La Discoteca

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  • La Discoteca

    C'è una nuova discoteca... vuoi per la sua comodità ( è sotto il bar Mellini ), vuoi per la costante scarsità di quattrini, 'si entra con un millino'. Per il suo travolgente richiamo ( 'in paese non c'è altro' ) le serate estive sono vissute interamente 'là sotto', alla luce dei neon arancioni della "Piramide" che alle dieci è già strapiena. Oltre a noi ci sono anche i ragazzi della villeggiatura, parmigiani, milanesi, francesi, inglesi e tra questi, per fortuna, qualche ragazza niente male.
    La serata inizia con una mezz'ora di musica d'ascolto italiana e con Paolo che litiga insistentemente con il D.J. perchè vorrebbe farla continuare ad oltranza ( 'Ancora uno. cosa ti costa?' ), ma alla fine Finardi, Kusminac, Castelnuovo, Fortis fanno solo da collegamento al primo e puntualissimo "sceik". A quel punto il DJ stringe le cuffie sulle orecchie, il volume di soprassalto aumenta, le luci si abbassano e la pista, fino ad ora pulita e cosparsa di borotalco, immediatamente si anima.
    Purtroppo non per molto. Il D.J. dopo solo un'ora di musica è già in 'braghe di tela': non ha più dischi! E' costretto allora a fare dei veri miracoli pur di mantenere in pista tutti quegli scatenati e le occhiate di comprensione rivolte al gestore diventano, alla fine di ogni '45', sempre più imploranti. Ma Gianni da dietro il banco non vuol sentir ragioni:
    - Anche quest'anno ne abbiamo comprati dieci..:se non ti bastano usa quelli dell'anno scorso. perchè?... non vanno bene? Tanto sono tutti uguali. Ma cosa avete tutti. il ballo di San Vito?!? -
    A metà serata, quando la nuvola di fumo non ti fa distinguere nemmeno chi ti balla accanto, a placare gli animi stanchi arriva puntuale il "black-out" provocato dall'azionamento dell'aria condizionata. La messa in funzione regge al massimo tre minuti. Rialzato l'interruttore, il piatto riprende a girare con una bella serie di lenti.
    Ed è proprio in questa circostanza che Cocò ne approfitta per 'prelevare' a bordo pista le sue future 'vittime'. Ogni sera ne studia una nuova e come ogni sera è impossibile scamparla, pena la sua micidiale 'morsa'.
    Se ne inventa di tutte, dagli ordinativi megagalattici 'Gianni... dammi 3 metri di Pinot della Rocca'; a mettere in fila indiana l'intera sala per offrirgli da bere ( 'Mancano quegli imboscati là in fondo, andateli a prendere' ); riesce perfino ad infilare una trentina di malcapitati nel bagno delle donne ( 'Dai dai che ce ne stanno ancora cinque o sei' ) e in una sola settimana a terminare le scorte di Porto, non solo quelle della "Piramide", ma dell'intero paese...
    - Se il Porto è finito non preoccupatevi, domani la giriamo a Jagermeister.... -
    Il fiato lo tiriamo mediamente una volta a settimana, in quelle sere che decide di restare a casa. Ovviamente il motivo è sempre lo stesso:
    - Questa sera non esco, devo pensare all'Enrica! -
    E così tra una bicchierata e l'altra è arrivato Settembre che nemmeno ce ne siamo accorti. I nostri amici dell'estate se ne ritornano a casa, le vacanze sono finite per tutti (per il nostro fegato invece iniziano), e non ci rimane altro che rinnovare l'appuntamento al prossimo anno.
    Non per noi la "Piramide" la rivedremo molto presto perchè con l'inizio dell'inverno riprenderanno le super tombolate. Si ricomincerà così a portare a casa i 'preziosi' premi di 'tombola e cinquina', e da lì non sloggeremo fino a quando Gianni non sarà riuscito a sbolognarci le sue immense scorte di bottiglie di Cremidea Beccaro, Amargo, Alpestre, per poi passare alle scatole di cioccolatini, biscotti, uova pasquali in anticipo, torroni natalizi dell'anno prima e 'chi più ne ha, più ne metta'.