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Lug29 Ruggy e la Trance |
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C’era da aspettarselo, anche lui è stato risucchiato nel mondo dello spettacolo. Sì, l’ho visto con i miei occhi esibirsi in Piazza Centinaro, a cavallo della bicicletta da spinning, sudato come un cotechino e con la lingua in fondo ai pedali… incredibile, ma vero. Lui, ciclista affermato e scalatore di montagne, era proprio là, in mezzo ad altri atleti di giornata e sotto agli occhi di molti turisti ed increduli concittadini, proprio nell’ora dell’aperitivo, rosso come la bandiera con falce e martello. Per fortuna che è stato immortalato dalla brava Vale BD, a raccontare questa storia qualcuno poteva anche non prenderla per vera ma ora ne abbiamo le prove. Sì, è stato uno scoop straordinario, che entrerà di diritto negli annali bedoniesi. A sua discolpa, riferisce al termine dell’esibizione, è stato il cambio inaspettato del ritmo musicale, lui aveva fornito il suo CD di musica “Trance” al “trainer”, ma quest’ultimo, per non agevolare nessuno, ha lasciato come sottofondo una banale “house” da discotecari e per lui è stata la fine. Da quel momento ha perso il ritmo e non l’ha più recuperato. Adesso si dice in giro che abbia deciso di ritornare in Olanda, a settembre ci sarà una nuova serata dei DJ Above & Beyond, ma questa volta non andrà in aereo, bensì in bici… ma sono così amare le disfatte? Vai a capirli tu sti atleti! >> Il nostro atleta durante l'esibizione... |
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Lug26 Dal Ragola al Lago Bino |
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A questo punto, l’unico che riesce a buttarmi giù dal letto, per di più la domenica mattina, è Emanuele! Lo scopo è facilmente immaginabile, farsi sapientemente accompagnare tra le bellezze dei nostri luoghi. In quest’ultima abbiamo raggiunto il Monte Ragola e successivamente il Lago Bino. Nonostante siano luoghi che distino solo qualche decina di chilometri da Bedonia non li avevo mai colti nel loro naturale splendore. Sì, il nostro è davvero un territorio con molte potenzialità turistiche, e ora, grazie alla nuova carta dei sentieri, speriamo prenda davvero piede quest’ulteriore possibilità di sfruttamento. È vero, non sono un gran camminatore, infatti la prima volta (per ora ancora unica) che sono salito al Pennino è stato nel 1989 e le magnifiche cascate del rio Gorotta le ho vistate solamente lo scorso anno, c’è da vergognarsi, ma è la verità. Una volta raggiunta la cima del Ragola è veramente singolare vedere il tanto familiare Monte Pelpi da un’altra prospettiva, quasi non sembra lui, e il paese di Bedonia laggiù in fondo, riconoscibile dalla lucente cupola di San Marco, è davvero incredibile. Il lago Bino poi mi ha lasciato estasiato. Poco importa se per raggiungerlo bisogna percorrere oltre tre ore di strada, lo scopo è ben ricompensato, specialmente in questo periodo, la fioritura delle ninfee è infatti al culmine. Con me c’erano diversi amici bedoniesi, alcuni abituali ed esperti conoscitori dei nostri monti e rodati campeggiatori, sebbene in piacevole compagnia sono rimasto un po’ deluso… da loro, come minimo, mi sarei aspettato l’intonazione della mitica canzonetta che da sempre ha accompagnato le ardue partenze: “Pataflai…. ciumba! Pataflai… ciumba! Pataflai flai flai flai, ciumba ciumba ciumba, chirichiriwanda chirichiriwanda, washangà washanghè, chirichiriwanda washanghè… >> Le immagini della giornata... |
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