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  • Il comune senso del brutto

    C’è chi la chiama “riqualificazione”. I punti di vista non si discutono, è però concesso raffrontarli. L'occasione è offerta dal posizionamento di un nuovo guard rail: robusto, sfolgorante e d’acciao. Sembra di essere nell’autodromo di Monza, invece siamo in via Malta, a Borgotaro. Una conferma che non sempre il fare è sinonimo di positività.

    Per rendersi conto basta fare due passi a San Rocco, nella “Strada del tram”. Lì scoprirete un’opera che salta subito all’occhio, troppo impattante e che stona con l’ambiete circostante.
    Trattandosi di una via secondaria e posta all’interno di un centro urbano non sarebbe stato meglio prevedere una soluzione meno invasiva? Da una ricerca presso un produttore di guard rail “H2 con corrimano e barriera tripla onda”, sono risalito al sovraprezzo tra la barriera di acciao e quella rivestita in legno (stessa conformità stradale). La differenza tra i due materiali è risultata di 63 Euro/metro lineare. Trattandosi di un centinaio di metri non sarebbe valsa la pena spendere qualche migliaio di Euro in più? Nella ricostruzione grafica allegata “Com’è e come sarebbe” si può anche notare l'effetto tra le due soluzioni. Ma dove sta scritto che le opere pubbliche devono essere per forza brutte?

    Per le belle notizie ci sono le conferenze stampa e gli articoli da esse scaturiti, mentre la reale percezione non è quasi mai rilevata. Questo post vuole appunto essere un’altra visione, uno stimolo migliorativo, una riflessione "a voce alta", la stessa espressa da molti “San Rocchini”, la cui bellezza del quartiere sta a cuore tanto quanto alle casse comunali.

21 Commenti

  • Daniela

    08/12/2016

    Anche le adiacenze di via Malta son state riqualificate con analogo gusto. Basta, così, grazie

  • Angela

    08/12/2016

    Ottimo articolo! complimenti! spiega esattamente com\'è la realtà e come dovrebbe essere; è un peccato vedere una via storica di Borgotaro \"riqualificata\" così.

  • Vincenzo

    08/12/2016

    La realtà del Borgo sono le opere pubbliche o sono inutili o sono brutte. Vedi palazzo Ex Comunità Montana, Campeggio Campo fortuna, Ascensore, Ponte Oppo e adesso aspettiamo la seconda trance dei lavori sul ponte di San Rocco. Ma prima o poi qualcuno dovrà rendere conto di come sono stati spesi male questi soldi pubblici o no ?

  • Marco Biasotti

    08/12/2016

    Già...ma tanto non capiranno mai.

  • Varufakis

    08/12/2016

    Non ci sono argomenti da scrivere? C'è solo solamente la capacità di denigrare? Complimenti all'ottima strumentalizzazione! Complimenti sei promosso alla 5 elementare!

  • Sergio

    08/12/2016

    Sono perfettamente d'accordo e in questi giorni pensavo di andare a fotografarli. Mi avete anticipato. Non esprimo giudizi.

  • Angela

    08/12/2016

    Io i giudizi li esprimo eccome! visto che sono soldi pubblici, quindi anche miei, dico la mia sì visto che ci abito pure; e poi, secondo me, in questo articolo non si denigra proprio nessuno, è il un quadro della situazione. Ormai è stato fatto e ce lo teniamo ma tacere o ringraziare NO!

  • Giuseppe Toffanin

    08/12/2016

    É una domanda facile facile: Perché quelle belle costerebbero troppo poco.
    A disposizione per esempi.

  • Daniela

    09/12/2016

    Varufakis, magari ci mettessi il tuo nome...
    Denigro xche' c'e' da denigrare. Fa veramente schifo. Se te lo mettessero davanti a casa tua appaudiresti? Forse si', se hai l'orticello con 3 carote da mantenere! Ma fa schifo lo stesso. E chi e' senza orticello lo dice. Come fa schifo tutta quanta la"riqualificazione" circostante. Postilla con quesito. La "riqualificazioe" delle ex Gianelline sarebbe finita (...)., ad aprile han fatto i bandi x i miniappartamenti. Come mai a dicembre l'edificio e' ancora vuoto? Qualcuno sa rispondere?

  • GIAN GIUSEPPE

    09/12/2016

    Vista sì tanta attenzione alla sicurezza, auspico che nel progetto siano stati previsti anche due "Dossi artificiali rallentatori", dissuasori della velocità, uno in zona Ex Gianelline e l'altro in prossimità dello STOP al termine del Circuito stesso (incrocio con Viale Libertà)...
    Il primo aiuterebbe il "pietoso" cartello apposto da un'anima pia all'inizio della via,
    l'altro porrebbe fine alle realizzazioni di "Pole Position" quotidiane da parte dei molti fanatici di Soccmaker o Valentino...

  • Rosanna

    09/12/2016

    La mia strada del tram....... tranquilla, con belle case e spazi intercalati di verde; settimane fa danno inizio ai lavori di miglioramento tanto attesi. L'inizio sembrava buono ma purtroppo una grande delusione! veniva infatti installato un guard rail per mezzi pesanti "a norma" ma inadatto ad una piccola strada a senso unico urabana e poco trafficata.
    Bastava molto meno e la strada del tram sarebbe stata abbellita.
    Un doveroso e sentito grazie al Sig. Gigi Cavalli per aver notato l'obrobrio.

  • Sergio

    09/12/2016

    Osservando oltre il guard-rail di Via Malta e dintorni.

    foto 1) Il parcheggio posto a fianco della chiesa di S. Rocco in Borgo Val di Taro (PR). Alcuni anni fa è stato chiuso perché dichiarato inagibile a causa di un cedimento della struttura portante ed ora? Inoltre, credo che si trattasse di un parcheggio "ad uso pubblico"... ma non ne sono certo.

    foto 2) Due passi più in là ecco come si presenta oggi, dopo i lavori di "riqualificazione", l'accesso a Via malta: difficile trovare riscontri di simili guard-rail in altri centri urbani della zona e non solo.

    foto 3) Sbirciando, sbirciando oltre il guard-rail e qua e là, ecco la sorpresa: Eternit abbandonato lì da anni e i monconi di ferro, dei pali che reggevano la vecchia ringhiera, tagliati con la fiamma ossidrica, lasciati ancora accanto al muro: come ci stanno bene!!! Nessuno controlla come vengono eseguiti i lavori? E' così da capitolato?

    foto 4) Una copertura di Eternit che attende di essere rimossa, ma tutto è fermo da anni: il luogo è densamente abitato.

    foto 5) Altra copertura di Eternit posta nei pressi della precedente.

    foto 6 e 7) Guard-rail: panoramica.

    foto 8 e 9) Oltre il guard-rail: che meraviglia! Orti ed otri, il tutto presso il giardino pubblico "Gianelli" e fra i vari palazzi.

    foto 10 e oltre) Un'altra "cattedrale nel deserto" di forte impatto ambientale che nulla centra con le caratteristiche dei palazzi che vi stanno attorno. Una grande struttura, ma dagli spazi interni alquanto ridotti: doveva essere inaugurata a giugno 2015, chi lo sa se nel giugno 2017 sarà resa usufruibile al pubblico? E per fare che?

    foto 11) Piazza della Farmacia: in bella mostra i luridi cassonetti e le campane per il vetro rotte, che non vengono mai puliti e disinfettati. Come stanno bene lì tutti in bella fila... Soprattutto danno un tocco in più per rendere la piazza più bella.

    Chiedo di allegare al commento le fotografie inviate.

    Le fotografie allegate:
    http://www.esvaso.it/fotoalbum.php?idtipologia=33

  • Daniela

    10/12/2016

    Sempre a proposito di via Malta volevo far notare i criteri di sicurezza variabili: zona autodromo di Monza, che termina con area gianellinesca ancora da riqualificare, dove permane, non si sa per quanto, rete sfondata trattenuta da paletti mezzi rotti e/o piegati. Zona gianellinesca gia' riqualificata dove analoga bellissima rete (ce l'ho anch'io, nell'orto, per cui e' bellissima, e so da fonte sicura che piace molto anche ai polli), viene sostenuta da un cordolo, muricciolo, di una trentina di cm circa. Tre situazioni in 100 metri.
    Chiedo di allegare le foto inviate della zona gianellinesca già riqualificata.

    Fotografie allegate:
    http://www.esvaso.it/fotoalbum.php?idtipologia=34

  • Roby

    10/12/2016

    Ma scusate il Comune dov' é?? Nessuno dice niente?? Chi tace acconsente?? Poveri noi!!!

  • M.Cacchioli

    10/12/2016

    Ogni volta che si muove una critica arriva qualcuno, rigorosamente senza metterci la faccia, a mettere in dubbio la buona fede di chi l'ha mossa. Una incapacità di affrontare serenamente le critiche, prendendole sempre come attacchi personali o strumentali; una brutta abitudine che avvelena il clima per scoraggiare chi ha qualcosa da dire ad esporsi. Caro Varufakis (perché poi hai scelto questo nome storpiandolo? Si scrive Varoufakis!), capisco che questo metodo negli anni ha funzionato, portando ad un generalizzato assopimento del pensiero critico, ma Gigi non è tipo da farsi intimorire e la comunità valtarese non è più disposta a far sempre finta di niente.
    L’opera è essenziale ma poteva essere pensata prestando maggiore attenzione all'impatto visivo. Costava troppo? Bene, se questa sarà la risposta la accetteremo senza farne un dramma.

  • Mauro

    11/12/2016

    Una bella barriera zincata, 100% a norma, con tutti i marchietti del caso e con i prezzi degli appalti ministeriali su cui applicare in modo facile il costo della progettazione e gli oneri della sicurezza, risolve tutti i problemi. Nessun burocrate non avrà mai niente da eccepire. Perché sbattersi? L'uomo, per sua natura, tende a faticare sempre il minimo. La stessa situazione che si verifica quando c'è il dubbio che un albero possa essere potenzialmente dannoso, o semplicemente un grattacapo a livello di manutenzione o di transito: si fa prima a tagliarlo (senza sostituirlo!). L'elenco sarebbe lungo. Sono decenni che la politica comunale, opposizione compresa, è completamente priva di un minimo di sensibilità o di intelligenza in tal senso. Gli esempi sono infiniti. Gli indirizzi sono chiari: esiste solo Via Nazionale, il resto del paese, frazioni comprese, può tranquillamente degradarsi, intervento dopo intervento. Facciamocene una ragione.

  • Diego

    12/12/2016

    Caro Mauro, appare chiaro che difendere l'indifendibile è inutile e quanto mai inopportuno. Ci hanno impiegato anni per far partire questi lavori e ora li hanno eseguiti e non sono incolpabili di inerzia. Loro “fanno” ma come lo fanno? E’ questo il vero problema, le scelte non devono piacere ai residenti ma alle casse del Comune. Chi si è preso questa responsabilità?

    Varoufakis è talmente ignaro dei “suoi” che mi fa quasi tenerezza.

  • Andrea

    14/12/2016

    Questa scelta denota che non c'è passione ma solo banale amministrazione

  • Pat

    19/12/2016

    Queste scelte emergono dagli uffici tecnici attraverso i capitolati. Questi impiegati fanno il loro lavoro trovando e acquistando i materiali di cui abbisogna il Comune. Le scelte specifiche ricadono successivamente a Sindaco o Assessore ai Lavori Pubblici. Le opzioni, se non esaminate, procedono d'ufficio. Così funziona in tutte le Amministrazioni Pubbliche e così in quella di Borgo Val di Taro. Inutile piangere dopo.

  • Nicola

    22/12/2016

    Noto che questo parapetto è solo imbullonato, non sarebbe possibile impiegarlo in una altra strada per sostituirlo con quello in legno ?

  • Varoufakis

    23/12/2016

    Ma quanti 'scensiati' a San Rocco

 

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