The winner is...

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  • The winner is...

    Gli iscritti al torneo 'Passo del Bocco' sono molti, locali e foresti. Naturalmente non poteva mancare la stella nascente del tennis internazionale: Ieromìnez.
    Arrivato appena ieri dal Canada, dove ha coronato di vittorie la sua terra natale vincendo tra le molte gare anche la finale del 'Montreal Tennis Cup', si è catapultato immediatamente in campo e, senza tradire la benchè minima stanchezza per effetto del fuso orario, ha giocato ininterrottamente per sette ore non perdendo mai vigore nella battuta, che è da sempre il suo vero asso nella manica.
    Come però ha più volte dichiarato, il campo dove si terrà l'incontro non gli sarà congeniale:
    - Mi piacciono tutti i campi, sia veloci sia lenti, anche se i migliori risultati li ho ottenuti in Seminario sulla 'sabbia battuta'.
    Ha poi voluto aggiungere che non sarà questo piccolo dettaglio a renderlo meno versatile rispetto ai tempi passati, rammentando addirittura i suoi incontri con il leggendario Acerbis.
    Tra gli sfidanti che gli daranno filo da torcere figurano Guglielmo Zambelli e Maurizio 'Serpico', i soli papabili al titolo.
    Nel giorno della fatidica finale 'Il Canadese' si presenterà sui campi con la visiera ben calata sugli occhi e i polsini stretti al braccio (più che un tennista sembrava Argentieri dietro il bancone postale). Bardato di tutto punto e sponsorizzato persino nelle mutande prenderà posto con passo fiero e deciso al bordo del campo in attesa della prima battuta.
    Abbandonato a terra il maglione Silvie Tricot e indossato l'accappatoio General Sport, si avvia verso la gigantesca borsa Spalding, da lì usciranno ben numero due racchette da competizione Bancroft già abbondantemente 'borotalcate' (un neonato resterebbe asciutto anche dopo il diluvio universale); otto tubi di palline Wilson di vari colori (nemmeno il giocoliere del Circo Krones ne possiede tante); tre maxi asciugami di morbida spugna Ellesse (morirebbe d'invidia anche il più attrezzato dei bagnini romagnoli); e a coronare quella figura così distinta e sicura non potevano certo mancare i pantaloncini Australian e la maglietta Gigi Rizzi, naturalmente selezionate per essere in 'pendant' con le scarpette 'Country' dell'Adidas.
    - Conciato in quel modo se la filerebbe a gambe levate anche il grande Barazzuti! - si dice a bordo campo.
    Pochi minuti di riscaldamento ovviamente contro il solito pivellino di turno e tra poco tutto sarà pronto per il match che, secondo i pronostici, lo confermerà campione anche nella sua terra adottiva.
    L'incontro ha inizio.
    già con la prima battuta cerca di innervosire l'avversario. La finta 'ciccata' di palla lo porta a darsi una racchettata al ginocchio da metterlo a tappeto all'istante, ma, notando che l'arbitro l'aveva colto in fallo, si rialza di scatto e confessa allo sfidante la sua astuzia:
    - Ti credevi ehhh! -
    Continua imperterrito con il gioco di nervi facendo volare 'sempre involontariamente', sette palline negli orti delle case di Giaiette, cinque nei boschi di Santa Maria e tre addirittura a Carasco. Ecco svelato il motivo degli otto tubi di palline sempre al seguito.
    Nonostante l'accurata preparazione atletica e come si è notato anche quella tattica e d'immagine, la sfida con Guglielmo terminerà con un risultato a dir poco scandaloso: 6-0 - 6-0.
    Le scusanti che Ieromìnez presenterà ai suoi tifosi andranno dal sole in faccia, al polso dolente e alla Coca ghiacciata, ma la vera colpa se l'è beccata quel 'delinquente di Zephi', colpevole, secondo lui, di avergli 'incordato' male le racchette.