• 22
    Set

    Le Olimpiadi degli altri


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    È inutile girarci intorno: siamo un Paese con le pezze al culo! Non possiamo andare da nessuna parte o fare quello che ci piacerebbe fare. Certo, sarebbe bello ospitare a Roma i giochi olimpici del 2024, ma non possiamo premettercelo. È un evento economicamente insostenibile.
    A manifestarcelo c’è il debito pubblico italiano (2.230 miliardi), il debito del Comune di Roma (12 miliardi) e le sfortunate edizioni delle precedenti edizioni sportive: Italia 90, le Olimpiadi Invernali di Torino (spesa aumentata dell’80% e costruzioni fatiscenti), per non parlare poi dei campionati mondiali di nuoto dove le piscine sono ancora lì a gridare vendetta e non per ultima la corruzione di un paese abituato ad arraffare dalla politica. Per fortuna adesso c'è chi dice no!

    Ricordo bene quando nel 2012, per voce dell’allora Presidente del Consiglio Monti, l’Italia si dichiarò contraria alla candidatura di Roma già per quelle del 2020… e tutti a dargli ragione per la sua fermezza e per evidenti motivi di bilancio, mentre ora, che a confermarlo è la nuova Sindaca di Roma, si crea il caso nazionale: “Una grande occasione persa”, oppure “La manifestazione costituiva un incredibile volano per la capitale”. Credo invece che l'opportunità sia svanita per i soliti furbetti delle opere pubbliche. Le Olimpiadi dei tempi moderni sono solo un’opportunità per far girare denaro e ciò che ne consegue.
    E poi, mettiamocelo in testa, Roma e i romani hanno ben altre priorità, tra cui quella più essenziale: la normale amministrazione della città.

  • 21
    Set

    Lucca e le sue cento chiese


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    Lucca è una citta che volevo vistare da tempo. Sebbene si trovi nell'entroterra della Versilia, a soli 90 minuti dalla Valtaro, non avevo mai avuto occasione di andarci. Ora ho rimediato, anche solo per un giorno.
    Visto il gran numero di torri, campanili e palazzi rinascimentali, ho camminato quasi per tutto il tempo con il naso all’insù. Non per nulla Lucca è anche conosciuta come la “Città delle cento chiese”. Appaiono così, una dopo l’altra, all’improvviso, alcune sono più nascoste, altre spiccano per le loro facciate marmoree.

    Il cuore di Lucca è racchiuso dentro le sue antiche mura, una maestosa cinta muraria cinquecentesca lunga quattro chilometri, trasformata ora in uno splendido camminamento dove è possibile ammirare dall'alto le vie, le chiese e gli edifici storici.
    Lo spazio urbano più suggestivo è indubbiamente Piazza Anfiteatro, nato appunto sulle rovine di un anfiteatro romano. Agli inizi del 1800, sui ruderi rimasti, iniziarono a sovrapporsi case e palazzi dando così forma ad un vero gioiello architettonico di forma ellittica, unica nel suo genere.

    Il centro città ha saputo mantenere intatta la sua storia anche nelle insegne dei negozi, alcune delle quali sono originali e si possono vedere quelle di un calzolaio, del barbiere o di una drogheria sopra a botteghe di tutt’altro genere.
    Ovunque ti giri si distingue tra i palazzi la Torre Guinigi, caratteristica e ben riconoscibile per il suo “ciuffo” verde, la cima della torre è infatti “abitata” da sette alberi, un luogo ideale per godersi il panorama restando comodamente seduti all’ombra dei lecci: “Ai signori di un tempo non mancava certo il buon gusto”.