Da qualche parte devo avere ancora quel compact con scritto 'ascoltalo'.
Sono dispiaciuta. Buon anno GG
Uno dei pochi maestri e cultori del jazz e blues italiano, seguo la sua musica dal 1980 quando Bob Marley lo chiamo' ad aprire il concerto italiano al San Siro di Milano. Espressione diretta di due film di Salvatores e qui a Roma e' da sempre considerato un mostro sacro del blues ricordato come il chitarrista venuto dalla Garbatella e non dal Mississipi.
Enrico Crivellaro, Matteo Sansonetto, Francesca De Fazi, Paolo Ganz, Max Lazzarin, Rudy Rotta, Fabio Treves, Pino Daniele e appunto Roberto Ciotti sono gli unici bluesman italiani meritevoli.
Roberto Ciotti è stato un virtuoso, buon musicista e grande amante della musica afroamericana, ha collaborato con Chet Baker e diversi cantautori italiani. Molto rispettato dai colleghi musicisti. Seguitissimo in Europa, Africa, Asia e soprattutto in Brasile ma non riuscì però ha conquistare gli States, vera patria del Blues. Impresa riuscita ad un solo italiano Enrico Crivellaro. Di Ciotti ho 3 cd di fantastici live romani e 2 cassette stereo 7 che vorrei portare su cd ma non posseggo più il mangiacassette…
Va sottolineato che per tutti questi musicisti italiani il genere è il British Blues (sviluppatosi tra i musicisti bianchi inglesi a metà degli anni sessanta) e non il Blues che riamane esclusiva dei neri americani.
Come la maggior parte dei musicisti poco noti al pubblico “GRANDE, UNICO ed INIMITABILE”
E pensare che giusto l'altro giorno ero alla Garbatella e ci pensavo.....
Filippo c
01/01/2014Se aspettavi ancora un pò a scrivere l' articolo di ieri avresti potuto titolarlo QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE ;)
battute a parte mi dispiace per la morte del maestro e auguri di buon anno a tutti