Antigua & Barbuda

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Marzo 2008

Antigua & Barbuda, due delle più piccole isole delle Antille. A vederle da lassù sembravano due spugne inzuppate nell'azzurro mare dei Caraibi. Una volta a terra basta poco per capire che ad Antigua si respira aria inglese, tutto quello che ti circonda è in qualche maniera 'British', dalla guida a sinistra, al cricket, alle chiese anglicane, ai college, per non parlare poi dei monumenti sparsi ad ogni angolo che ricordano la passata conquista del capitano Nelson.

Poi ci sono loro, le protagoniste indiscusse del caribe, le tantissime spiagge, 365 per la precisione, proprio una al giorno per chi avesse la fortuna di farlo. I loro nomi ricordano istintivamente le verdi campagne della vecchia Inghilterra: Dickenson Bay, Half Moon Bay, Deep Bay, Harmony Hall Bay, Long Bay, per capitare poi, quasi per caso, nella bellissima spiaggia di Darkwood Beach. Visitarla tutta è davvero facile, lo si può anche fare in bicicletta, basta prestare un pò di attenzione alla guida spericolata degli automobilisti locali, oppure per mezzo di pulmini privati che trovi in abbondanza, basta un cenno della mano che si fermano e ti portano ovunque, l'importante è contrattare un pò il prezzo della corsa, ma tutto sommato sono una vera comodità.

Per raggiungere invece l'isola di Barbuda, che dista una sessantina di chilometri da Antigua, ci sono due soluzioni. E' possibile farlo con un volo interno, ma ricordandomi della recente scomparsa del piccolo aeroplano a Los Roques ho desistito, oppure per mare, con il catamarano, mai scelta è stata più avveduta. Cinque ore di attraversata accompagnato dal solo rumore del vento che tagliava la grande vela come un macete affilato. Una volta sceso mi sono poi fermato due soli giorni, purtroppo, quel luogo meritava certamente più attenzione. Barbuda è l'esatto contrario della sua sorella maggiore.

Credo sia l'unico luogo di tutti i Caraibi ad essere riuscito a sfuggire alle strutture turistiche, all'urbanizzazione speculativa, al turismo di massa, praticamente è riuscita a mantenere un ambiente visibilmente ed incredibilmente incontaminato. L'isola è essenzialmente disabitata (solo alcune migliaia di persone), le strade sono sterrate, non vi sono hotel o resort, gli animali pascolano liberi ovunque, capre, mucche e asini, te li puoi ritrovare tranquillamente anche in spiaggia.

Tutto il territorio è patrimonio della comunità dello stato di Antigua & Barbuda, nessuno lo può vendere o acquistare, ma solamente affittare.
Quello di prendere in gestione 3 chilometri di spiaggia rosa è stato il caso del simpaticissimo Bob 'Rasta man', che lì vi ha impiantato la sua nuova attività, praticamente un bar con una piccola cucina, sei posti letto (è da lui che ho sostato) e cinque ombrelloni. la motivazione di questa sua scelta 'ridotta' è motivata da un fattore molto semplice: se ampliasse il fabbricato, se mettesse più ombrelloni, se aumentasse i posti letto ci sarebbero più persone a cui dedicarsi, il lavoro crescerebbe, quindi servirebbe del personale e i problemi aumenterebbero in ugual misura, molto meglio così. questa la sua scusante.
Parole che ho ancora bene chiare in testa, sono davvero difficili da ignorare.