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  • Stregati dalla Luna

    Ines è mancata lo scorso 10 giugno. E' giusto ricordarla così, attraverso la sua unica, grande e lunga storia d'amore, proprio quella che scrissi nel gennaio 2013, in occasione del suo matrimonio.
     
    Correva l’anno 1960. L’atmosfera a Ponteceno era allegra e spensierata. Sul davanzale del bar di Reghitto un giradischi ritmava le caldi notti d’agosto. Una debole lampadina, posta al centro del pergolato di fambrosa, illuminava il ballo di villeggianti e ragazzi del posto, il bagliore della Luna piena completava il resto.  
    E’ lì, tra una canzoncina di San Remo e un valzer, che gli sguardi di Louis e Ines s’incrociarono e quello che poi accade in futuro sarà la loro storia.
    Louis aveva 24 anni, emigrato in Francia da Tasola e rientrato in Italia per le vacanze estive, Ines invece a Ponteceno c’era vissuta da ormai 30 anni. Quella notte anche loro ballarono “Romantica” di Tony Dallara, i loro sguardi s’incrociarono e fu quel che si dice “Amore a prima vista”.
    C’è da dirlo, galeotto quel titolo, tant’è che Louis di tornare in Francia non ne volle più sapere.
    Quel rapporto andò avanti fino al 1994, anno in cui i due decisero di andare a convivere, il primo vero passo dopo trentaquattro anni di fidanzamento.

    La loro storia si è poi ulteriormente evoluta nel 2012, un secondo importante passo avanti, in fondo era passato un altro ventennio dal precedente. Così, dopo cinquantadue anni da quel ballo sotto la Luna, quella relazione amorosa è giunta al traguardo il 20 ottobre scorso: Ines e Louis sono convolati a nozze.
    E qui mi sembra il caso di rimarcarlo: finalmente!
    Lo scorso Dicembre poi, quasi due mesi dopo la cerimonia civile, sempre con la stessa calma che li ha contraddistinti, hanno organizzato una cena per festeggiare la loro unione presso il ristorante La Pergola di Bedonia, dove, oltre al nipote Domenico Zambelli, hanno ospitato amici, parenti e gran parte degli abitanti della loro Tasola, testimone da oltre mezzo secolo della loro storia amorosa.
    Personalmente mi sono stupito solo di una cosa, ovvero di una domanda che Ines ha fatto a un'amica il giorno successivo le nozze: “Wilma, ma avrö fatu ben?”.

19 Commenti

  • Valentina

    08/01/2013

    Una bellissima storia d'amore!

  • Maria Luisa

    09/01/2013

    E se ti dicessi che ho pianto??

  • Enrica S.

    09/01/2013

    Congratulazioni vivissime agli sposi, anche se non ho il piacere di conoscerli personalmente... scoprire in loro dopo 52 anni le titubanze di coppie novelle, non è comune!
    Non vorrei cadere in banalità o dilungarmi eccessivamente, vorrei solo constatare come le persone che sono sopravissute alle grandi sofferenze della guerra, come presumo i protagonisti di questa bellissima storia di altri tempi, abbiano una marcia in più: che sappiano cioè gustare la vita, pur nelle difficoltà, sapendo gioire delle sfumature di momenti meravigliosi, indipendentemente dal giorno in cui arriva il dono...

  • Serena

    09/01/2013

    Che splendore, caro Gigi!!!
    Mi piace sempre il tuo stile nel raccontarci queste piccole grandi storie vere...
    Quando ti leggo mi sembra di osservare una tua foto... mi trasmetti i particolari con eleganza e le parole è come se fossero l'obbiettivo della tua fotocamera: traducono in storie le "immagini" che scatti perpetuandole su internet, luogo dove ogni cosa rimane (forse) per sempre! ^_^
    Come al solito... grazie!

  • Domenicozambelli

    09/01/2013

    Gigi grazie per aver ospitato nel tuo ormai famosissimo blog la storia della mia adorata zia Ines. Storia che ho vissuto in prima persona visto che piu volte ero il terzo incomodo. Pensavano addirittura che la zia Ines e Louis fossero i miei genitori.
    Pero' vorrei precisare una cosa che alla zia senz'altro sta molto a cuore: la zia nasce non a Bedonia ma a Dissimo piccolo paesino della Valle Vigezzo in Lombardia, zona d'origine della mia nonna paterna Enrichetta!
    Grazie Gigi ti voglio bene. Amiici per la vita noi.

  • Bettina

    09/01/2013

    Avro fatu ben..... bellissima, una delle frasi piu' belle degli ultimi anni !

  • Arcangelo

    09/01/2013

    Grazie molto bello e romantico!
    Con la Ines siamo quasi coetanei, mi fanno piacere tutte le notizie della Valceno.

  • Valerio

    09/01/2013

    Avro fatu ben..... Ines sei mitica!!!!!!!

  • Micol

    09/01/2013

    Il fiume Ceno ha avuto dolcissimo effetto sugli innamorati!! :)
    Buona fortuna!!

  • Bet

    09/01/2013

    Bravo Gigi come al solito! Ha ragione Serena, che ha descritto egregiamente in poche parole il tuo modo di esporre le "storie", persino io, che conosco Ines e Louis da tanti anni e ho sempre creduto nell'unicità e bellezza della loro storia, con il tuo racconto l'ho vissuta ancora di più!

  • Lina

    09/01/2013

    Come inizio dell’anno questa storia, narrata in maniera così fiabesca, è di buon auspicio, direi che mi piace !!
    …loro il detto “presto e bene di solito non vanno insieme” lo avevano ben presente!!!
    …una decisione ogni 30 anni non tutti se la possono permettere…
    bravi, se hanno goduto questo “andamento lento” hanno fatto proprio bene e mi sento di tranquillizzare la Sposa: ha preso la decisione giusta Signora !!!
    …e quale altra avrebbe potuto essere ??!!!

  • Claudio m.

    09/01/2013

    Bellissimi Ines e Luigi.
    Sapevo della loro storia d'amore da quando frequentavo a Ponte Ceno i famosi "Sartu' da Sen", Giuvannein e Giuseppein Verti, negli anni '60/70, o l' ufficio postale locale.
    Sembra una favola di altri tempi, ma è vera.
    Allora auguri alla Ines e Luigi e un caro saluto a Domenico.
    Claudio M. con Betti.

  • Giuseppe

    09/01/2013

    Una storia fantastica fuori dalle logiche attuali, racconterò a mia nipote questa storia d'amore bellissima gli dirò pure che la val ceno è un luogo da favola......... quasi come la val toncina.
    Salute agli sposi!!!!!

  • Cristina

    09/01/2013

    Che bella storia d'amore, mi è venuto il nodo alla gola e poi mi è scesa una lacrima.
    Devi sapere Gigi che dopo aver fatto vedere il post e le foto a mia mamma, ho scoperto che il nome di mia madre "Ines" è dovuto proprio a questa bella signora che un tempo lavorava alle poste. Mio nonno ne era affascinato, tant'è che quando nacque l'ultima femmina, andò lui ad iscriverla all'anagrafe di Bedonia e le diede il nome di Ines, ma al rientro a casa mia nonna s'infuriò ed iniziò a chiamarla Adriana ed ancor oggi, dopo 71 anni, tutti la conoscono come Adriana, ma ogni volta che si firma, come Ines C.., racconta sempre questa storia.
    Son contenta di aver visto la vera Ines.

  • Helen

    10/01/2013

    Signora Cristina mi compiaccio per l'aneddoto che ha voluto raccontare, non di meno piacevole della storia di Ines e Louis

  • Remo Ponzini

    13/01/2013

    “ Pensavamo che la zia Ines e Louis fossero i nostri genitori”
    In questa frase di Domenico ha racchiuso l’intero percorso di dedizione che questa coppia ha compiuto nella propria esistenza e che tuttora li trova impegnati in questo nobile scopo. Una zia con i compiti di quella madre mancata in giovanissima età lasciando i due ragazzi, ancora piccoli, in profonda angoscia. Un ruolo che si è assunta con molta generosità trascinando seco il compagno Louis che, amando lei, amò anche il mondo che la circondava.

    Tutte le volte che mi capitava di incontrarla il discorso verteva su questi "figli" con una particolare apprensione per Domenico, quello che si era spinto sino a Milano in cerca di lavoro e di fortuna. Ha sempre convissuto con le sue ansie, con questo fardello per Lei gravosissimo, esattamente come fa la tipica mamma italiana. Solo il successo professionale di Domenico deve averle acconsentito di rifiatare e di riporre un po’ di preoccupazioni in qualche cassetto.

    Penso che questa sorta di appagamento le abbia consentito di soffermarsi , di guardarsi un po’ intorno e di farle considerare che era il momento di dare una sbirciatina alla sua vita personale e familiare. Avrà guardato il suo Louis con uno sguardo particolare, come se dovesse intraprendere un secondo percorso da dedicare, questa volta, a loro stessi. Quello di suggellare con il matrimonio il loro fidanzamento durato almeno cinquant'anni.
    Tanti auguri sposini e che Estia, dea della casa, vi assista e protegga.

  • Rosalba

    10/04/2013

    Siete stati i miei zii per 24 anni, vi voglio ancora tanto bene e vi auguro tanta tanta felicità !!!!!

  • Romanini Ugo

    09/12/2014

    Ho iniziato a leggere perche' sono interessato a foto della luna . Qui la luna c ' e' , ma non si vede . E' la luna la protagonista di questa tenera dolce romantica storia d'amore ! Se poi conosci questi posti perche' vi hai vissuto o li' hai trascorso qualche momento della tua giovinezza , questo bel racconto di vita illuminato dalla luna , ti prende ancora di piu' ! Tanta felicita' agli sposi ed un evviva alla LUNA !

  • Dolores

    14/06/2018

    Finita la cerimonia e processione in occasione 'da Madòna'a Tasola, cui avevo partecipato come delegazione scopolese insieme ad altre donne, stavo salutando il nostro Don Bruno che si divide in tre parrocchie con anche Masanti, quando una elegante e fine signora dai capelli candidi ci invitava ad un rinfresco di benvenuto.
    Tra fiori e canti dedicati alla Madonna, avevo appena ammirato quel bel paesino dal panorama fiabesco e la cura con cui i suoi abitanti avevano creato angoli di atmosfera che già mi trovavo lontano per impegni. Ho perso l'occasione di conoscere meglio quella gentile signora che ho conosciuto attraverso la sua straordinaria storia d'amore narrata dal Gigi, ma la ricorderò con affetto, come 'una donna d'altri tempi'....Buon viaggio Ines...

 

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