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  • I servizi fanno acqua?

    Caro Stefano,
    non so se ti può consolare, ma non sei l’unica persona che si scontra quotidianamente con quell’incredibile burocrazia che aleggia tra gli uffici di Montagna 2000, talmente assurda da richiamare alla memoria quella arcinota dei ministeri romani.
    Leggo che la tua disapprovazione è stata recapitata, oltre che alla dirigenza dell’Azienda, a tutti i Comuni aderenti, agli organi locali e provinciali della carta stampata, televisioni e portali internet.
    Ne dubito, ma speriamo serva a migliorare qualcosa.

    La lettera inviata a Montagna 2000
     
    Mio Padre Bruno Bruschi, residente a Bedonia in località Cà Marsocco 24; al medesimo indirizzo ha la residenza anche mia Madre Lina. Presso tale abitazione, mio padre era titolare del contratto di fornitura dell’acqua, lo stesso muore il 3 novembre 2008.
    Arriva la bolletta “2/2009” che riporta la dicitura “DOMESTICO NON RESIDENTI”.

    Cosa significa?
    Significa che Montagna 2000, senza aver inviato alcun avviso, procede d’ufficio a cambiare le caratteristiche dell’Utenza.
    Ripeto: da quando alla prima bolletta successiva alla dipartita del mio Genitore, sottolineo senza nulla comunicare agli interessati, si procede drasticamente a cambiare le caratteristiche dell’Utenza?
    La cosiddetta “maggior tutela” a garanzia del Cliente?

    La cosa NON finisce qui. Mia Madre s’interessa allora per regolarizzare la situazione. Un semplice Subentro Diretto:
    · della Moglie dell’ex Titolare della stessa Utenza

    · già comunque residente presso lo stesso indirizzo.
    Tra bolli, oneri, spese e quant’altro, il tutto viene a costare la bellezza di quasi 70 Euro !!!

    Se questo è un servizio?!
    Pensavo che Montagna 2000 avesse la missione di valorizzare e salvaguardare il patrimonio idrico della montagna. Sembra invece sia nata l’ennesima macchina burocratica del tutto autoreferenziale e poco o nulla orientata al servizio nei confronti del cittadino! 

    Considerazioni
     
    La lettera che avete letto l’ho scritta circa un mese fa a Montagna 2000 per evidenziare quello che, secondo me, ritengo un disservizio dell’Azienda e credevo:
    ... credevo che si potesse ancora contare sulle semplici regole del buon vivere civile: a fronte di una segnalazione fosse buona norma fornire una risposta !
    ... credevo che ci fosse ancora una parvenza di etica e deontologia professionale: trasparenza, chiarezza, disponibilità dovrebbero essere le qualità inossidabili nell’espletamento di ogni attività...
    ... credevo che essere occupati in un azienda pubblica, fosse uno stimolo in più per fare il proprio dovere con grande spirito di responsabilità, non dimenticando che una tale azienda fornisce un servizio alla collettività, in questo caso parliamo dell’erogazione di un bene primario quale l’acqua potabile, e NON produce beni voluttuari che chi vuole compra e chi non vuole ne fa tranquillamente a meno.
     
    Stefano Bruschi
     
    P.s.
    Un solo cenno di risposta ed interessamento mi è giunto dal Sindaco di Bedonia, Carlo Berni.

10 Commenti

  • Marco Biasotti

    26/10/2009

    Assolutamente incommentabile! (nel senso che i commenti non verrebbero, giustamente, pubblicati).
    Hai tutta la mia solidarietà.

  • Remo Ponzini

    27/10/2009

    Il Marco Biasotti ha avuto timore che i commenti potessero sconfinare nell'ingiuria e quindi, pur lasciando chiaramente capire come la pensa, si è astenuto. Io cercherà di contenermi per poter superare il filtro del ns. Gigi che, essendo legalmente corresponsabile delle ns/ cazzate , ha ill dovere di setacciare e depurare quello che scriviamo ... anche per pararsi il lato B.

    Caro Stefano, sono semplicemente sbigottito e stupefatto ma non eccessivamente meravigliato da quanto ti è accaduto. Purtroppo questi episodi non sono affato rari quando si viene a contatto con la pubblica amminisrazione. Tu hai avuto il dovere e coraggio di farti sentire a tutti i livelli esercitando semplicemente un tuo sacrosanto diritto. Ma la " maggioranza silenziosa " spesso subisce ed ingoia rospi sia per quieto vivere che per impreparazione ed inesperienza. Troppo spesso quei " signori " , invece di essere a disposizione del cittadino, in quanto pagati con denaro pubblico, erigono barricate trincerandosi sui loro caldi scranni e considerando quelli come te solo dei rompicoglioni. Nel tuo caso poi, oltre al pessimo servizio che ti hanno condito e propinato, non si sono neppure degnati, a distanza di un mese, di farti un piccolo cenno di riscontro. Tutto questo a casa mia si chiama DISSERVIZIO e MALEDUCAZIONE.
    Sul rapporto cittadino e pubblica amministrazione ci sarebbero da scrivere romanzi, ma per ora lascio spazio ad altri interlocutori, ripromettendomi di tornare sull'argomento.

  • Marco Biasotti

    27/10/2009

    ....ecco, appunto....bravo Remo, hai detto quello che volevo dire io, purtroppo a mè parte la vena e allora...........

  • Remo Ponzini

    28/10/2009

    E ieri il giornale di Parma L'INFORMAZIONE ha riportato la lettera dell'Ing.Stefano Bruschi titolandola : MONTAGNA 2000 E LA MAGGIORE TUTELA DELL'UTENTE.




  • Luciano

    28/10/2009

    C'è qualcuno che si illude che a scrivere contro questi "carrozzoni" puà cambiare qualcosa? Qquanti illusi, è come fare un buco nell'acqua

  • Remo Ponzini

    28/10/2009

    Egregio signor Luciano ,

    Penso che siano ben pochi quelli che si illudono ma non dobbiamo mai arrenderci. Nel caso specifico tutti i comuni aderenti a Montagna 2000 hanno ricevuto in copia l'esposto dell'ing. S.Bruschi. Quindi se tutti i sindaci della vallata (sono 16) facessero presente il disservizio di cui sono a conoscenza eserctando le dovute pressioni, penso che l'atteggiamento di questo Ente potrebbe in futuro cambiare. Bisogna che tutti noi quando ci troviamo a cozzare con queste istituzioni pubbliche che mostrano inefficenza, scortesia e menefreghismo non dobbiamo restare inerti ed a subire passivamente ma fare valere semplicemente i ns. diritti come avviene nelle migliori democrazie europee. E spero che anche la ns. TV RTA prenda in mano il caso e vada ad intervistare il direttore generale e/o il presidente di questo Ente. Per poter intravedere un futuro migliore non ci resta che prendere ad esempio quello che ha fatto Stefano Bruschi e sperare che i ns. rappresentanti (sindaci e consiglieri) ci facciano da supporto mostrando efficacia e risolutezza.

  • GIANKA

    28/10/2009

    VOGLIO SPECIFICARE CHE MONTAGNA 2000 E' UNA S.P.A. TRA PUBBLICIO E PRIVATO E CHE GLI AMMINISTRATORI SONO TUTTI POLITICI O EX. A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE.

  • Stefano Bruschi

    29/10/2009

    Sig. Luciano, buongiorno .

    . molto lieto, Stefano Bruschi.

    Scusi ... Luciano ... non ho ben capito il cognome.

    Vede Sig. Luciano quando penso di poter incontrare una persona da cui posso imparare qualcosa ne sono molto felice.

    Lungi da me farne una questione pregiudiziale di futile orgoglio: pendo dalle sue labbra per avere dei preziosi consigli.

    Quindi, veniamo a noi.

    Evidentemente, da buon 'illuso' ho molto da imparare: mi insegni Lei !

    Forse vista la liberalizzazione dei mercati mi è sfuggito che a Bedonia è possibile scegliere una diversa, magari migliore, società di fornitura dell'acqua potabile.

    Forse non son solo un 'illuso' ma anche un 'ingenuo', un 'ignorante'; nel senso lato della parole, e quindi non sono a conoscenza dei modi necessari perchè una società come Monatagna 2000 non solo faccia sorrettamente il proprio lavoro, ma lo faccia soprattutto rispettando i cittadini, anzi rispettandoli due volte in quanto cittadini ed utenti del suo servizio.

    In attesa di ricevere da Lei tali fondamentali, essenziali, illuminanti informazioni

    Cordialmente La saluto

    ps: . dimenticavo ... se in Italia ci fossero meno persone che passano il tempo a considerare illusi gli altri, la popolazione non sarebbe considerata un 'parco buoi' di cui bellamente aprofittarsene ...!

  • Direttore Montagna 2000

    29/10/2009

    Egr Ing Stefano Bruschi
    facendo seguito alla sua nota del 26 ottobre, mi preme puntualizzare che secondo quanto stabilito dalla delibera CIPE N° 52/2001 nella quale venivano indicate le modalità di superamento del minimo impegnato i Gestori potevano distinguere le utenze tra domestiche residenti e non residenti applicando una diversa tariffazione.
    La società Montagna 2000 ha provveduto a fare questa distinzione attraverso il controllo incrociato delle anagrafiche Comunali con quelle del servizio acquedotto.
    Puntualizzato questo e' chiaro che effettuando periodicamente controlli interni sulle anagrafiche presenti nel nostro database e' risultato che il Sig. Bruschi Bruno non era più residente nel comune in cui era ubicata l'utenza ma che, come Lei ha indicato nella sua e-mail risultava deceduto dalla data del 03/11/2008.
    Il sistema ha recepito questa variazione e ha cambiato non l'uso e/o caratteristica dell'utenza ma bens' la sola tariffa della quota fissa dalla data del 31/01/2009.
    Secondo quanto previsto dalla carta del servizio, dal regolamento del servizio idrico e come si evince dal contratto che ha sottoscritto come subentrante la Sig. Rabaglia Lina, e' fatto obbligo all'utente di comunicare qualsiasi variazione intervenuta nell'utenza; il gestore infatti non ha possibilità di venire in possesso di tale informazione in mancanza di una comunicazione da parte dell'utenza. La Sig.ra Rabaglia, risultata moglie dell'ex titolare dell'utenza, ha comunicato la variazione solo in data 23/09/2009 ed e' per questo che gli e' stata applicata la quota fissa non residente dal 31/01/2009 al 23/09/2009. Nel momento in cui e' stata fatta la richiesta di variazione d'intestazione i nostri uffici hanno provveduto a cessare l'utenza intestata al defunto e a intestare l'utenza alla moglie subentrante facendole sottoscrivere un regolare contratto di fornitura che all'epoca il Sig Bruschi aveva stipulato con il comune di Bedonia e non con Montagna 2000 e nel quale e' prevista l'applicazione di un diritto di subentro pari a Ä 26,00, una marca da bollo di Ä 14,62 richiesta non dalla società ma dall'Agenzia dell'Entrate e un deposito cauzionale di Ä 26,00 a garanzia degli impegni contrattuali, che nel qual caso Lei avesse richiesto l'addebito sbf in c/c non le sarebbe stato applicato e che comunque le verrebbe restituito in caso di cessazione dell'utenza.
    Tutto questo e' stato fatto non per arrecare disservizio ma per contrattualizzare la fornitura e meglio adempiere agli obblighi previsti non solo dai nostri regolamenti ma anche dalla vigente normativa civilistica.
    Il nuovo regolamento unico del servizio acquedottistico in fase di approvazione da parte dell ATO2 di Parma, valido per tutti i gestori locali, modificherà e semplificherà tale procedura di subentro.
    Inoltre si evidenzia che alla sua prima segnalazione del 28 settembre non è stato dato riscontro scritto in quanto pervenuta dopo che il nostro personale allo sportello, al momento della sottoscrizione del contratto avvenuto in data 23 settembre, aveva fornito alla sig.ra Rabaglia i chiarimenti necessari.
    In conclusione si evidenzia che tutta la struttura aziendale opera, da sempre, per soddisfare le esigenze dell'utenza; pertanto tutti i suggerimenti ed i contributi degli utenti sono per noi stimolo per migliorare il ns lavoro e fornire un servizio più efficace per i cittadini.

    Il direttore di Montagna 2000

  • Remo Ponzini

    29/10/2009

    Finalmente Montagna 2000 si è desta (rif. a ns. inno nazionale). Il linguaggio è molto burocratese ma la lettera mi sembra esaustiva. però qualche considerazione la devo fare. Era proprio necessario costringere un cittadino/utente ad imbastire tutta una sequela di compilazioni ed interrogazioni con un dispendio notevole di energie e di tempo per avere una semplice risposta??? Non era molto più semplice rispondere (con poche righe) alla prima elettera inviata??? La giustificazione che la signora aveva avuto una risposta allo sportello il 23/9 e che la e-mail del figlio era del 28 e che quindi loro avevano già "soddisfatto" la richiesta, mi sembra un pà puerile. E' evidente che una anziana non riesce a recipire e memorizzare tutti quei concetti che sono stati sopra descritti. Ed è altrettanto evidente che se il figlio successivamente richiede informazioni.....la risposta non la conosceva. Ed è altrettanto chiaro che senza tutto questo can can mediato la lettera del direttore non l'avremmo mai letta.

    Una buona notizia finale.... direbbe la Gabanelli. Oggi mi è arrivata per posta la bolletta del gas. Abbisognando di una spiegazione ho fatto il numero verde ed una voce, registrata su nastro, mi avvertiva di non riappendere alla fine perchè avrei dovuto rispondere al grado di soddisfazione dell'operatrice. Costei fu gentilissima ed esauriente in ogni dettaglio. Ed io espressi il voto 5 che era il massimo. E' stata solerte perchè sapeva che sarebbe stata valutata??? puà anche darsi ma va bene così. W Brunetta .


 

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