Private Club

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    L'essere ammessi a questi tipi di intrattenimenti non è cosa facile, come minimo devi far parte di una certa compagnia e nel caso di facce nuove, essere presentati da uno dei fedelissimi con ottime referenze.
    Poi, una volta entrati nel giro, è difficile uscirne, poichè i partecipanti sono rigorosamente sempre gli stessi e mancare all'appuntamento può mettere in forse la riuscita del festino (questione di spese generali). Vige quindi una sorta di obbligo morale alla frequenza.
    L'organizzazione della domenica avviene il giorno prima: Lista dei partecipanti (massimo sette), stesura del menù e prezzo da imporre che varia secondo la scelta del locale.
    Iniziamo a conoscerne uno.
    La giornata tipica del sottotetto 'Il grattacielo' è così strutturata; viene servito un succulento pranzetto e a seguire si dà il via al pomeriggio con obbligo del divertimento.
    Come prima mossa ci viene offerto 'Il Principe degli aperitivi', naturalmente bevuto in coppa. Poi tortellini con la panna, pollo allo spiedo e tiramisù, il tutto alla modica cifra di duemila lire, moscato, chinotto e gassosa compresi.
    La fine del pranzo è segnata dal gioco di società più esclusivo ed eccitante: 'Il piccolo Holmes' che consiste nel carpire le stranezze e i segreti della famiglia dirimpettaia del terzo piano.
    Il crimine di cui si macchierebbero questi poveretti, secondo fonti bene informate, sarebbe quello di non pagare il canone televisivo e quindi si vedrebbero costretti a guardare il televisore solo in soffitta.
    - E dire che era una famiglia così per bene! - sussurrano i più increduli.
    Ma, allora, è vero o non è vero? A noi il compito di scoprire la verità.
    In effetti, gli indizi non mancano: brusii sospetti provenienti dalla parete a fianco, andirivieni interminabili fino a tarda ora e inviti nella stanza misteriosa ( perchè c'è una stanza misteriosa ) di soli parenti stretti. Troppe le anomalie in quel tranquillo palazzo. Sembra di assistere all'emozionante sceneggiato televisivo 'La Baronessa di Carini'.
    Tra le soluzioni prese in esame per mettere fine all'inquietante mistero, che dura ormai da parecchi mesi, è stata scelta quella di praticare un piccolo foro e vedere con i nostri occhi cosa sta veramente accadendo Aldilà di quel muro. All'opera dunque ma a metà traforo arriva il contrordine dal capobrigata e così la parola fine al gioco intrigante non verrà mai messa. Peccato perchè quello era l'unico motivo valido di aver scelto il 'Grattacielo'..

    Di tutt'altra impostazione è 'Vizi in soffitta', il locale della concorrenza. Qui si servono per duemila lire merende a base di pasticcini con il the, pizza o torta di Liseo, bibite a volontà, liquori della casa e il mangiadischi naturalmente a tutto volume.
    Il prezzo può lievitare a tremila lire se al posto dei dischi si esegue musica dal vivo. Quest'ultimo caso è il più ricorrente, un pomeriggio di spettacolo e divertimento sfrenato segnato dal complesso gli "Antenati". Suonano individualmente a livello amatoriale da circa due anni, ma una volta incanalati in questa formazione si sono rivelati dei veri portenti. Il gruppo è composto da: "Sereno" (tromba), 'Cocò' (batteria), 'Balanesku' (chitarra), "Maurino" (armonica a bocca) e 'Brodo Roger Sugo' (voce solista).
    Unica nota dolente è che gli strumenti sono frutto della raccolta a punti 'Ava come lava' della Mira Lanza e quindi la qualità sonora non è delle più alte.. ma questo non basta a scoraggiarli nella loro impresa.
    "Furia cavallo del west che beve solo caffè' sigla il loro ingresso e subito lo show prende il via. Sugo s'impossessa del microfono per trasportare il pubblico in un'atmosfera da sballo, diventando così il protagonista indiscusso della band.
    In questo modo 'Gli Antenati' iniziano a spaziare senza problemi nel loro vasto repertorio. Quando arrivano le prime note di "UFO Robot" nessuno può più resistere. Tutti in piedi a saltare facendo da sottofondo vocale al gruppo, ma mettendo a serio rischio il pavimento in legno della soffitta.
    Nel finale naturalmente in crescendo si congedano dal loro pubblico con tre pezzi tenuti in caldo per il bis: "Nano Nano", "Orzowei" e un assolo di Balanesku all'ultima corda. Chiudono così invariabilmente la domenica pomeriggio con un pieno d'originalità, ma soprattutto di fantasia.
    La rivalità tra i due locali, 'Il Grattacielo' e 'Vizi in soffitta', è in continuo fermento. Si spera di cavalcare sempre quest'onda per non ritrovarci un domani in mezzo alla strada a pitoccare come dei "maràn".