Norvegia - Centro-Sud

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Maggio 2014: Oslo, Trondheim, Kristiansand, Bergen, Halden.
 
Negli spazi del Grande Nord ci finisci dentro appena tocchi terra, è un mondo d’acqua e di riflessi, rocce e cascate, prati e conifere, montagne, fiumi e laghi... compaiono ovunque, a dismisura e ogni volta con stupore: Oslo, Trondheim, Kristiansand, Bergen e Halden, resteranno luoghi indimenticabili.
Dieci giorni di andirivieni, in contatto con molte persone, tutte circostanze che mi hanno mostrato una nazione fuori dall’ordinario, almeno se confrontata con i canoni di casa nostra. Lungi da me fare i soliti paragoni degli italiani all’estero, dove tutto funziona tranne che in Italia, al massimo sarò oggettivo, magari con un pizzico d’invidia.
Tutto potrebbe racchiudersi in un solo concetto, la base per fare la differenza, ovvero fidarsi delle istituzioni e dei propri politici, sì perché "lassù" tutto funziona e quando tutto funziona le tasse si pagano molto più volentieri.
La ricchezza interna è dovuta ai proventi che derivano dal petrolio, i quali vengono riversati sulla popolazione attraverso infrastrutture e forniture di servizi. Lavoro, cultura, servizi pubblici, mancanza di burocrazia, considerazione per l’ambiente, istruzione, tecnologia, stile di vita (non ho visto una sola persona fumare) e rispetto rigoroso delle regole sono le basi fondamentali, anche se ogni tanto una trasgressione farebbe bene allo spirito, non dico esagerare, ma per un colpetto di clacson non è mai morto nessuno. Praticamente eccellono in tutti quei campi considerati indispensabili per essere una nazione all’avanguardia, da questi però mi sento di escludere la buona cucina. Eh lo so, sono abituato male, malissimo, lo ammetto.
Ripartire è stato un vero dispiacere, quasi fosse la fine di un sogno… anche se a svegliarmi del tutto ci ha poi pensato un automobilista nei pressi del casello di Lodi, con una faccia da pirla mi stava sorpassando da destra, a 150 km all’ora e con il telefono in mano, quasi a dirmi: "Bentornato in Italia Gigi".