Bedonia: il paese degli alberi che scompaiono - II atto

Alberi & Buonsenso: scelte discutibili e a dir poco incredibili in via Don. S. Raffi e via Trieste
Il cemento che fino ad ora era stato usato per incanalare l’acqua piovana, asserragliando di fatto sette piante di tiglio in via Don Stefano Raffi (San Marco), probabilmente non bastava: “Mettiamone ancora un po’...”, si sarà chiesto qualcuno.

Alcuni tubi in cemento e di plastica che ora s’intravedono a bordo strada, sempre alla base degli stessi tigli, non promettono proprio nulla di buono (vedi foto).
Ma se queste piante danno proprio così fastidio ci sarebbe un altro metodo, più veloce e per loro meno agonizzante: "Tagliatele tutte e buona notte al secchio".

Dopodiché, a pochi passi da queste, nell’unica via storica di Bedonia, l’unica ad essere rimasta integra, anzi martoriata ma sopravvissuta, cosa compare? Un palo elettrico, in lamiera zincata e catramata, dal diametro di mezzo metro, che spunta come un fungo tra gli originali ciottoli di via Trieste…  Non c’è che dire, scelte originali, anzi sbalorditive. Complimenti!
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FOTO: via Don S. Raffi e via Trieste



5 Commenti
  1. E. Mazzadi

    E' bene che si parli di questo malcostume diffusissimo, che rimane impunito perchè i politici, in paese, non se la sono mai sentita di prendere provvedimenti...

    Insomma, per il quieto vivere si permette che le piante vengano fatte seccare (magari giusto per far meglio manovra per entrare in garage) e così l'immagine del paese viene continuamente depauperata.

    Per fortuna in via Divisione Julia sono stati ripiantati degli aceri campestri (anche se vicino al consorzio gli ippocastani sono stati decimati), ma in altri luoghi, ad esempio in via Monsignor Checchi (davanti all'asilo), i tigli abbattuti o avvelenati non sono mai stati ripiantati e gli abeti sradicati in via Roma (davanti al Valsana) ancora devono essere rimpiazzati...
    Venendo poi da Tornolo, gli alberi ancora si devono rimprendere da una malaugurata potatura a capitozzatura che li ha sfigurati circa 10 anni fa...
    ...e così il nostro "Bel Paese" se ne va.

    Una soluzione è proprio quella suggerita più sopra: se le piante di un certo tipo non vanno bene (il tiglio e l'ippocastano "sporcano" molto), si decida di tagliarle e di SOSTITUIRLE con altre piante.

    Immaginatevi come sarebbe bella Bedonia se vi ci accedesse tramite diversi viali alberati (da Tornolo, da Montevaccà, da Borgotaro...)

  2. Andrea S.

    Mi trovate in pieno accordo, negli ultimi 20 anni a Bedonia si è tagliato gran parte dei viali e i pochi rimasti vengono considerati come degli impicci. Se non erro ora è stato creato un assessorato a doc che sia quindi la persona preposta all'incarico a vigililare su questi atti sconsiderati, sempre che non sorgano da scelte amministrative, se no siamo da 'punto a capo', in tal caso dovrebbe intervenire la minoranza denunciando tali scempi.

  3. Stefano Bruschi

    Prendo spunto da quanto scrive Mazzadi e che fu anche argomento di un intervento di e su Esvaso, riguardo Via Divisione Julia.

    Bello l'intervento per la creazione del marciapiede accompagnato da un'opportuna piantumazione, ma ... i continui ed impuniti parcheggi sul marciapiede ???

    Stefano Bruschi


  4. Luciano Squeri

    Se Bedonia non cambia mentalità è inutile lo stupore caro Gigi! Le amministrazioni cambiano ma non per questo cambiano gli amministratori. Purtroppo la ricordo sempre così, con del menefreghismo.

  5. Pierino

    Ma l'assessore Veronica Galli esiste o pensa che dopo aver rifato le aiule della chiesa sia a posto per 5 anni? Dai suuuuu.....

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