AAA Vendesi

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  • AAA Vendesi

    L'arrivo delle giostre, in occasione della sagra di San Marco, è imminente.
    Sarebbe un vero dramma rimanere a tasche asciutte in una settimana così 'calda'.
    Basterebbe sfornare un'idea geniale... per esempio vendere cose vecchie.
    Ma dove si va a reperire la materia prima? Unica soluzione possibile il 'solaio morto' che nasconde probabili sorprese. Saliamo e iniziamo subito con l'aprire i vecchi bauli spediti dagli zii americani. Un'intensa ventata di naftalina ci anticipa che lì dentro non ci sono grosse speranze. Pantaloni di fustagno ormai rigidi dal tempo e dalla polvere, camice di flanella con colli lunghi fino al taschino e pesantissime giacche a quadri, il rombo più piccolo è grande come una manica.
    Questa roba non se la metterebbe nessuno.
    - E' un vero disastro. Valli a capire te, questi lontani e misteriosi parenti americani! -
    Accatastati in un angolo rimangono solo dei grossi scatoloni rigonfi di vecchie riviste, quotidiani e giornalini conservati scrupolosamente da un sacco d'anni.
    Intuizione geniale.
    Dopo aver selezionato i pezzi più integri e di maggior attualità, scartando quelli rosicchiati dai topi e ingialliti dal tempo, decidiamo che potrebbero essere la nostra ancora di salvezza.
    Via alla seconda fase: passare nella corte di Milàn per fregare un paio di platò a Gatto Bigio che saranno 'la base' della terza mossa.
    Ora basta individuare un posticino di grande passaggio, ma allo stesso tempo al riparo dagli occhi attenti delle guardie.
    Un angolo del sagrato della chiesa sembra soddisfare le nostre disperate esigenze.
    Immediato capovolgimento delle cassette di frutta e accurata disposizione dei pezzi forti per i più grandicelli come Topolino, Tex, Mandrake, Lancio Story, Grand Hotel, Sogno e qualche vecchio giocattolo per attirare l'attenzione dei più piccoli. Ora basta 'accalappiare' qualche passante e il gioco è fatto.
    - Signora, buon giorno. Venga a dare un'occhiata: tre fotoromanzi a sole cinquecento lire.
    - Li comprerei volentieri ma non ho il tempo di leggerli e poi non ci vedo più tanto bene.
    - Se li compra aggiungiamo nel prezzo il poster di Katuscia e Franco Dani che si baciano, e... una copia della Domenica del Corriere.
    - Ora che mi fate pensare, ho mia madre all'ospedale, lei li leggerà senz'altro.
    Il primo successo e il primo sfregamento di mani.
    Purtroppo filo da torcere lo danno i bambini che come noi non hanno mai una lira in tasca.
    Peccato, perchè sono molti a girarci intorno.
    Sbavano alla vista di quei fumetti non ancora letti, li sfogliano curiosamente e poi alla fine, tutti intimoriti, chiedono il prezzo. Sembra quasi fatta, ma quando infilano le mani nei pantaloncini per soppesare 'il grano' e si accorgono che c'è solo il bottone strappato da riportare a casa, bèh. è veramente triste la smorfia che si forma sul loro (e nostro) viso.
    Pazienza, aspetteremo! All'ultimo minuto, pochi attimi prima di sbaraccare tutto, arriva Lino Barozzi 'Bagaro' che non sembra minimamente interessato al tipo di riviste che gli sottoponiamo, ma per fortuna gli scappa l'occhio nella direzione giusta. Contratta animatamente per strappare un buon prezzo, non cediamo, alla fine l'abbiamo vinta noi, infatti, poco dopo se la fila via fischiettando con un bel fascio sotto il braccio di Epoca, Stop e Urania.
    La Madonna di San Marco, poverina, ci ha fatto la grazia perchè è la Madre di Misericordia.
    - Adesso dieci giri in autopista non ce li leva proprio nessuno!