Francia - Isole di Hyeres

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Settembre 2007 - Isola di Porquerolles

Delle tre isole di Hyeres ho scelto questa, la più "grande", Porquerolles. Lì di conchiglie non ce n'erano. C'erano i sassi. Tanti sassi. Diversi dai soliti. Colorati e lisci, piccoli e dalla forma ovale. A vederli sul bagnasciuga, in contrasto con la sabbia finissima e scura, sembravano tanti 'bon bon': confetti, giuggiole, mentine di zucchero, un po' come se li avessero abbandonati sulla spiaggia Hansel e Gretel.

Anche la sabbia non era come tante altre sabbie, era scura, mescolata con una specie di 'polvere di stelle', tanta da farla luccicare e dargli la parvenza da pozione miracolosa. In realtà un qualcosa di fiabesco c'era, infatti l'attracco all'isola era permesso solo ai pedoni, davvero strano di questi tempi. C'era persino il divieto di fumare, non in bar o ristoranti, ma sull'intera isola. Nessuna macchina, nessun motorino, solo biciclette e persone che camminavano in mezzo a un frastuono di cicale canterine e grilli enormi, tanto grandi che quando ti attraversavano la strada d'istinto ti fermavi per farli passare. Sono stati giorni indubbiamente un pò diversi e rilassanti.

Poi, quando è stato il momento di riprendere il battello, lasciandomi alle spalle un mare azzurro cristallino, branchi di pesci cerulei e una pineta verde verdissima, la prima cosa che ho pensato è stata che ci sarei tornato, magari con i miei amici, ma poi ho abbandonato subito l'idea, a pensarci bene non era luogo ideale per le mie care amicizie: lì non c'è casino, si va solo a piedi o in bici e non si fuma!