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  • Le “pale” iniziano a girare – Atto III

    Una cosa l’ho capita ed è ormai chiara a molti. Chi ha approfondito l’argomento sulle pale eoliche del Santa Donna è totalmente contrario alla loro realizzazione, chi rimane fermo alla parola “Eolico”, senza approfondire l’argomento, è totalmente favorevole.
    Il futuro di due intere vallate si sta proprio giocando su queste due opportunità decisionali.

    L’impresa esecutrice e l’Amministrazione di Borgotaro l’hanno capito fin da subito, tant’è che in questi anni hanno taciuto il progetto di fattibilità, fino a che la notizia non è uscita di soppiatto da palazzo Manara, infatti lo studio di fattibilità era in cantiere dal 2008 e il deposito del progetto presso il Comune c'è stato nel novembre 2011.

    Ne approfitto anche per fare una domanda alla minoranza consigliare: “Ma ci siete o ci fate?”.
     
    

Devo dirlo, alla presentazione pubblica del progetto, avvenuta venerdì scorso e organizzata dal Comune e dall’Eolica Parmense srl, mi sono sentito preso in giro per due ore. Della serata salvo solo i brevi interventi del pubblico (otto) e l'introduzione del Sindaco Rossi, il quale ha francamente espresso, senza tanti giri di parole e se verranno approvate in regione, la volontà di realizzare queste nove pale, alte 154 metri, che andranno dal Passo Santa Donna fino alla Val Vona, per poi giungere nei pressi di Caffaraccia. Nessuna parola di sostegno invece è andata ai cittadini della Val Noveglia… loro fanno parte del Comune di Bardi, quindi la loro sorte non era (e non è) contemplata da questa scelta tutta borgotarese. 

    I restanti relatori, quattro svizzeri e due parmigiani, a cui gli mancavano solo le parrucche bianche delle corti inglesi per essere meglio considerati “superiori”, si sono rivolti alle persone in sala trattandole da vere “montanare”, ovvero: ignoranti in materia di eolico, facendo bere la loro relazione priva di dati concreti, aggirando di fatto il vero problema legato all’impatto ambientale, ma non solo, sembrava che la soluzione al protocollo di Kyoto sia strettamente legata a questo impianto valtarese.
    
Hanno persino riferito che il loro parco eolico porterà eco-turismo, che le case subiranno un incremento di valore, che il rumore di fondo delle pale e dei rotori sarà nella norma e quindi non dannoso per la salute e la quiete dei residenti e che daranno lavoro a tante famiglie locali, idem sarà per lo sviluppo delle strutture ricettive. 

    Quindi siamo salvi, è questa la soluzione a tutti i nostri problemi?
     
    Sia ben chiaro, non voglio essere io, Ivano o altri a convincervi a essere contro o a favore a questo progetto smisurato e scellerato, ma se ci tenete al mantenimento della già magra economia in valle, a conservare quanto fino ad ora è stato turisticamente realizzato, a tutelare la protezione dell’ambiente, a garantire la vostra serenità, a preservare il valore economico delle vostre proprietà immobiliari… informatevi. 
Fate domande, esigete i dettagli, partecipate agli incontri, ma fate in fretta, non rimane tanto tempo per inviare in Regione i nostri dissensi. 
Non siate indifferenti ed egoisti solo perché a essere colpiti saranno i cittadini di Porcigatone e della Val Noveglia, questa è una nobile causa che ci riguarderà tutti e da vicino. 

    A questo punto sorge una domanda, che tutti dobbiamo farci: ma chi e cosa ci stiamo mettendo in casa?

54 Commenti

  • Val Noveglia

    06/05/2012

    Sabato sera presso la baita di Noveglia c'è stato un incontro per illustrarci il progetto eolico e dobbiamo ringraziare una sola persona se ora ne sappiamo di più su quanto si realizzerà (ma speriamo di no) sul passo del santa donna.
    Abbiamo il video della serata grazie a valcenoweb.it, chi non è potuto venire può ascoltare i relatori da questo link

    http://valcenoweb.blogspot.it/2012/05/sabato-5-maggio-2012-impianti-eolici.html?spref=fb

  • Camila

    07/05/2012

    Come si fa per "inviare in Regione i nostri dissensi"?

  • Gigi

    07/05/2012

    Si sta formando un comitato, anzi due, uno in Valtaro e l'altro in Valceno e solo questi possono relazionarsi con la Regione, quindi basterà aderire ad uno dei due. Grazie

  • Dteddy3

    07/05/2012

    Devo riconoscere che il sindaco ha gestito molto bene una situazione molto pesante, forti tensioni e spiriti bollenti, senza prendere le difese di nessuno e senza accusare chi giustamente esprimeva la sua opinione, anche se in toni molto "accesi".
    E' stata una esperienza diretta di cosa aspetta Borgotaro se il progetto ostinatamente sarà portato avanti.
    Complimenti al magnifico Oscar Berni, che ha portato alla luce nuove problematiche, quali ad esempio la bioaccumulazione dei metalli pesanti nei funghi.
    Grazie a Emanuele Mazzadi che ci ha illuminato sul rischio geologico del crinale S. Donna, di cui non viene fatta menzione nel progetto di Eolica p.se, al sig. Simonini che ha fatto presente a tutti come la Wind Turbine Syndrome sia già stata riconosciuta con pubblicazioni su riviste mediche ad alto Impact Factor, quali il British Medical Journal.
    Grazie a tutti coloro che sono intervenuti in sala chiedendo espressamente ad E. P. di esporre dati tecnici, quali ad es. le dimensioni dello sbancamento per l'impianto delle antenne (28x40!!metri), o la larghezza REALE della strada che verrà costruita (6m) al posto di quella esistente (2m).
    Ricordo a tutti che è possibile firmare a sostegno del Comitato antieolico Santa Donna presso il negozio "Borgovideo" in via Nervesa e alla Confederazione Agricoltori in via s. Domenico, di fianco al bar Torrefazione (ref.te Antonelli) e che il dott. Vignali è disponibile per tutti coloro che vogliono più informazioni sul progetto.
    Ci saranno altri incontri sul tema aperti a tutti, sia a Borgotaro che a Bardi, il cui sindaco ha già preso una posizione contraria all'impianto.

  • Marco M

    07/05/2012

    Confermo lo svolgersi del dibattito, 2 ore all'impresa a parlare difficile e 1 scarsa dedicata al pubblico ma sempre con la fretta di chiudere il convegno quanto prima

  • ValeBD

    07/05/2012

    Per il comitato anti eolico di cui ha parlato in dettaglio Dteddy3 è possibile sapere se possono firmare tutti anche chi non ha residenza in valle o solo abitanti di comuni limitrofi o dei due comuni interessati?

  • Serena

    07/05/2012

    I contatti per aderire ai comitati dove li troviamo?!?!

  • Aldo Craparo

    07/05/2012

    Un saluto a tutti, premetto che non essendo Emiliano non vorrei esprimermi sul concetto principale ma portare un mio ricordo di quello che è successo giù in Sicilia sul caso eolico. Un mio consiglio è di non sottovalutare nessun particolare aspetto, perchè dopo porvi rimedio non è più possibile.
    Giù in Sicilia punto 1, non vi è stato nessun incremento economico ne per le popolazioni, ne per i terreni, anzi avviene l'effetto contrario, gli unici che ci guadagnano sono le società che le fanno e le lobby di potere.
    Punto 2 si è assistito ad un vero e proprio stupro del territorio, ho visto intere montagne mozzate e scavate per effettuare le installazioni e vi assicuro non è un bel vedere.
    Punto 3 queste gigantesche costruzioni hanno un apporto di inquinamento elevato, al punto che per effettuare le bonifiche totali ci vogliono decenni. L'eolico è un grande affare, ma solo per pochi, difatti in Sicilia se ne sta occupando la Mafia.
    Spero facciate le giuste considerazioni e vi auguro di prendere le giuste scelte, anche se sentendo in giro c'è grande superficialità e poca seria informazione, troppi discorsi da bar, quando invece si parla di FUTURO.
    Il benessere di una vallata è dato dalla conservazione delle sue caratteristiche naturali, più che sul eolico io se fossi in voi punterei sul turismo, e se ci sono i mulini eolici non può sussistere il turismo, se lasciate stuprare la vostra terra perderete anche la soddisfazione di vedere un bel panorama e per l'anima è una grande perdita. In bocca al lupo!

  • Federico Rolleri

    07/05/2012

    Le opposizioni "tecniche" potranno essere presentate in una nuova finestra ufficiale che si aprirà presumibilmente ad agosto, e chiunque, Comitato compreso, ne può presentare; le opposizioni "culturali" vanno alimentate con l'informazione e la divulgazione dei dati del progetto; tutte le opposizioni possono essere condensate nella richiesta di un Referendum comunale consultivo, il cui esito è tutt'altro che scontato. Indipendentemente dai pareri personali, favorevoli o contrari, sul merito del progetto, il Referendum mi pare una buona via per far valutare direttamente alla comunità borgotarese il progetto del Santa Donna, la cui portata "culturale" e il cui impatto ambientale non possono essere relegate nei verbali di qualche recondito Consiglio comunale.

  • Patrizia Tagliavini

    07/05/2012

    Ottimo testo, sotto tutti i punti di vista, ma specialmente per la chiarezza, senza tanti giri di parole e senza ipocrisie, Per quanto possa importare il mio giudizio, ti dico "Bravo"

  • Davide

    07/05/2012

    Eco-turismo?!?!?!?!?!?! Scusate la parola, ma chi cazzo va in vacanza a vedere un impianto eolico o fotovoltaico??????
    Mi immagino una discussione tra amici:
    - Questo week end vado in Val Taro!
    - Oh che bello a raccogliere spinaroli?
    - No ci sono delle pale eoliche altissime, 154 metri uno spettacolo. Da vedere.

  • Don Chisciotte

    07/05/2012

    Bene! Grazie a tutti quelli del val Noveglia (che fino a pochi giorni fa mi sembravano poco presenti) che hanno fatto faville, a quanto pare. Io purtroppo non ho potuto essere presente a nessuno dei 2 incontri, ma seguo e mi batto costantemente.
    Ho inviato segnalazioni a Ambiente Italia di RAI3, a Report e a Le Iene. Meglio sparare grosso (proprio come fanno loro) e con cose estremamente visibili (la TV).
    Inoltre avrei una proposta per tutti i proprietari di case. Visto che ci aggiornano il catasto e aumenteranno i valori degli immobili e visto che ci chiederanno un sacco di soldi di IMU... Ma quale valore?? Se la mia casa non varrà più nulla, perchè dovrei pagare pure? E più della vecchia ICI, per giunta?
    Resistenza! Opposizione! Sciopero delle tasse (già lo vuol fare la Lega... possiamo farlo anche noi!)!

    A presto
    Marcello

  • E. Mazzadi

    07/05/2012

    L'ho detto e lo ripeto.
    La produzione di energia da fonte eolica è di per sè una buona prassi. Nonostante alcuni dubbi sulla loro produttività, le quattro pale eoliche da 0,8 MW installate al Passo della Cappelletta, sopra Albareto, hanno un impatto limitato perchè:
    - sono poste in una "sella" di un crinale;
    - sono di altezza contenuta (meno di 70 metri);
    - sono in numero limitato (4);
    - sono abbastanza distanti dai paesi (anche se, in un giorno di vento nella giusta direzione, vi invito ad andare a Case Re, sopra Montegroppo a sentire il piacevole rumore).

    Il progetto presentato, invece, che venerdì in comunità montana abbiamo scoperto essere di 9 e non di 3 pale da 3,4 MW l'una, che si dovrebbe estendere dal passo del Santa Donna (fra Val Varacola e Val Noveglia) sino a sopra Caffaraccia (impattando anche sulla Val Vona), con pale di altezza 150 metri, è davvero pericoloso per tutto il comprensorio.

    Problemi geologici?
    La Carta del Dissesto scala 1:10.000 (documento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), evidenzia due grossi complessi franosi (frane quiescenti e frane attive), che dal crinale interessato dal progetto si dipartono verso la Val Noveglia e verso Porcigatone, la ditta ha risposto pubblicamente così:
    "I problemi sono sotto, non sul crinale, lì dal punto di vista geologico siamo messi meglio. Gli approfondimenti verranno fatti in seguito, se troveremo dei problemi con le fondazioni delle pale, faremo delle fondazioni più profonde su pali".
    Insomma: intanto si presenta il progetto, poi, se ci sono le autorizzazioni, facciamo prove approfondite e casomai facciamo delle fondazioni più profonde (aumentando quindi i carichi sul versante).

    Poi davvero, non è piaciuta l'arroganza con cui ci sono venuti a dire che il nostro crinale verrà abbellito dalle loro 9 pale da 150 metri. I casi sono 2:
    a) credono che le nostre valli siano bruttissime;
    b) pensano di avere a che fare con dei deficienti che si possono prendere per il naso come si vuole.

    In entrambi i casi, direi che si sono sbagliati di grosso.
    Cordiali saluti a tutti.

  • Marco Biasotti

    07/05/2012

    ...E io rilancio...
    Visto che i comuni sono disposti a vendersi per miseri 100mila euro annui di cui, dicono, hanno estremo bisogno, perchè non consorzarsi, individuare un sito sacrificabile e costruire un parco eolico e fotovoltaico che renda indipendente energicamente la valle?
    Il ritorno economico sarebbe sicuro, per tutti e il progetto sarebbe sicuramente più compatibile con il territorio.

  • Marcello

    07/05/2012

    Avete mai in trasmissioni come Report quei paesini in Germania in cui sono i cittadini, la comunità stessa a decidere per le loro sorti? Si consorziano, acquistano centrali termiche che forniscano calore alle loro case, acquistano impianti fotovoltaici a prezzi ottimi (proprio perchè consorziati e con potere di acquisto forte), riciclano, creano circoli virtuosi di economia, ecc. Paradisi di efficienza e buon senso. Ma perchè solo in Germania o Austria o Alto Adige?? E da noi non è possibile? Io ho un vecchio fienile che sarebbe ben contento di ospitare pannelli fotovoltaici! Chissà quanti altri di voi potrebbero fare altrettanto...

    Marcello

  • Annalisa

    07/05/2012

    Non ci sono solo Noveglia e Porcigatone ad essere conivolti in questo scempio
    Sono stati avvisati i cittadini della Val Varaccola e Val Vona che saranno interessati da questo evento innaturale e calamitoso???

  • Manuela

    07/05/2012

    A me fa particolarmente paura quando sento o leggo alcuni abitanti della zona che chiedono "ma per noi dov'è il guadagno?". Non bisognerebbe mettersi in vendita, l'ambiente della valle, la sua bellezza, la tranquillità, non hanno prezzo e sono la vera ricchezza di questi luoghi.
    Io mi sono trasferita in Val Noveglia per fuggire dalla Lombardia, dove tutto viene seppellito da nuove strade, nuovi capannoni, una Pedemontana qua, una quarta corsia là.
    So di non essere l'unica, come so che tanti turisti cercano esattamente queste cose.
    La Valtaro e la Valceno sono tranquille e selvagge, nessun turista verrebbe per vedere le pale giganti. Chi viene lì lo fa per la bellezza, e questo progetto la bellezza la distrugge.
    Se E.P. vuole prendere pure per i fondelli inventandosi il turismo eolico, manca veramente di rispetto all'intelligenza delle persone.

  • Remo Ponzini

    07/05/2012

    Stiamo assistendo ad un autentico plebiscito a favore del NO alle pale.
    Nei tre "Atti" di riflessione che il nostro Esvaso ci ha sottoposto con solerzia, sono già stati scritti oltre cento post che, a parte qualche raro distinguo, hanno manifestato un NO ... alto 150 metri. Dicono che i sondaggi vanno fatti su larga scale per essere attendibili. Certamente si; però il responso orientativo di questo blog è stato chiaro ed univoco: nessuno vuole convivere con questo mostro a nove teste che ci sovrasterebbe dall'alto dei nostri crinali.

    Ho avuto l'impressione che la presentazione del progetto in Comunità Montana, anzichè essere un momento di confronto costruttivo, sia stato, di fatto, una enunciazione di fattibilità già decisa a tavolino. Certamente questi " signori " ci verranno a dire che tutto si è svolto democraticamente e che la popolazione è stata adeguatamente informata. A me sembra solo che i cittadini sia stati bellamente incartati e turlupinati.
    Incomprensibile anche l'atteggiamento acquiescente dell'opposizione comunale. Almeno fateci vedere che esistete !!! O no ???

    Spero che questi Comitati di opposizione che stanno sorgendo ci diano la possibilità di aderire anche on-line. Magari inserendo un link su questo sito.

  • MatteoM

    07/05/2012

    Ragazzi non dormiamoci sopra perché loro vanno di fretta, alla fine dell’anno saranno rivisti gli incentivi sulle energie rinnovabili e quindi faranno tutto il possibile per approvarlo in tempi brevi

  • Claudio Agazzi

    07/05/2012

    Buongiorno (verso un regno dove buongiorno vuol dire buongiorno)... citazione utopistica :) va beh, stavo divagando.

    Quando si è ignoranti si diventa cattivi. Quando si è cattivi non si ragiona e si compiono spesso azioni inconcludenti, dispersive. Quando si compiono azioni inconcludenti ci guadagna qualcuno. Quando qualcuno ci guadagna spesso è quello che ci ha resi ignoranti.

    La legge è sempre quella: TRASPARENZA. Se si è trasparenti, puliti, non si ha paura di parlare alla gente, di chiederne i pareri. Persiste nelle amministrazioni questo vezzo di condurre le trattative come se fossero affari privati, di pochi. Invece sono pubbliche e pertanto andrebbero condivise fin dall'inizio. Perché non lo fanno? Io credo principalmente perchè non sono capaci di comunicare e spesso perché non sono sicuri di quello che fanno. Infine perché hanno paura nella loro ignoranza d'essere ostacolati e così preparano la zuppa e la mettono in tavolo solo quando non c'è altro da mangiare.

    Trovo però superficiale questo "attacco" di massa alle pale eoliche. Come se si cercasse di far fuori le mosche una alla volta in cucina pur sapendo che basterebbe chiudere la porta per non farne più entrare. Lo trovo superficiale perché fra qualche giorno avremo un altro problema di disinformazione e di nuovo perderemo energie per incontri, comitati, esposti, manifestazioni. Sarebbe bene allora far sentire la propria voce sempre, anche quando la cosa non ci riguarda, anche quando i problemi li hanno gli altri.

    Ma non è più semplice INFORMARE? Egr. Sig. Sindaco del comune di Borgo Val di Taro. Mi scusi ma la devo mettere insieme a tutti gli altri suoi colleghi nostrani che proprio di scendere per strada e raccontarci la verità non vogliono sentir ragione.

    Non entro nel merito del progetto perché non ne sono informato e faccio fatica a dare la mia opinione anche se ho delle sensazioni... ma quanta perdita di tempo.

    Cordialmente
    Claudio Agazzi

  • Pirlo

    07/05/2012

    Rispondo a Don Chisciotte
    giustissimo quello che dice, e tanti lo pensano, ma non osano. cerchi di segnalare la cosa anche a Striscia e bisognerebbe invitare Sgarbi, lui ne ha ha gia parlato riguardo alle pale in Sicilia, inoltre lui a Borgotaro è di casa.
    GRAZIE SIGNOR MARCELLO E SALUTI

  • Pirlo

    07/05/2012

    invito i lettori di ESVASO.IT a leggere nel forum di Alice la risposta di Gerolimo a Fred. interessante !
    Nel frattempo mi complimento con i signori Cavalli e Mazzadi, ma una cosa hanno dimenticato di dire, che i magnifici 6, riguardo al rumore avrebbero detto che questo poi dipende dalle varie costruzioni, quindi si dovrebbero modificare le nostre abitazioni!!

  • Elisabetta F.

    07/05/2012

    Si insomma, hanno iniziato a parlare di quanto sia buono questo parco eolico senza parlare nel concreto e nella realtà delle conseguenze giusto?
    Ci sono luoghi in cui impianti di questo genere già esistono? Si può organizzare una gita istruttiva come quando si andava a scuola e parlare di persona con chi ci convive già? I soliti furbetti, all'italiana...
    Ma allora, perchè se proprio vanno costruite lo deve fare una società Svizzera che guadagnerebbe sulle "Vostre-Nostre" teste prendendo solo l'utile e lasciando le magagne ai poveretti che ci vivono?
    E se le facessero + piccole, e fossero di proprietà di Enti locali e ci guadagnassero delle Onlus che poi reinvestono nel territorio? Ma ci fa così schifo come idea? Purtroppo non ho potuto partecipare. Ma se ci saranno altri incontri se potete vorrei essere messa al corrente.

  • Dteddy3

    07/05/2012

    Le firme si possono fare presso Paolo Borgovideo, Immobiliare Valtaro, la farmacia Corbelletta da Vignali, alla ConfederazioneItalianaAgricoltori da Antonelli, che a Borgotaro ha sede di fianco la torrefazione di fronte alle poste, ci sono anche gli uffici Unipol e il dott. Esposito pediatra in quel palazzo.
    Se volete il modulo da far firmare a vostri conoscenti, anche se non residenti, ve lo posso mandare via email.

  • Arturo Curà

    08/05/2012

    Andrò decisamente a firmare contro questa pura e semplice aggressione del territorio. Non mi capacito della "leggerezza" con cui il Comune di Borgotaro pare accettare a braccia aperte questo progetto "svizzero" il quale, proprio perchè "svizzero", parecchi dubbi fa sorgere... Dunque dovremmo avere le immense pale rotanti come fossimo nell'Estremadura dei mulini a vento del Cavaliere della Mancha. Ma che razza di pensata è deturpare una simile zona magnifica mentre si invoca da tempo e a più voci che il nostro territorio con funghi o senza funghi dovrebbe essere squisitamente turistico e di grande qualità D.O.C. o vattelapesca? Borgotaro, denominata "città slow" (!?!), ha già avuto i suoi orrendi massacri storici: il Castello medievale lasciato cadere, lo splendido Teatro Farnese fatto costruire da Maria Luigia distrutto, l'antico monastero delle Monache raso al suolo per costruirci sopra uno dei palazzacci più osceni dell'Emilia Romagna ). Ora avventarsi con furente bramosia eolica sui monti di Porcigatone e dintorni mi pare l'ultima barbarica e incosciente follia in cambio del classico piatto di lenticchie di antica memoria biblica.
    Voglio sperare che l'Amministrazione, prima di decidere, soppesi con estrema cautela questa scelta per non pentirsene in futuro.

  • Pantalone

    08/05/2012

    E' inutile che vi agitiate tanto... in questa stupida valle non cambierà mai nulla!
    Pecoroni siamo e lo resteremo. L'egr. Sig. Arch. Ing..... Diego Rossi per molti (tantissimi), doveva rappresentare il messia... il nuovo che avanza... il dio in terra.
    Bene scienziati ora godetevelo e, mi raccomando, alle prossime elezioni, rivotatelo o votate chiunque porti un fazzoletto rosso.
    Geniali..... voto 2.

  • Vittorio M

    08/05/2012

    Ma quando il sindaco di Borgotaro, all'interno della bellissima iniziativa " il comune incontra le frazioni", si è recato a Porcigatone, ha informato i suoi abitanti dell'intenzione di installare sulle loro teste questo Bel parco eolico??? spero di sì.... altimenti di cosa hanno parlato di più interessante?

  • Matteo M

    08/05/2012

    SEGNALO QUESTO IMPORTANTE PASSAGGIO AL SIGNOR AGAZZI

    da Valtaro.it testo di M. Delgrosso

    - La seconda sorpresa ha riguardato i tempi di presentazione del progetto: tantissimi hanno manifestato disagio, nei confronti degli amministratori locali, quando è emerso che il progetto era stato presentato in comune il 9 novembre, che il termine per sollevare delle obbiezioni, era scaduto il 9 gennaio -

    Cosa si nasconde dietro a questa omertà? Questi signori vogliono rappresentare il nuovo, invece sono solo i continuatori della vecchia politica

  • Matteo M

    08/05/2012

    Segnalo questa notizia dove a Le Noirmont in Svizzera sì è decisa la moratoria di dieci anni sull’eolico.
    E questa gente lo vuole fare da noi? Robe da mat!

    “ Mentre altrove si discute di nuovi parchi eolici – vedi progetto San Gottardo – c’è anche chi, vivendo in una regione che ospita già simili strutture, non ne vuole sapere. È il caso della località giurassiana di Le Noirmont, che ha decretato una moratoria di dieci anni sulla costruzione di impianti eolici, così come auspicato da un’iniziativa.

    Noirmont è l’ultimo comune in ordine di tempo espressosi contro l’eolico dopo le località di Les Genevez, La Chaux-des-Breuleux, Les Enfers e Muriaux, tutte situate nelle Franches-Montagnes.

    Quanto a Noirmont, ieri sera l’assemblea comunale del paese, che conta 1700 abitanti, ha approvato a larga maggioranza la moratoria: gli abitanti denunciano i rumori fastidiosi causati dalle pale e, a loro dire, lo scempio al paesaggio provocato da questi manufatti. Nel canton Giura sono attualmente in funzione due parchi eolici: a Peuchapatte e a St-Brais, sempre nelle Franches-Montagnes "

  • Pirlo

    08/05/2012

    Rispondo al signor Vittorio M mi è stato confermato da chi era presente all'incontro con la frazione di Porcigatone che questo argomento non è stato minimamente menzionato, anche se alcune persone presenti avevano già intascato quei miseri euro.
    Gli altri argomenti trattati,alcuni veramente risolvibili con qualche operaio del comune e in poco tempo, ma ad oggi niente è stato fatto. Forse è mancato il tempo sia alla maggioranza e alla minoranza in quanto impegnati a nascondere l'affare PALE

  • Lorella Aviano

    08/05/2012

    A Bedonia c'è qualche esercizio pubblico con i moduli dove poter firmare?
    Il problema comunque, secondo me, è che ci vorrebbe (come è già stato detto) un tavolo di discussione tra le amministrazioni dei Comuni della valle per definire un piano energetico che punti sulle rinnovabili, coerente con i bisogni e le peculiarità del territorio.

  • Claudio Agazzi

    08/05/2012

    Egr. Sig. Matteo

    Ha ragione. Non ha nessun senso questo comportamento. Perché? Perché devono tenere nascosta ai cittadini la verità? Io penso che un amministratore onesto, proprio per tutelarsi, dovrebbe rendere pubblico tutto quello che fa.

    Ma come vede oggi ci sono i mezzi di informazione e così questi comportamenti vengono smascherati, solo che poi ce lo dovremmo ricordare quando andiamo a votare. Il discorso vale per tutti.

    Buonasera

  • Nico

    09/05/2012

    Beh, io abito grossomodo a Porcigatone, un chilometro dopo per la precisione.
    E lavoro tra Colorno e Casalmaggiore... a circa 100 km di distanza.
    Ergo, mi faccio 200 km al giorno e questo perché amo vivere dove vivo, per la tranquillità e tutto il resto.
    E trovo davvero triste che per un "marchetta" da qualche migliaio di Euro (mi dicono 100.000) il comune di Borgo Val di Taro si tiri in casa qualcosa del genere.
    Potrei al limite capire 100 milioni di Euro con i quali migliorare i servizi del Borgo... ma con 100.000 Euro (ripeto, ho sentito fare questa cifra e non so se è vera o meno) è assurdo.
    Io non viaggio molto ma le mie vacanze le trascorro in Germania.
    Ora, in Germania e anche in Austria l'eolico c'è ma non le ho viste in zone montuose.
    Ricordo, ad esempio, una distesa di pale in Austria, sicuramente non da 150m, lungo l'autostrada, ad esempio, quindi non in una zona tranquilla in cui il silenzio e la natura sono presenti.
    Vero, stiamo parlando della Valtaro in cui il turismo di massa è pressoché inesistente... ma trasformare un crinale in una distesa di cemento va contro ogni logica.

  • Manuela

    09/05/2012

    Scusate, ho letto che da tre pale si è passati a 9. Vedo però sul sito della società svizzera che si parla di 12

    http://www.reninvest.ch/index.cfm?fuseaction=m5.51

    Dobbiamo aspettarci nuove sorprese o il progetto è cambiato?
    Grazie

  • Pirlo

    09/05/2012

    ciao Nico mi fa piacere sentire il tuo commento e se puoi va a firmare per il comitato . facciamo presto perchè le sorprese ormai sono sempre più frequenti

  • Nico

    09/05/2012

    Ciao Pirlo.
    Beh lo farò di certo... pur vivendo in quella zona non sapevo di questa storia (sono colpevolmente ignorante) e l'ho scoperta da poco.
    Del resto passo gran parte della mie giornate altrove... e partecipo poco alla vita della Valtaro in generale.

    Ho tralasciato di dire che ho un blog... una media di 200/250 visitatori al giorno ed ho lanciato il mio personale appello anche lì, indicando il link del WWF e la mail del Sindaco a cui inviare l'appello... qualcuno ha già iniziato e speriamo bene.

  • Graziano

    09/05/2012

    Una riflessione semplice:

    Venerdì abbiamo capito che è una prassi consolidata per l'azienda promotrice del progetto
    affittare con largo anticipo i terreni sul crinale a lei necessari per l'installazione.

    Non ho dubbi sulla legalità della cosa, ma ho fortissimi dubbi dal punto di vista diciamo etico, morale: conosco qualcuno di questi proprietari, e so che hanno firmato dopo aver ricevuto poche informazioni date male. di fronte alle mie osservazioni circa la sproporzione dell'impianto, non erano nemmeno al corrente delle reali dimensioni delle pale!!!! non credo sia necessario aggiungere altro.

    Il Sindaco, che finora pare abbia dato maggior credito all'azienda promotrice del progetto e di tali contratti, dovrebbe cominciare a fidarsi maggiormente dei cittadini sempre più numerosi che si oppongono all'opera e lo fanno alla luce del sole, con onestà, chiarezza e nessun secondo fine.

    Cordilamente
    Graziano

  • Paolino

    09/05/2012

    Se qualcuno della valle fosse in grado di organizzare una società con un obbiettivo eolico sul Santa Donna, dalla gestione trasparente, con capitale raccolto tra gli abitanti, forse si potrebbe parlare di qualcosa di utile per il nostro futuro.
    Per ricavare 100.000 euro l'anno dovrebbe bastare un impianto da 300/400 KW, praticamente un centesimo di quello proposto. Secondo le loro stime invece si parlerebbe di un trentesimo. 200/300 euro a famiglia dovrebbero bastare.
    Sono tanti soldi, ma il crinale rimarrebbe praticamente libero per nuovi impianti, negli anni a venire. Se invece li occupano con 30 MW, probabilmente il crinale è andato per sempre, e forse anche la poesia del Comune intelligente che sfrutta le proprie risorse per il bene comune.

  • Don Chisciotte

    09/05/2012

    Mamma mia! Quanti silenzi, quante cose tenute nascoste, quanta predeterminata mancanza di'informazione...
    Beh, io vi posso dire con assoluta certezza che al passo un palo rilevatore era già presente dal 2007, forse anche 2006: pensate da quanti anni stanno tramando nel silenzio!!
    Inoltre io ero già stato informato di un possibile eolico al S.Donna penso attorno al 2008/9: voci deboli a cui non ho dato peso (anche perchè io all'eolico sarei anche favorevole...!).
    Insomma: va bene le firme, va bene scrivere su questo o altri forum, ma VOGLIAMO PRENDERCI UN AVVOCATO??!
    L'unione fa la forsa, ma ci vuole che sappia usare il linguaggio giusto e sappia muoversi nelle direzioni giuste.

    Ciao
    Marcello

    P.S.: nel frattempo ha inoltrato segnalazione anche a Striscia e Beppe Grillo (politica e ideologie a parte, bisogna far casino)

  • Fabio

    10/05/2012

    Sembra proprio che la REnInvest SA non abbia molta fortuna con i parchi eolici, anzi non si riesce a trovare notizia di una loro realizzazione, a parte il S.Gottardo che è al centro di discussioni. A tal proposito vi giro alcuni articoli interessanti così magari riusciamo a non scrivere la storia due volte..
    La lotta fa bene e tiene giovani, forza con la ginnastica...

    http://www.giornaledelticino.ch/1036/sorpresona-il-parco-eolico-del-san-gottardo-diventa-cosa-di-casa-aet

    http://www.ticinolibero.ch/?p=42540

    http://teleticino.ch/articolo.aspx?id=244559&rubrica=2

    http://www.tinews.ch/articoloblog.aspx?id=212010&rubrica=2

    http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-toscana/uomini-siate-vigilanti

  • Matteo M.

    10/05/2012

    La rinrazio signor Fabio perchè qualcosa riesce a farci vedere. Che sia un pò di luce?

    Non è tutto oro quello che luccica o quello che ci vogliono spacciare di vedere per oro?

  • Dteddy3

    12/05/2012

    Rinnovo la disponibilità di mandare il foglio raccolta firme via mail se me la fornite.
    La mia è dteddy3@live.it
    L'avvocato sarà disponibile giovedi 17 ore 21 alla Sala Imbriani.
    Siete tutti invitati e passate parola

  • Ruben Agazzi

    13/05/2012

    Guardando agli ultimi anni di amministrazioni valtaresi e valcenesi, mi chiedo se in fondo all' anima dei nostri amministratori (maggioranze e opposizioni aimè!!!) e purtroppo a volte anche in quella di tanti cittadini, non ci sia fondamentalmente rassegnazione verso una decadenza spesso presentata come inevitabile.

    Vorrei che i nostri "eletti" (pensate che bella parola) fossero i promotori di progetti "veri" che guardano al domani delle nostre valli anzichè limitarsi letteralmente a subire progetti e proposte indecenti il cui unico scopo è quello di sfruttare unilateralmente e sfacciatamente le risorse della zona senza minimamente valorizzarne le peculiarità ma anzi banalizzandole.
    Immagino la sensibiltà degli ingegneri svizzeri quando con occhi svizzeri avranno dato un’occhiata alle cartine regionali (evidentemente non quelle geologiche) per poter scegliere a chi poter offrire il piatto di lenticchie svizzere e poi quando con sguardo misericordioso avranno deciso di calare i propri piloni sui crinali dei comuni di borgotaro e bardi.

    Questo infelice progetto si inserisce in una lunga serie di progetti presentati in valle in cui i comuni ingredienti principali sono:

    1) Un urgente finanziamento pubblico da cogliere in pochi mesi
    2) La conseguente necessità di una approvazione rapida del progetto (ad occhi chiusi)
    3) La fantomatica promessa della realizzazione di posti di lavoro (che solitamente anche con le più rosee aspettative in realtà si può quantificare in un paio di lavoratori locali)
    4) E infine appunto un pericolosissimo sottinteso: siamo alla canna del gas e se provassimo a dare via il... crinale?

    Credo che come me, tanti giovani della valle vorrebbero che i monti e i fiumi della valle continuassero ad essere visti come... monti e fiumi della valle, e cioè che la semplicità e la naturalezza dei nostri posti fosse mantenuta negli anni a venire.
    Trovo molto più sensato e sereno fare qualche km per guadagnarsi il pane, che vedere la nostra terra svenduta e stuprata per quattro soldi (e non è una questione di prezzo ricordiamolo e ricordiamocelo).
    Infine non dimentichiamo ma anzi sviluppiamo e chiediamo siano sviluppate le possibilità che il mondo di oggi può (o potrebbe) offrire: ad esempio un lavoro molto informatizzato come il mio (ricercatore nell’industria farmaceutica) sarebbe svolgibile per almeno il 50% da casa e credo che anche tanti altri giovani siano in una situazione simile alla mia se solo le leggi regionali andassero nel senso della delocalizzazione.

    Ps: assicuro che se potessi lavorare dalla valle mi accontenterei di una spina elettrica, non richiederei di installare pale eoliche in centro paese, imbrigliare il Taro e il Ceno, disboscare la foresta del Penna e non installerei centrali a combustione... ma questa è un’altra storia ...o no?!

  • Remo Ponzini

    14/05/2012

    Caro Ruben,
    hai fatto una disanima molto attenta, dettagliata ed esaustiva dell'impatto e delle problematiche che la realizzazione di questa opera comporterebbe.
    L'energia pulita interessa a tutti ma il prezzo da pagare in termini ambientali, paesaggistici, residenziali e di salute pubblica sarebbe inaccettabile.
    Da quello che mi risulta sarebbero le pale più alte e più invasive installate in Italia.

    Negli USA (Massachusetts) dovrebbe prendere il via l'installazione di 130 pale off shore a 5 miglia (8 Km) dalla costa. Si tratterebbe di pale alte circa 180 metri ma, a quella distanza dalla terra ferma, i danni acustici sarebbero evitati. Ci sono le proteste della famiglia Kennedy in quanto sarebbero visibili dalla loro villa posta ad una ventina di km. ma questo non dovrebbe impedirne la realizzazione.

    Con questo riaffermo che nelle opera di questa portata, prima di adottare risoluzioni definitive che potrebbero essere deleterie per l'intera vallata, tutti gli Enti Pubblici interessati tengano presente che, nel caso si desse attuazione ad una simile mostruosità, NON sarà più possibile ingranare retromarce e/o ripensamenti.
    Ce li dovremo tenere sino alla fine dei secoli.
    E' una considerazione ovvia e scontata ma ci potrebbero essere taluni... volutamente distratti.

    P.S. Per chi cercasse risposte sull'argomento ecco un sito abbastanza esaustivo:
    http://www.anev.org/?page_id=363

  • Dteddy3

    15/05/2012

    Bello il sito dell'ANEV, direi però molto di parte, non trovi?
    I punti elencati guarda caso tutti a favore dell'eolico si potrebbero smentire uno alla volta. Non fanno rumore, le pale sono piccole, gli incentivi non ci sono, l'avifauna non risente dell'impianto, anzi gioca con le eliche mentre esse sfrecciano a 270 km l'ora (dati eolica p.se), il consumo di superficie è ridicolo, già, non si calcolano gli sbancamenti e le piattaforme per la realizzazione delle opere, il lavoro coincide con il settore edile, in cui sono sempre le stesse aziende a gestire il mercato e si tratta sostanzialmente di movimento terra, tanta terra, poi in due mesi è tutto finito.
    La popolazione che abita nelle vicinanze è felice, gli infrasuoni.... beh non esistono nemmeno!
    Chi vuole il progetto di Eolica parmense coi dati tecnici lo chieda pure, è disponibile in formato .rar

  • Don Chisciotte

    15/05/2012

    Beh, vedo dal sito ANEV tutte cose assssssolutamente a favore!... Cosa dovevamo aspettarci? D'altronde anev è l'acronimo di Associazione Nazionale Energia del Vento.
    Non vorrete mica che vi dicano che la pale fanno rumore, che sono brutte, che deturpano con colate di cemento e quant'altro!? Chiedi all'oste se il vino è buono...!
    Anzi, sono belle (e su questo potrei anche assentire - de gustibus non est disputandum), danno lavoro, non hanno impatto, non fanno rumore, producono tanto, WWF e Legambiente sono pure d'accordo, ecc, ecc. Insomma: dei SANTI!
    Sarà per questo che hanno scelto il S. Donna.
    Vabbè, un'altra voce?

    Marcello

  • Remo Ponzini

    15/05/2012

    Caro Dteddy3 e Don Chisciotte

    Sapevo benissimo che il sito citato rappresentava le aziende impiantistiche dell'eolico e che quindi avrebbe valorizzato i PRO e minimizzato i CONTRO.
    Sono stato un po' provocatorio ma non è mai negativo conoscere il pensiero della controparte.
    La vostra reazione era attesa e mi ha fatto piacere constatare che ci siano persone interessate ad apprendere. Avevo anche ipotizzato che nessuno, o quasi, avrebbe cliccato su quel link.

    Un detto antico recita che ognuno tira l'acqua al suo mulino. Sarà sempre così !!!

  • Sonia

    16/05/2012

    Lasciamelo dire con tutta franchezza, si può essere d'accordo o contrari ma tramite questo blog ho saputo cosa si sta progettando e che la mia amministrazione sta facendo acqua e di questa scelta ne sono amaraggiata. Cosa facciamo gli struzzi ancora oggi?

  • Dteddy3

    16/05/2012

    Sarebbe importante che anche i sindaci di Compiano e Albareto conoscano i dettagli del progetto, sempre in tutta libertà di opinione, ma giusto perchè anche loro esprimeranno un voto favorevole o contrario alla commissione dei servizi e non dovrebbe essere solo un sostegno al voto del sindaco di Borgotaro, che a sua volta darà una mano quando servirà a loro.
    Conti, sindaco del comune di Bardi ha già espresso parere negativo, Marchini Camia, Gasparini e Marcora sono contrari al progetto.
    E' stato approvato il progetto di (credo) 8 pale eoliche ai Cento Croci, ma se non erro si parla di antenne simili a quelle della Cappelletta con potenza intorno ai 0,8 Mw, contro i 3,4 cadauna di Eolica Parmense (Santa Donna).

  • Graziano

    18/05/2012

    Per quanto riguarda il rumore, la questione non è affatto chiusa.

    non è questa la sede per dirimerla, ma mi piace poco l'atteggiamento liquidatorio nel confronto di questioni da prendere estremamente sul serio.

    per ora rimango volutamente sul vago, ma stiamo studiando, insieme a professionisti del campo (acustico, intendo ovviamente) il problema e, credetemi, non è affatto chiuso.

    giusto per dirne una, nemmeno per lo studio di impatto acustico è stato finora presentato uno studio sperimentale serio in loco, e nemmeno uno studio dal vivo su impianti simili: solo una simulazione, peraltro discutibile per alcune scelte fatte.

    rimando a più avanti e ad altra sede, naturalmente, per una disanima dettagliata.

    cordialmente

    Graziano

  • Fabio

    19/05/2012

    L'altezza del mozzo non è quella della pala in toto... 100mt il mozzo più 50 di pala.. praticamente sopra il mozzo ci va ancora aggiunta la torre dell'acqua di Rozzano a Mi o i piloni della luce sul PO di PC.. così tanto per avere un riferimento..
    Poi siccome continuiamo a scrive circa gli effetti negativi di questo parco e mi sembra che i motivi ci sono e ben spiegati..
    Mi piacerebbe che i favorevoli ci elenchino tutti i pregi, i guadagni o almeno il perchè sono così tanto entusiasti nel voler un opera simile altrimenti basta rompere...
    ma senza sparare a caso.. tipo una gita estiva ad intervistare le uniche 4 persone che prendono i soldi per le pale e per di più in Sicilia..
    o dati a caso o arrampicate strane.
    Perchè non si scrive: bisogna farlo per i guadagni e giù tutti i dati, oppure facciamo solo una buchetta con le pale da spiaggia e l'ambiente non lo tocchiamo, oppure... perchè... bho... non mi viene in mente un perchè si ma.... sotto a voi che siete bravi... apriteci i nostri cervellini ottusi che si schierano contro.

  • Gigi Cavalli

    30/05/2012

    Questa sera a Porta a Porta le pale eoliche del Santa Donna saranno menzionate da Vittorio Sgarbi. Ore 23.15 su RAI 1... grazie anche a Carola Costella

  • Gigi Cavalli

    01/06/2012

    In pratica ha fatto solo una battuta, era difficile approfondire di più perchè la puntata era dedicata al terremoto, però è riuscito abilmente ad allacciarsi su alcuni contributi europei a casaccio: "come ad esempio fare delle pale eoliche a borgotaro...".
    Con Carola stiamo già studiando nuove strategie per portare maggiore attenzione mediatica sull'argomento... alla proosima.

  • Pirlo

    09/06/2012

    Mi meraviglia il fatto che il comune di Compiano non si sia ancora espresso riguardo alle famose PALE, forse hanno dimenticato che Compiano è uno dei più bei borghi d'Italia e che la definiscono la piccola San Marino. Non so se poi potranno ancora definire cosi questo borgo, perchè penso che i turisti non verranno sulla grande terrazza a guardare le pale che girano e non girano!! Quindi abitanti di Compiano meditate.

 

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