Turismo e Trekking

Numeri impensabili solo qualche anno fa. E' il risultato delle nostre guide escursionistiche dopo 5 anni di attività
A metà gennaio mi sono ritrovato a passare la giornata assieme a tante persone. Centoquattro per la precisone. Gran parte di queste erano sconosciute, provenivano da Parma e dalle provincie limitrofe, altre invece le conoscevo per una passione comune: camminare su e giù, da una parte all'altra delle nostre splendide valli.
Emanuele mi aveva avvisato: “Sabato vai a letto presto, domenica dovrai alzarti di buon’ora”. L’occasione era festeggiare i primi cinque anni delle Guide Ambientali Escursionistiche, in altre parole i successi conseguiti dal gruppo “Trekking Taro e Ceno”: 11 guide all’attivo, 500 escursioni effettuate, 5.000 le persone diverse accompagnate, spesso per più giorni, sui monti e per i borghi circostanti le nostre vallate. Chi ci avrebbe scommesso? Si può dire: pochi!

Era il 2010 quando l’Amministrazione Comunale di Bedonia decise di realizzare la sua prima carta dei sentieri. In pratica erano i primi passi verso qualcosa di mai tentato prima: il “Turismo verde”.
Maria Pia Cattaneo, allora Assessore al Turismo, ebbe un’idea: “Perché non formiamo delle vere “Guide” che possano accompagnare le persone a conoscere i monti e i sentieri del nostro Appennino?”. Mauro Delgrosso, dell’ente di Formazione Forma Futuro, prende la palla al balzo e si mette al lavoro per creare un corso per formare le nuove guide, ma c’è un problema: non esiste una normativa regionale in questo campo. Fortunatamente in Regione c’è il Consigliere Gabriele Ferrari, talmente entusiasta dell’iniziativa che si attiva per far approvare in tempi brevi la normativa.

Siamo nei primi mesi del 2012 quando a Borgotaro parte il primo corso per Guide Ambientali Escursionistiche. Le aspiranti guide arrivano da tutta l’Italia, tra queste quattro sono locali: Davide Costa (Borgotaro), Davide Galli (Bardi), Emanuele Mazzadi (Bedonia), Antonio Mortali (Borgotaro). A giugno, i “nostri” sono idonei e decidono di unire le energie creando il gruppo e il sito internet di “Trekking Taro Ceno”.
A credere in questa iniziativa erano davvero in pochi, ma sono state sufficienti solo alcune settimane per vedere i primi escursionisti arrivare in valle, ma non solo, camminata dopo camminata, si moltiplicavano a vista d’occhio. Nel gruppo entrano così nuove guide: Roberto Bardini (Borgotaro), Giacomo Cella (Bardi), Ruben Agazzi (Bedonia), Giuseppe Zanetti (Varsi) e infine il trio di Berceto: Maria Molinari, Cecilia Molinari e Giacomo Agnetti.

Ecco quindi raggiunto il primo traguardo, la prima “Giornata con le guide” per festeggiare i 5 anni di attività tutti assieme. Tre le escursioni gratuite organizzate per la giornata: il sentiero dei Saggi, il percorso delle Miniere e la via dei Mulini Perduti. Il ritorno per il pranzo è fissato in un borgo a dir poco meraviglioso, Corchia, non poteva quindi che essere presso la locale pizzeria. I cento posti disponibili sono subito esauriti. Durante il pomeriggio vengono presentate le nuove proposte di trekking per l’anno in corso, anche se il vero compiacimento è quello di apprendere che Davide Galli è stato eletto vicepresidente nazionale dell’A.I.G.A.E.
Infine i saluti, l’arrivederci sul prossimo sentiero e con la netta sensazione che il meglio debba ancora venire…
LINK: Trekking Taro e Ceno

FOTO: la giornata del 14 gennaio



4 Commenti
  1. E. Mazzadi

    Grazie Gigi. Quando in valle accade qualcosa di bello, il 90% delle volte ci sei di mezzo tu. Per questo il tuo giudizio e la tua presenza sono davvero preziosi. Grazie a tutti quelli che stanno rendendo possibile questa splendida avventura! 😉

  2. Andy

    Un successo meritatissimo per un gruppo di ragazze e ragazzi preparati, entusiasti, responsabili e determinati a portare avanti un percorso di sviluppo, a beneficio delle nostre valli e montagne, sicuramente più sostenibile, coerente (colle nostre tradizioni e storia), innovativo ed in linea coi tempi di tante altri che continuano ad essere proposti. Complimenti a tutti quanti e, per favore, non mollate, perché le nostre valli e montagne han bisogno di persone illuminate come voi.

  3. Piero Rizzi Bianchi

    Conoscendo personalmente Gabriele Ferrari, Emanuele Mazzadi ed Antonio Mortali, non posso fare altro che dei sentiti e diretti complimenti.
    Si tratta di un'iniziativa che davvero valorizza il territorio a fini anche turistici, ma in un senso giusto, ossia per quello che esso può offrire e senza snaturarlo.
    Anzi, le potenzialità di un'iniziativa del genere, riuscita e costante nel tempo, sono notevoli anche verso la popolazione residente, e in particolare la fascia più giovane. Non so quanto sia fattibile in tempi brevi, ma perché non pensare anche a una collaborazione stabile con le scuole? Accanto alle "gite scolastiche" in pullman e a larga distanza, perché non prevedere per ciascuna classe la possibilità di una bella escursione fatta a piedi e nel territorio di residenza?

  4. Marta

    Sono docente di scuola superiore, da anni frequento le vostre valli e soggiorno, durante l’estate, in Val Taro. Sono lieta che i giovani del territorio abbiano intrapreso queste valide iniziative. Spero di partecipare ad un trekking con le mie classi in futuro.
    Complimenti per il successo e le adesioni alle varie esperienze.

Commenta

Somma e invia : 10 + 10 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Carpano Carpani, un uomo tutto d'un pezzo

Un simpatico ricordo di una storica figura bedoniese

Mario di Casagrassa

Uno dei tanti personaggi che animano e mantegono vive le tradizioni nelle nostre valli

C'era una volta Mauro e il suo Euro

Era un simpatico personaggio di Bedonia

In nome di mio padre

La storia di quei dodici ebrei ospitati in Valceno

Da Xtaro a San Remo DOC

Continuano i successi personali per la cantante fidentina Martina Barani

Il grande disastro del treno di Colton

Il 28 marzo 1907, in California, deragliò un treno provocando morti e feriti. Tra i passeggeri vi erano anche sei ragazzi di Bedonia, e questa è la loro storia

A spasso con le Guide

Territori a noi vicini, ma ai più sconosciuti, sono diventati familiari e perchè no, una risorsa