Le olimpiadi

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  • Le olimpiadi

    L'estate del 72 resterà una data indimenticabile nella storia del nostro piccolo paese di montagna (tremila abitanti in preoccupante diminuzione). La realizzazione delle Olimpiadi di Casa Nostra.
    Ci è voluto quasi un mese per allestire tutto quello che comporta un avvenimento del genere.
    Prima di tutto l'individuazione della zona dove erigere il 'villaggio olimpico'. Un'impresa!
    Dopo aver valutato attentamente diverse aree del territorio si è arrivati ad una scelta quasi unanime: il Quartiere 'Ciosa', in italiano Chioccia.
    Non sono mancate immediatamente le proteste dei residenti, preoccupati per il caos che avremmo portato, ma la scelta suggerita dal comitato olimpico ha messo tutti d'accordo.
    Come...? Spiegando porta a porta e con un manifesto che, essendo la 'Ciosa'zona ricca di strutture, quali cinema, bar e ristoranti, il beneficio economico sarà certo!
    Altro aspetto da non sottovalutare è la vicinanza del centro satellitare dell'illustrissimo Prof. Ing. Fausto Papetti Bagnetta specializzato in esperimenti televisivi, trasmissioni radio e contatti extra terrestri, così i record stabiliti potranno essere conosciuti ovunque sull'intera galassia.
    Fiore all'occhiello di questi giochi è stata la pista d'atletica realizzata lungo tutte le strutture sopra menzionate trasformando il tutto in una sorta d'arena naturale con ogni tipo di comfort per atleti e spettatori.
    Via alle gare, primati olimpionici, chiasso indiavolato, qualche inizio di rissa e una quantità inestimabile di contusi. Un solo ricovero al Pronto Soccorso.
    Alla fine di tutto rimarrà nella memoria non solo l'avvenimento in sè, ma tutto quanto vi è gravitato intorno.
    La nostra 'cittadina dello sport' è ormai nota in tutto il mondo. Alcuni locali tipici della zona sono diventati dei veri santuari nel panorama gastronomico internazionale e ancora oggi sono meta di turisti e vecchi atleti d'epoca.
    Per fare solo qualche nome, il ristorante 'da Perito' è di fatto citato in tutte le guide europee del mangiar bene per il suo piatto tipico, i 'Crocetti' con la lepre; la pasticceria "Antonio B", che con i suoi spumini, savoiardi e cannoli allo zabaione ha fatto innamorare di sè tutte le turiste; oppure il "Bar Tripoli"... è proprio da lì che è iniziata in paese la moda di servire la Sambuca con la 'mosca', e infine la trattoria di "Giovacchino"... a lui va invece il merito di aver fatto incontrare ai suoi tavoli il boxeur Cristiano Cristiano, meglio conosciuto tra gli addetti ai lavori come 'Pugno proibito', con l'allora anonima Contessa Clara Clarettini della Costa di Castagnola divenuta poi sua moglie e oggi nota nelle riviste di costume come la 'Contessa dalle cinque C'.
    Per ritornare al discorso sportivo è anche giusto ricordare il record registrato in quest'edizione, ancora oggi imbattuto, nella specialità dei 1.000 metri, ottenuto dal grande 'Carcagnin', pievasco d'adozione.