La corsa

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  • La corsa

    I due buontemponi oltre che a fronteggiarsi da anni su tavoli da biliardo o in lunghe partite a carte sono ora passati alla scommessa più impossibile della storia: coprire una distanza di quarantacinque chilometri in quarantacinque minuti... Sarebbe facile se i due possedessero una Ferrari, se la gara si svolgesse nella serata della vigilia di Natale e se il percorso non fosse totalmente composto da curve e tornanti. Per tutti gli altri casi ci vuole un'ora abbondante.
    Invece... uno è a bordo di una De Tomaso fusa (mangia l'olio come una cavalla), l'altro con quello che rimane di una Lancia Fulvia!
    Tra una folla di molti altri scommettitori e di altrettanti increduli, specialmente nei tassisti, la partenza del Siculo e di Francesco è per le undici e un quarto davanti a un trepidante bar Mellini.
    Nervosa è l'aspettativa per l'arrivo al bar Cardinali di Chiavari, fissata da i due per la mezzanotte.
    Ramesse detto 'Il serpente monetario' attende con tutte le puntate in tasca la conferma la quale avverrà tramite la telefonata del gareggiante che per primo varcherà la soglia del bar a Chiavari.
    Seguirà telefonata di conferma del gestore del bar Cardinali.
    Partono rombando e tutti guardano l'orologio.
    - Ce la fanno.. Non ce la fanno. Figurati se ce la fanno. -
    Allo scadere del 45esimo minuto, tra lo stupore generale, lo squillo arriva puntuale, ma non solo. Il vincitore al telefono precisa che ha avuto anche il tempo di ordinare e bere tranquillamente una tazzina di caffè prima dell'arrivo dello sfidante....
    - Anche questa volta hai vinto, ma voglio scommettere ancora... - esplode il Siculo perdente - .ti do il doppio! Stesso percorso, stesso tempo, ma questa volta guidi la corriera! -
    E' più che comprensibile che di sfide ai 45 minuti non si parlerà più per un bel pezzo!