Questua
 

Attenti a questi due...



Vita, morte e miracoli di Margherita Antoniazzi

450 anni non sono bastati a spegnere la devozione popolare per la "Devota della Costa"
0
Vita, morte e miracoli di Margherita Antoniazzi
Di questa donna “In odor di Santità”, ne sentii parlare qualche anno fa. Mi trovavo per lavoro proprio nella frazione in cui era nata e vissuta, a Cantiga di Costageminiana, una piccola frazione nel Comune di Bardi. È lì che un’anziana signora del posto mi raccontò, con visibile trasporto emotivo, “Vita, morte e miracoli” di Margherita Antoniazzi, da tutti conosciuta come la “Devota della Costa”.
Margherita nacque nel 1502 da una povera famiglia di contadini e dopo la morte del padre, all’età di 12 anni, fu mandata a servire come guardiana di pecore a Cabianca di Varese Ligure, quindi a Sarizzuola, poco lontano da casa. È da quel momento che iniziò a rimanere impressionata dal grande numero di persone più povere di lei e costrette a vagare alla ricerca di un pezzo di pane. Cominciò così la scelta di offrire in elemosina la maggior parte delle sue provviste, in pratica sottratte al già misero pasto quotidiano. Alcune testimonianze riportano che fu proprio in questo periodo che si manifestarono i primi atteggiamenti mistici e le prime visioni Mariane.

Continua »

La “Ferrata” del Monte Penna

Sequestrato il sentiero attrezzato. Ora servirebbe un po’ di buon senso per cercare una soluzione
7
La “Ferrata” del Monte Penna
Ha fatto molto rumore in Valtaro e nelle valli limitrofe la notizia del sequestro del nuovo sentiero alpinistico attrezzato, comunemente chiamato “Ferrata”, allestito sul Monte Penna, più precisamente sulla parete rocciosa nord del Monte Trevine.
L’iniziativa di ripristinare (gratuitamente) una vecchia “Ferrata”, ormai in disuso e pericolosa, è partita da alcuni volontari amanti della montagna. Lo scopo iniziale era quello di lasciarla poi a disposizione del vicino Rifugio gestito dal CAI “Faggio dei 3 Comuni” e a tutti gli appassionati dei nostri monti, proprio per fornire un'ulteriore opportunità di sfruttamento della zona ai fini turistici.

A dire il vero qualche leggerezza è stata commessa, se pur non intenzionale e a fin di bene, in pratica mancava l’autorizzazione necessaria al ripristino/realizzazione. L’area interessata è posta all’interno di un S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), motivo per cui le Guardie Ecologiche Volontarie del raggruppamento di Legambiente hanno proceduto a presentare esposto agli Enti interessati e all’Autorità giudiziaria. Gli interventi riscontrati, a loro avviso, risultavano: “Non coerenti, non compatibili e non consentiti per diversi aspetti, tra questi la riproduzione su quelle pareti rocciose di alcune specie di rapaci, ecc.”.

C'è però da dire che nel vicino Parco dell’Antola e all’interno di una zona S.I.C è presente una “Ferrata” molto simile a quella del Penna, la sola differenza è che questa è stata realizzata gratuitamente, mentre quella ligure per mezzo di contributi pubblici (12.000 Euro). Credo che ora ci voglia solo un po’ di buon senso in modo da trovare una soluzione condivisa da tutti, carte bollate in Italia ce ne sono anche troppe, ed evitare così anche la solita morale di chi vive da sempre quel luogo con rispetto e passione: “Quando non c’era tutti la volevano, adesso invece che c’è...”.
ARGOMENTI: Liguria; Bedonia; Ambiente; Turismo;

Piacere: siamo la nuova Pro Loco

Costituita nei giorni scorsi la nuova associazone turistica Pro Bedonia
8
Piacere: siamo la nuova Pro Loco
È vero che a Bedonia mancava da qualche anno, ma non per questo motivo si poteva rinunciare a formare una nuova “Pro Loco”. L’idea di rifondarla e dare nuova linfa vitale all’Associazione, quindi al paese, è partita dal giovane Gerardo Piombo.
Nei giorni scorsi sono stati redatti statuto e atto costitutivo (in allegato) in modo da costituire il consiglio direttivo, formato in questa prima fase dai sei soci fondatori (Presidente Gerardo Piombo; Vice Presidente Angelo Federici; Segretario Gigi Cavalli; Tesoriere Antonietta Draghi Serpagli; Consiglieri Marina Cardinali e Roberto Franchi).
In passato, già dagli anni 50, la Pro Loco è sempre stata una realtà fondamentale per ideare e gestire le feste del paese, compresa la longeva “Sagra della Trota” o altre cadute poi nel dimenticatoio, tra cui la popolare “Festa delle torte nostrane”, tant’è che uno dei primi obiettivi sarà proprio quello di ripristinarla.
Valorizzare le nostre tradizioni e le peculiarità del territorio saranno i punti essenziali da osservare, la nuova Pro Loco intende infatti collaborare con l’Amministrazione Comunale, il Centro Commerciale Naturale, le Guide Escursionistiche, col Consorzio Lovetaro&ceno e con l’indirizzo scolastico di Enogastromia, ma anche con Associazioni e Comitati già attivi in paese.
Questa è l'occasione per dimostrare di tenere alle sorti del nostro paese, ed è per questo motivo che la Pro Loco è aperta a tutti, in special modo a chi ha idee, voglia di fare e desiderio di mettersi alla prova.
Il tesseramento per il 2015 è già partito, chi desiderasse aderire e sostenere l’iniziativa è pregato di farsi avanti… 10 Euro è una cifra simbolica, ma importantissima per tutti coloro che ci credono.

Alla scoperta della Val di Vara

Da Varese Ligure al borgo di Porciorasco passando per il torrente Stora
2
Alla scoperta della Val di Vara
È da Bedonia che inizia questa escursione alla scoperta dell’alta Val di Vara.
Oltrepassato il Passo Cento Croci, presidiato da una serie di pale eoliche, ferme come orologi senza “corda”, si giunge a Varese Ligure, un borgo che conserva gelosamente la sua antichissima e preziosa identità storica.
Passando per la piazza principale si notano la chiesa, l’Albergo della Posta e il castello. Proseguendo poi sotto ai portici s’incontrano le caratteristiche piazzette e i tipici carruggi, geometrie liguri ancor più rimarcate dalle tinte forti delle facciate.
Lasciando alle spalle il paese inizia il percorso vero e proprio della giornata, un sentiero di quattordici chilometri, in gran parte ornato dalla fioritura bianca dell’Orniello e dalle macchie gialle della Ginestra.

La nostra guida Emanuele, dopo qualche ora di cammino, ci mostra uno dei borghi più belli e sperduti dell’Appennino: Porciorasco. Un remoto villaggio in cui il tempo sembra essersi fermato, se non per il rintocco dell’orologio posto sulla facciata della chiesa. Il borgo è contraddistinto da una piccola piazza dominata da maestosi lecci e con l’accesso al palazzo nobiliare. Dall’altro capo sorge la chiesa di San Michele, adornata con lavorazioni in pietra, senza dubbio inusuali per edifici posti in piccole frazioni. Tutto attorno si affacciano le abitazioni, bellissimi i portali sormontati da architravi in pietra che raffigurano arcani simboli. Da lì il sentiero prosegue e nel bosco si possono ammirare due splendidi mulini, uno dei quali con un’interessante ruota in legno, conservata in un locale a forma di grotta.
Sulla via del ritorno lo sguardo si perde nuovamente tra campi fioriti, animali al pascolo e caratteristici agriturismi, affievolendo di fatto la stanchezza

L'amante tradita

Chiuso lo stabilimento di Borgotaro mentre gli uffici di Sassuolo sono aperti. Qualcosa sembra non andare per il verso giusto.
4
L\'amante tradita
È giunta l'ora della resa dei conti. Anche per chi come me ci ha sempre creduto e questo momento pensava non potesse arrivare mai.
L'azienda per cui lavoro mi ha tradita, ha tradito la mia fiducia e mi ha abbandonata, lasciandomi senza una parola e cosa ancora più grave, senza una speranza.
Come un amante vigliacco se ne è andato senza una parola e io non so se ci sarà un domani per noi. Un po' come dire: "Tu se vuoi aspettami, ma non so se tornerò".
Ora... io ti ho tanto amato, ma la fiducia è una cosa seria.
Io per te ci sono sempre stata e tu nemmeno hai speso una parola per me. E pensare che mi avevi fatto così tante promesse. E adesso io cosa dovrei fare? Andarmene, certo andarmene e ricostruire tutto da capo. Facile da dire, difficile da fare.
Ecco, proprio come un amante vigliacco, la mia azienda ha chiuso le porte, con un arrivederci che potrebbe essere un addio, accostando piano piano quelle porte così da non fare troppo rumore ed ora il silenzio regna sovrano.
E nel frattempo lui non se ne sta con le mani in mano. "Italian design - Made in Turkey" è un ottimo slogan per vendere, così produce in Turchia e magari si appoggia a grandi gruppi italiani, che pur di sfornare piastrelle svenderebbero la sorella.
Insomma il peggiore dei tradimenti.
Io chiedevo solo di lavorare. Io volevo solo stare bene. Fare un lavoro che mi piaceva, lavorare assieme a gente con la quale sono cresciuta, lavorare nel mio paese. Fare crescere mio figlio nel mio paese. Ma tu mi hai tradita!
ARGOMENTI: Ceramica; Borgotaro; Bedonia;

Post precedenti

Grazie per aver visitato Esvaso.it - Rimani aggiornato per i prossimi argomenti, iscriviti alla newsletter.
Le fotografie e i testi presenti nel blog sono di Esvaso - Copyright © 2006/2015