Trofeo di motocross

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  • Trofeo di motocross

    Un nuovo team è al debutto nel già ricco panorama motociclistico locale. Dalla passione per i motori è nata una nuova competizione. La squadra è piccola ma ben organizzata e può anche contare sull'esperienza e competenza dei ragazzi che la sostengono.
    L'esordio è fissato nel solito bosco del Seminario di san Marco.
    già da alcune settimane fervono i preparativi del tracciato; taglio di rami sporgenti, per non essere accecati, delimitazione del percorso con nastro adesivo per tenere a bada il 'numeroso' pubblico e creazione di qualche dosso più impegnativo per invogliare i più bravi a partecipare alla gara e far nascere così più competitività tra i disputanti.
    Durante la sospensione dei lavori anche noi, ciclisti da due soldi vorremmo uguagliare i potenti motori ma a loro differenza il nostro rombo proviene dalla bocca.Niente paura: a casa c'è sempre l'intero tubetto di Formitrol ad attenderci.
    L'accensione della bici-moto avviene tramite l'immaginaria pedalina, ovviamente figurata. Una volta scaldata a colpi d'acceleratore 'Brum-brumm' e innescata la prima 'Meee-em', la seconda 'Meee.....', doppietta 'Meeeem..... meeeee', terza, ne approfittiamo per impennare, saltare e cadere su dossi, tronchi e 'Settebello' usati, per poi scendere sparati giù da ripidi sentieri sterrati, senza pensare che dopo bisognerà risalirli con la bici in spalla. Torniamo però alla gara vera e propria.
    Gli organizzatori, dopo le pressanti richieste degli iscritti, rendono nota la lista degli ammessi e le relative motivazioni degli esclusi. Inutile affermare che non sono mancati i colpi di scena e le focose proteste.
    I motocrossisti abili alla gara sono risultati una ventina, pochi invece i papabili al titolo, tra questi Pelucco su Malanca; Claudio/KTM; Danilo/Ancillotti; Roberto/Gilera; Domenico/TGM; Diego/Beta; il fratello della Francesca/Aspes; Uccellaccio/KTM; Stefano/Kaiman e infine Damiano, come al solito in sella ad una sua 'produzione propria'.
    I semi esclusi, poichè non possedevano mezzi adatti alla competizione, ma designati con la sola mansione d'apripista sono risultati Pier Carlo su 'Cane Bassotto' Negrini; Pisciotta con Colibrì e Fabrizio 'l'inglese' su Lambretta. Diversa sorte è toccata a Ricki e a Sugo, che visti i mezzi, uno a cavallo di un Motobecane, l'altro con la Vespa che va a citrato, non potevano certo ambire ad un ruolo seppure marginale.
    Mancano pochi giorni alla fatidica giornata. Il clima che si respira anche da parte della gente è veramente da pre-gara: scambi di battute sul futuro vincitore, anche se alcuni lo danno già per scontato, impennate selvagge davanti ai bar per dimostrare la potenza del proprio mezzo e gimcane 'a tutta manetta' su e giù per il paese, notti comprese.
    - Come andrà a finire la grande sfida? -
    Nessuno lo saprà mai.
    - Annullata! -
    L'Onnipotente ha disposto diversamente.
    Nella 'Curva del Cristo' il super favorito Pelucco entrerà a far parte di un insolito 'Team'. Si dice che anche 'lassù' le sue vittorie siano già date per scontate.