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  • Una lezione di democrazia

    Quando la mattina pensavo alla manifestazione che si sarebbe svolta nel pomeriggio, sono stata assalita da qualche dubbio. E se ci fosse stata poca gente? Sapevo che molti la pensavano come me. Ogni giorno mi esprimevano le loro perplessità, ma quando ho chiesto ad alcuni di loro se partecipavano al corteo, molti mi hanno propinato delle scuse. Sono stata delusa da questo e sinceramente per me era un atteggiamento difficile da comprendere.
    Poi è arrivato il pomeriggio e mentre mi avvicinavo al punto di ritrovo avevo davanti a me una lunga fila di mamme, papà, bambini, nonni e tanti ragazzi giovani. Eravamo in tanti, anche se così tanti non lo avrei mai immaginato. E quando mi sono ritrovata sul ponte di San Rocco e mi sono voltata indietro e ho visto quella fiumana di persone ho ritrovato un forte senso di appartenenza.

    Giunti nella piazza del Municipio diverse persone hanno preso la parola: Marco, Ilona, Elena, Martina, Sara, Veronica, Gigi, ma una parola “speciale” la voglio spendere per Mauro (il video è in allegato). Mauro Bernardi, medico Otorinolaringoiatra, si sta battendo con tutti i mezzi per difendere i diritto dei suoi concittadini e soprattutto quelli delle persone più fragili. Il passo che mi ha colpito di più del suo intervento, è quando ha detto di avere scritto ai cinque Sindaci della valle e di non aver ottenuto risposta. Credo che non rispondere ad una persona sia sinonimo di maleducazione, ma non rispondere ad un medico preparato e di coscienza, che cerca solo di essere la voce dei propri concittadini, sia un fatto ancor più grave. Mauro è sicuramente una persona speciale, ma tante sono le persone che si stanno impegnando per un futuro diverso della nostra valle.

    Io sono di Borgotaro, sono nata a Borgotaro, cresciuta a Borgotaro, lavoro a Borgotaro, amo Borgotaro e dopo aver sfilato pacificamente e democraticamente, insieme a tutte quelle persone del mio paese, per rivendicare il diritto alla salute, posso dire di essere orgogliosa della gente di Borgotaro, del mio paese.
    Molte volte ci si riempie la bocca della parola “democrazia” e democrazia etimologicamente significa governo del popolo. Penso che Borgotaro abbia dato una forte dimostrazione di democrazia, penso e soprattutto spero che la politica sappia ascoltare.

13 Commenti

  • Fausto

    23/04/2018

    RUBO le parole di una mamma della Valtaro che si riferisce ai propri figli scesi in piazza con orgoglio: "non vuol dire strumentalizzarli ..vuol dire educarli...educarli a capire che nel mondo ci sono cose giuste e cose non giuste...e se c'è un debole da difendere e sostenere va difeso e sostenuto... anche se non è conveniente...i bambini capiscono"

    Ci dimentichiamo troppo spesso che il futuro è oggi, è l'esempio che diamo ai nostri figli.

    Fiero di essere al vostro fianco e di avermi al mio.
    Fausto

    Ps. per poter scrivere un commento è necessario risolvere una addizione, proporrei di metterla sempre uguale 1 +1 = 2. Infatti in questi giorni in cui alcuni camini si sono spenti l'aria è tornata a livelli soliti.

  • Rosa Delgrosso

    23/04/2018

    Grazie a tutti!
    Quella di sabato e' stata davvero una bella lezione di senso civico ,partecipazione,fratellanza, cuore,senso di appartenenza.
    Una preziosa eredita' per la nostra comunita',da custodire e coltivare.

  • Federico

    23/04/2018

    Una domanda a chi ha partecipato alla manifestazione di sabato, dato che purtroppo non ero presente: avete visto qualche dipendente della Laminam?

  • Anna

    23/04/2018

    Credo che a Borgotaro una manifestazione del genere,così sentita e partecipata non si sia mai vista prima...e solo questo dovrebbe dare una risposta a chi si é permesso di scrivere sui social che a lamentarsi sono solo sempre i soliti due o tre "politicamente di parte" ai quali dà fastidio tutto persino il riflesso del sole.
    In questa manifestazione la politica c'entra solo nel suo signoficato più puro e originale: l’aggettivo greco da cui deriva, πολιτικός, a sua volta derivato da πόλις, città, era il termine in uso per designare ciò che appartiene alla dimensione della vita comune, dunque allo Stato (πόλις) e al cittadino (πολίτης).
    Guardo e riguardo le foto e video del corteo... ma mi sembra sempre che manchi qualcosa.. anzi qualcuno. In prima fila, a tenere in mano lo striscione slogan dell'evento dovevano essere TUTTI I SINDACI della Valle con il loro bel tricolore in evidenza! Ma figuriamoci... prendere posizione a favore di una cittadinanza DISPERATA si vede che non rientra nei loro compiti istituzionali (o di propaganda...), ma allora avrebbero potuto togliere la fascia e partecipare in abiti "civili" come sempilici cittadini. Ma niente...SILENZIO E ASSENZA.
    Mi chiedo ormai da un anno e mezzo come facciano certe persone a dormire tranquilli e beati la notte... io mamma e zia non ci riesco più da tempo. Ma voglio ancora SPERARE... voglio ancora CEREDERE che uniti si può ottenere GIUSTIZIA, perché una voce sola si può far finta di non udirla, ma un coro fa molto più rumore!
    Mi auguro che le immagini di questa manifestazione vengano divulgate il più possibile perché chiunque sappia che a Borgotaro e nella Valtaro noi abitanti non staremo MAI ZITTI, NON CHINEREMO MAI LA TESTA, NON RINUNCEREMO MAI A DARE UN FUTURO "SANO" AI NOSTRI FIGLI.

  • Milù

    23/04/2018

    Ti posso risponde io Federico perché ero presente con tutta la mia famiglia. Al corteo erano presenti i borgotaresi, facce conosciute e con il sorriso stampato sul viso nonostante il motivo del corteo. Sindaco, il vice sindaco, gli assessori, i consiglieri hanno preferito restare lontano e nascondersi bene. I dipendenti Laminam e il loro seguito ? Erano in gita al mare e la foto del gruppo la posso allegare

  • Pulce

    23/04/2018

    La manifestazione è stata un bel segnale di civiltà e partecipazione, di quella vera, che profuma di comunità coesa. Il lato negativo è che chi non la pensava come i manifestanti adesso invece che pensare a come riavvicinarsi alla popolazione, è intento a sbobinare foto e video per capire chi erano i non allineati al loro volere.
    Ma contenti loro, contenti tutti

  • Donatella

    23/04/2018

    Brava Elena il tuo discorso è stato secondo me il pensiero di tanti... mio compreso.
    Io non sono di borgotaro ma appartengono alla valtaro, questo è il concetto che non tutti capiscono... non abitare a Borgotaro non ti dovrebbe escludere dal problema e dalle preoccupazioni!!

  • Sonia Berni

    23/04/2018

    Si può anche chiamare Democrazia Diretta e questa forma non beneficia dell'intermediazione politica, bensì tramite la partecipazione attiva della collettività e i politici che la ignorano sono affetti da cecità/sordità volontaria

  • No Gazza No Party

    23/04/2018

    Una lezione di democrazia anche nei confronti della Gazzetta di Parma che all'evento ha dato lo spazio che di solito riserva alla sagra della rana fritta di Stradella. Facciamoci un favore e non compriamola più.

  • Federico

    23/04/2018

    Ma davvero fate affidamento sul sostegno della Gazzetta??
    Vi ricordo che si tratta dello stesso "giornale" che per anni ha difeso i poteri forti cittadini, chiudendo tranquillamente gli occhi dinanzi agli scempi compiuti dalla premiata ditta Ubaldi & Vignali (tanto per restare all'epoca recente...).

    Quanto al quesito che ho posto in precedenza, mi pare che rappresenti un punto cruciale dell'intera faccenda: se i dipendenti (non dico tutti, ma almeno una parte) non si decidono a prendere posizione in modo netto a favore della tutela della salute loro e di chi abita a Borgotaro, dubito fortemente che si possa giungere ad una risoluzione soddisfacente del problema

  • Mauro Bernardi

    23/04/2018

    Cara Elena ho letto la tua bella riflessione. Penso che la giornata di sabato sia stata uno snodo storico per il Borgo. La comunità ha preso coscienza che ciascun cittadino ha un compito da svolgere ha una responsabilità verso gli altri. È bello Elena quando scrivi di aver percepito il senso di appartenenza alla tua comunità. Pure io guardando i papà con i bimbi per mano che si recavano al luogo di incontro ho provato un profondo sentimento di tenerezza e ancor una volta la certezza di essere nella verità. Per quanto riguarda il silenzio dei sindaci e dei consigli comunali penso che qualcuno di loro sia stato presente e magari in qualche cuore sia nato qualche dubbio e questo era l'intento della mia lettera. Grazie Elena e con te vorrei abbracciare tutti quelli che hanno condiviso questo cammino in particolare coloro che si sono sentiti rappresentati nelle mie parole. Questo era ed è il mio compito dare voce a chi non l'ha... un abbraccio Mauro.

  • Anna

    23/04/2018

    In realta' fino a poco tempo fa la Gazzetta di Parma ha dato ampio spazio e voce a molti di noi... e questo ha significato far conoscere il dramma dei nostri bimbi ben al di là del paese di Borgotaro! Poi improvvisamente più nulla... ma questo silenzio potrebbe avere un preciso motivo nemmeno tanto nascosto... diciamo una sorta di "segreto di Pulcinella".

  • Ilona

    23/04/2018

    Io non sono di borgotaro ma sono 46 anni ormai che abito qui un paese sereno dove ho cresciuto 2 figli.. E dove vorrei passare gli ultimi anni della mia vita... non ho mai visto una cosa del genere.. noi popolo siamo stati una cosa sola.. come è successo alla caduta del muro a Berlino.. tutto un colpo mi sono sentita viva di nuovo che non succedeva da un anno e mezzo fa... graziemille a tutti..

 

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