Grande serata quella regalataci dalla bravissima Melania Fiore poco tempo fa nella bella piazza del Municipio di Bedonia. Dal mio piccolo, le auguro tutto il successo a livello nazionale (e oltre) che merita, magari andando coraggiosamente a ripescare grandi classici dimenticati (e forse poco palatabilli per il pubblico di oggi abituato alle poco profonde velocità della Rete) come qualche dramma di Voltaire o di Schiller. Certo, meglio ancora, se come Marta Abba trovasse il suo Pirandello.
Peppino Serpagli -Milano
Mi unisco con piacere al sincero, palpabile apprezzamento, per la appassionata performance di Melania Fiore che ha deliziato, spandendo a piene mani la grazia di un vivissimo talento, il pubblico bedoniese, partecipe e coinvolto come non frequentemente accade.
La qualita' dello spettacolo, fatta risaltare dalla essenzialita' della scenografia, tutta sulla plastica, attraente e luminosa fisicita' della protagonista, parla allo spettatore, in quasi ansiosa attesa, col linguaggio scarno, ma essenziale, dell'arte vera e della radiosa capacita' di comunicarlo. Una serata di altissima qualita' che impone il plauso alla Fiore che vale tutto l'affettuoso e corale sentimento che accompagna le sue presenze bedoniesi.
Il teatro di Melania Fiore sta diventando un appuntamento obbligato dell'estate bedoniese, come ormai lo è già la rassegna fotografica che ci accompagna simpaticamente per la via principale del nostro piacevole e beneamato paese... Ogni volta direi che ognuno può ritrovarsi e riconoscere nelle storie che Melania racconta perché richiamano la nostra attenzione su temi che ci toccano profondamente e attraversano la nostra vita.
In "Odissea di Alice nel paese... della realtà" lei ha saputo creare una narrazione viva, per l'avvincente susseguirsi di estemporanee ed inaspettate situazioni, descritte con un linguaggio fantasioso, ricco di spunti laceranti, ma anche di gradevole comicità e ironia.
Impossibile rimanere indifferenti o estraniarsi quando si viene investiti da un fenomeno della natura. Assistere ad una interpretazione di Melania Fiore si rimane talmente colpiti da essere rapiti e proiettati sul palco con lei. Quasi infinite le espressioni che accompagnano le sue interpretazioni e mai lasciate al caso; qui la sua professionalità si nota senza alcun dubbio.
Rimango sempre colpito ad ogni sua interpretazione e non solo per la sua tecnica di estrema levatura, ma perché sento che interpreta se stessa. Trasmette i suoi sentimenti, i suoi desideri e per restare in tema con l'ultima sua creatura... i suoi sogni. Si raffigura come un personaggio, ma è lei che si racconta, è lei che apre le braccia, è lei che ricerca la felicità.
Alice esiste, Alice vuole vivere! Cerca di distaccarsi dalla vita di tutti i giorni. Sente che la felicità esiste. La sua vita può essere felice. "Deve esistere la felicità!"
Il suo grido ricorre spesso, un urlo pieno di disperazione... ma anche di speranza. La sua volontà nel recesso più intimo, vince l'inerzia della vita quotidiana. Il sole sorge all'orizzonte... le ombre e i dubbi della notte si diradano.... il viaggio può riprendere alla ricerca della felicità!
Onorata di questo bellissimo articolo e dei commenti di appassionati e critici....
Grazie davvero per le vostre parole e per i vostri scritti, che spesso mi paragonano a immense artiste del passato: non sento di meritare tanto, ma di certo so che m'impegnerò a fare sempre meglio. Ci vediamo prestissimo nel Pease della Realtà!!
Gigi Cavalli
28/07/2014Sono contento di aver assistito al terzo spettacolo bedoniese di Melania e soprattutto di aver ascoltato i commenti del pubblico a fine serata, tutti coincidenti con il mio pensiero: "E' veramente brava". Doppiamente felice perchè serate come queste sono proposte e riconosciute con il giusto peso, sia dalla proponente Amministrazione Comunale, sia per il pubblico che le gradisce. Certo il "peso specifico" è sempre dettato dalla capacità dell'attore a coinvolgere gli spettatori, prenderli per mano per trattenerli con sè fino all'applauso finale, è una capacità riconosciuta e riservata solo a coloro che il palcoscenico e il teatro lo amano per davvero, per pura passione.
C'è veramente da dire che Remo ci vide lungo due anni fa, in quel teatro pisano, occasione per conoscere Melania da vicino e invitarla poi nella nostra Bedonia.