Un protocollo sconcertante

Il Sindaco Rossi & C. lasciano in ereditàun protocollo ambientale senza il coinvolgimento di tutte le parti interessante, tra cui Legambiente
Non conosciamo i particolari del protocollo d'intesa che il Comune di Borgo Val di Taro si appresta a firmare con la ditta Laminam, ma alcuni aspetti sconcertanti ci appaiono già chiari. Ecco perché ho preso carta e penna ed ho scritto, in veste di Presidente di Legambiente Alta Valtaro, a Diego Rossi, Sindaco di Borgo Val di Taro: in allegato il testo, insieme alla video-intervista a Marco Cacchioli di Aria del Borgo.
Così, per capirne meglio le motivazioni, vi spiego perché siamo arrivati a tanto.

In primo luogo troviamo poco rispettoso della democrazia che la popolazione e in particolare i portatori di interesse non abbiano potuto visionarlo. Alla richiesta di poterlo fare, l'Amministrazione Comunale ha risposto con un diniego. Diniego ancora più grave alla luce dei trascorsi, che hanno visto la mobilitazione di una parte consistente della popolazione contro le emissioni di codesto stabilimento. In secondo luogo il protocollo è sconcertante per ragioni di principio e di sostanza. Vediamone alcune:

1) Che Laminam produca delle esternalità che gravano sulle matrici ambientali è assodato. Non importa che l'inquinamento rientri nei parametri di legge e che siano autorizzati dall'Agenzia di controllo con delibera dirigenziale alla VIA. Poco o tanto che sia l'inquinamento ( su questo aspetto c'è una copiosa letteratura oggettivata dal CTS ed enti di ricerca che hanno studiato il caso), è pur sempre un gravame che pregiudica l'eccellenza dell'aria: una ricchezza che costituisce patrimonio del paese e della valle, non negoziabile e non in vendita.

2)  Al danno, poco o tanto che sia, visto che i decisori non hanno voluto prevenirlo impedendo l'insediamento in valle ad una azienda che opera in un settore giudicato inquinante, era legittimo aspettarsi non un "protocollo di intesa", ma una decisa azione risarcitoria: una tassa sulle esternalità di tipo pigouviano; ossia del corrispondente al principio: "chi inquina paga!", che è alla base del Protocollo di Kyoto.
Si comprenderà che la differenza non è da poco. Una tassa sull'inquinamento ha effetti risarcitori ed è atto dovuto per chi riduce il valore del Capitale Naturale per conseguire un interesse privato. Un protocollo di Intesa è un atto liberale, facoltativo, che non presuppone che uno dei due contraenti (Laminam) sia in una condizione di difetto, ma che, per sua scelta e per politiche ambientali aziendali, ritenga, motu proprio, di suggerire al Comune un percorso di studi che, in qualche modo, taciti la popolazione.

Il secondo aspetto è di sostanza. Se non c'è un controllo pubblico che, tra l'altro, veda la partecipazione dei portatori di interesse ( in primis i Comitati che hanno sollevato il caso, a seguito dei numerosi casi di malessere lamentati dalla popolazione), quali garanzie esistono circa i percorsi che saranno compiuti nella ricerca, sia pure effettuati con la partecipazione di prestigiosi università come quella di Parma?
Non vogliamo essere irriverenti, ma mai come in questo caso vale il proverbio che chi conduce le indagini "attacca l'asino dove vuole il padrone".

Il CTS ha suggerito, con l'avvallo unanime del Tavolo di Garanzia, l'istituzione di un "osservatorio" (pure non usando esplicitamente questa parola) permanente perchè venissero studiati gli effetti sulle matrici ambientali nel medio e lungo periodo, nonchè le ripercussioni sulla salute umana, con la raccolta di dati biostatistici, tramite i "Medici Sentinella", al fine di avere letteratura per eventuale indagine epidemiologica di coorte.
Una Giunta che ha brillato per la sua reticenza e negazionismo, che non ha voluto in nessun modo ricorrere al principio di precauzione, ma si è sempre trincerata dietro burocratismi e scaricabarile del tipo: "Se l'ASL dice che va tutto bene non ho motivo di intervenire" (parole del sindaco), oggi, con le valigie in mano perchè a fine legislatura, se ne esce con questo protocollo d'intesa dal forte sapore elettorale, per cercare di guadagnare quel consenso popolare che ha perduto nella penosa gestione del problema ambientale. Una giunta che ha come partito di maggioranza (il PD) una forza politica che a Roma parla di "green" di "transizione ecologica" di "economia circolare" e, in sede locale, non ha il coraggio e la forza di difendere le sue eccellenze e la vocazionalità del suo territorio.

Non si amministra raccattando tutto quello che viene, basta che faccia PIL e porti qualche manciata di posti di lavoro. I decisori hanno il dovere di scegliere, di indirizzare l'economia, di guardare avanti con lungimiranza capendo che nel contesto di un territorio non vi può essere tutto e il contrario di tutto e come l'economia non sia semplicemente la somma algebrica dei tanti contributi che vengono dalle singole imprese (da B&B alla Laminam); giacchè hanno davanti un segno algebrico diverso, in quanto tra loro incompatibili ed escludenti vicendevolmente.

Spiace dirlo, ma siamo davanti a un'ulteriore occasione persa per fare la cosa giusta.
PDF: la lettera al Sindaco Diego Rossi VIDEO: l'intervento di Marco Cacchioli "Aria del Borgo"

Ha collaborato a questo post: Marco Cacchioli



6 Commenti
  1. Ilona

    Bravoooooo.. ma secondo me serve a poco... perché c'e una puzza pazzesca.. ormai il danno è fatto e non tornano di sicuro indietro... sarebbe troppo bello...

  2. Stefano

    Si deve forse essere spiritualmente e ambientalmente talmente adeguato allo "spirito e aria padana" da intendere giusto ed opportuno trasferirla anche da voi a Borgotaro per farla apprezzare anche a tutti voi. Probabilmente non capite lo spirito del suo gesto di generosità nei confronti della Valle. Ma tant'è è stata la volontà democratica degli aventi diritto alle ultime elezioni. Ed alle prossime?
    Fatti vostri direbbero molti di voi e su questo concordo.
    Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
    La democrazia è il migliore dei sistemi imperfetti che abbiamo.
    Auguri!

  3. Enrica

    Ho ascoltato la consigliera.. Mamma mia che supponenza e che maestrina in cattedra

  4. San rocchina

    Assessora venga insieme al suo sindaco a San rocco e alle Spiagge a sentire se il problema puzza e mal di gola è risolto. Da giorni é sempre peggio. Vergognatevi

  5. Roby

    Da un paio di mesi sta arrivando camion su camion a scaricare nuovi macchinari e quando accederanno la seconda linea saranno cazzi per tutti, a partire da me che ci lavoro vicino. Scommettiamo che accenderannno i fuochi dopo le elezioni ?

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