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  • Gazzetta: un giornale per "amico", ma di chi?

    Ho letto il primo editoriale del nuovo Direttore della Gazzetta di Parma e ne approffito. Oltre ai classici convenevoli, ho letto parole che da tempo non sentivo più: “Città magnifica, gente meravigliosa”, oppure “I giornali stranieri indicano Parma come una delle città più vivibili e godibili del mondo”, per poi proseguire “L’orgoglio di vivere in un luogo in cui molti vorrebbero vivere”.

    Un vero peccato constatare che di queste ottime e incomparabili peculiarità parmigiane su quello stesso giornale non ce ne sia traccia e quando ci sono compaiono tra l’inchiesta su “Il prezzo del gelato a Parma”, il trafiletto del “Ramo pericolante tagliato dai pompieri” o la cronaca della “Fotocopiatrice killer”.
    Da maggio 2012 quella positività sopracitata è improvvisamente scomparsa e le prime pagine e la home-page del sito sono diventate il simbolo di una lotta senza precedenti contro l’attuale amministrazione di Parma… nemmeno “Il Manifesto” ai tempi di Berlusconi era arrivato a tanto.

    Temo anche che in redazione non sappiano più come fare, ogni giorno devono escogitarne una nuova pur di trovare il modo di screditare il Sindaco Pizzarotti e se non la trovano, la inventano: “Sul lungo Parma il verde straripa”.
    Una “tecnica” a mio parere autolesionista, il discredito gettato su di lui si riversa automaticamente su tutta Parma e verso i cittadini che la vivono, proprio la stessa e gli stessi elogiati nell’editoriale.

    A fine settembre il Direttore Molossi ha lasciato la dirigenza, ma da allora la linea editoriale non sembra mutata (almeno fino ad ora), si continuano a leggere frasi negative, che inducono a una sterile polemica e senza una “buona notizia” a pagarla. L’intento di screditare non si arrende neppure davanti all’evidenza, anche quando la novità potrebbe apparire positiva si cerca il “pelo nell’uovo”: “Luminarie: appalto da 122.000 Euro a una ditta reggiana”, per poi riportare nel sottotitolo la vera indicazione “Da quest’anno le decorazioni natalizie in 36 vie del centro, ma anche nelle zone periferiche e nelle frazioni”.
    Tutte valutazioni sommarie dovute alla non obiettività dei risultati che si vanno ottenendo e la storia parla da sola: “Se fa l'albero eco-sostenibile è brutto, se ci mette il Pino disbosca; se accende le luminarie "spende troppo" e se non le mette "Parma è buia”.

    Capisco che il modo di amministrare di questa Giunta dia un fastidio cane alle minoranze politiche, ma vorrei anche capire il motivo di quest’astio pungente dell'editore… mancano forse i titoloni risalenti ai tempi in cui si spendevano cifre mirabolanti per piantare quattro gerani al centro di una rotonda o per realizzare edifici come il “Ponte della vergogna” di via Europa, divenuti poi il simbolo di una Parma da dimenticare?

    L’impressione è proprio quella di un quotidiano che assomiglia sempre più al “Giornalino dell’opposizione” interna al Consiglio Comunale.
    Avere un’informazione indipendente dimostrerebbe di voler bene alla propria città, ma assicurerebbe anche un punto di vista obiettivo e costante, non prevenuto e non ideologicamente schierato, ai propri lettori.

    Da ieri è cambiata la dirigenza. Michele Brambilla, per mezzo del suo editoriale, ha chiesto tempo e fiducia prima di giudicarlo in questa sua nuova fase, anch’io nel frattempo nutro una speranza: quella di ritornare a leggere un giornale che serva a qualcosa, oltre alle uniche e indubbie verità presenti fino a ieri nell’ultima pagina.
    In bocca al lupo Direttore, confido in lei.

11 Commenti

  • Giuseppe Sidoli - PR

    25/11/2015

    Pizzarotti è un bravo e onesto Sindaco che ha dovuto e deve far fronte ad una situazione debitoria da paura, il compito che gli è stato affidato lo sta assumendo e sta riuscendo a dare ancora credibilità alla nostra città e tutto questo da molto fastidio ai tanti "amici" e politici che la Gazzetta si è imbonita nel tempo. Riportano infatti a pag. 20 le notizie positive come quella della qualità della vita che vede Parma al sesto posto e riportano a caratteri cubitali con tanto di enfasi le lamentele dei lettori (veri o finti?) che riguardano il lavoro di tutta la giunta! Non preoccupiamoci che la linea del giornale è sotto agli occhi di tutti.

  • Stefano Rotta

    25/11/2015

    Caro Gigi, il male è gratis, ce n'è per tutti i gusti, dappertutto.
    Le buone notizie costano fatica, ricerca, sensibilità.
    Non è questione di direzione, ma di come ciascuno preferisca nutrirsi di piccoli mali quotidiani, piuttosto che ricercare il bene vero proprio e altrui.
    Sono una sfida, le buone notizie, non una roba da poco, e noi lo sappiamo bene non da ieri sera.
    Un abbraccio, Stefano

  • Trilussa

    25/11/2015

    Scusa ma nelle altre testate pensi che cambi la musica? Solo il maestro e i suonatori

  • PK

    26/11/2015

    "Capisco che il modo di amministrare di questa Giunta dia un fastidio cane al PD"

    solo al PD?

  • ParmaBoy

    26/11/2015

    Non mi risulta che il PD sia intrinseco alla Gazza

  • Luigi

    26/11/2015

    L'analisi non fa una grinza se non fosse per un errore madornale di fondo; la gazza non ha mai avuto in simpatia il PD e comunque qualsiasi organismo di sinistra si sia succeduto sui banchi dell'opposizione. Per cercare qualche assonanza bisogna tornare ai tempi morti e sepolti degli ultimi sindaci in odore di socialismo. Già a suo tempo Lavagetto fu oggetto di una campagna feroce.
    La gazza è sempre gestita da un gruppo a cui gli industriali locali e le fondazioni fanno e hanno fatto da padrone.
    Dimostrazione è il fatto che così come si è impegnata contro il Pizza, precedentemente è stata il megafono senza se e senza ma di Ubaldi prima e Vignali poi (assieme ai vari Ferraguti di teleducato, incredibili gli ammiccamenti con le amministrazioni precedenti che poi abbiamo visto come sono finite....); basta ricordare bene le ospitate dei nando calestani di turno che si ergevano a giudici insindacabili della città con tanto di tappeti rossi e articoli roboanti... (a proposito poi anche la vicenda spip come è finita????).
    Giusta l'analisi, vedremo la nuova linea come sarà (anche se leggo la Gazza molto di rado), ma l'accenno al PD appare assolutamente fuori luogo e rende la conclusione dell'articolo parziale come quelle degli articoli della Gazza.
    Preciso che risiedo in provincia, non voto a Parma e non ho tessere di partito o simpatie politiche Piddine, ma ripeto, una conclusione così in un commento peraltro ben scritto è fuorviante e non risponde al vero, secondo me. saluti

  • Sante

    26/11/2015

    Caro gigi pensa alla nostra valle che sta cadendo a pezzi....

  • Remo Ponzini

    26/11/2015

    Luigi, hai fatto una analisi molto sensata ed in gran parte veritiera. Che la Gazzetta sia sempre stata in mano all'Unione Parmense degli Industriali è indubbio. E siccome tutti i giornalisti italiani percorrono la via tracciata dai loro editori, anche questo giornale si è sempre schierato con le forze politiche di centro-destra. Costoro sono dei " liberali " e va da sè che rifuggano da tutto quello che odora, anche larvatamente, di marxismo-leninismo.

    Fatta questa premessa inconfutabile devo però affermare che Pizzarotti e la sua squadra sono stati osteggiati con un accanimento molto aggressivo e, spesso, in modo pretestuoso. Non ho mai letto un commento favorevole al suo operato. Anzi si vanno a cercare i ciuffi di erba (lo dico a mo' di esempio) per affermare che Parma è una città sporca e mal curata. C'è modo e modo ma penso che abbiano veramente esagerato.

    Ma chi saranno i beneficiari di questa forma persecutoria/vessatoria ? Ovviamente tutti i partiti di opposizione PD compreso. E' evidente che lo vogliono impallinare ma non credo che raggiungeranno il loro obbiettivo. Ti confesso che se abitassi in Parma lo voterei anch'io. Ma questo tu già lo sapevi. Forse ti chiederai il motivo di questo mia simpatia ma ti dirò che sono arcistufo di sentire parlare di destra e di sinistra. D'ora in poi, se andrò a votare, bandirò il colore politico valutando solo il comportamento di chi ha già operato e/o le aspettative che possono offrirmi coloro che non sono ancora assurti al potere.
    Ciao.

  • Tiziano

    27/11/2015

    Leggiamo anche l'idea che si è fatto il Consigliere Roberto Ghiretti sul Sindaco Pizzarotti

    Il quotidiano Gazzetta di Parma mi ha chiesto un parere sull'ultima uscita del nostro primo cittadino. Hanno accorciato la risposta per comprensibili motivi di spazio, riporto qui integrali le riflessioni condotte:
    A leggere la pagina Facebook del sindaco di Parma si fa fatica a credere che abitiamo nella stessa città. Federico Pizzarotti è infatti un uomo solo, ormai isolato e intento a costruirsi una credibilità fuori dai confini locali. Non è più considerato credibile all'interno del Movimento Cinque Stelle, che non casualmente non gli chiede di intervenire da almeno due anni da un qualsivoglia palco, né dai cittadini di Parma, che lui ascolta poco e malvolentieri.
    Quello che gli è rimasto è lo spazio sulla sua paginetta Facebook, opportunamente epurata delle voci dissenzienti e quindi via via meno interessante.
    Sostiene di correre, ma dubito sia per recuperare i supposti 15 anni persi da ben tre amministrazioni precedenti e anzi sospetto sia per sfuggire ai tanti parmigiani che poi si rivolgono a noi per ottenere ascolto e risposte. Scrive un post in cui vanta gli investimenti sulle scuole: io in passato non mi sono occupato di quello ma mi pare di ricordare che ciò si facesse anche prima del suo avvento. La scuola per l'Europa e la Racagni raccontano casomai una inefficacia di fondo. Parla di rilancio del turismo, che però all'atto del suo insediamento è crollato: questa giunta casomai sta recuperando parzialmente i danni causati da un primo anno risibile e di scarsa qualità. Il comparto culturale poi è tema che avrei evitato accuratamente, fossi stato in lui: i nostri teatri sono dovuti scendere in piazza contro dei bandi scritti malissimo, che hanno rischiato di uccidere realtà storiche; le nostre biblioteche sono oggetto di iniziative poco edificanti e di polemiche politiche continue. E per quanto riguarda il Cinema direi che il trattamento riservato ad un Centro Cinema Lino Ventura basti già per descrivere la situazione. Le strutture sportive poi sono veramente un'offesa al concetto stesso di verità: un bando, quello che assegna la gestione dei campi sportivi in colpevolissimo ritardo e che rischia di danneggiare economicamente le società, una mancanza totale di programmazione che perdura da anni, iniziative come Bar Sport costate decine di migliaia di euro e di fatto ininfluenti nello sviluppo del settore. L'unico risultato portato a casa, l'apertura del Palasport Casalini, era già stato amministrativamente impostato dal sottoscritto. Di cosa sta parlando il nostro primo cittadino?
    Per quanto riguarda l'abbattimento dei costi della macchina comunale questo sarà forse vero riferendosi alla contrattualistica dei lavoratori ma non certo al suo staff personale, che ormai è faraonico ed assolutamente in linea con il passato.
    Per ciascuno dei temi toccati abbiamo visto i cittadini di Parma scendere in piazza, creare comitati, occupare pacificamente l'area del pubblico dell'aula consigliare con cartelli e striscioni. Al contrario tutte le iniziative “popolari” messe in campo dal primo cittadino si sono risolte in una sfilata dei soliti quattro gatti che ormai sostengono Pizzarotti. Alzi la mano chi ricorda anche solo il nome del corteo del 15 luglio di quest'anno. Questa difficoltà di memoria racconta, io credo, meglio di qualsiasi post quale sia ormai la credibilità di questa amministrazione comunale. La quale prosegue a voler dare pagelline anche a fronte di una Parma ormai anche visivamente vicina alle iniziative di chi persegue altre direzioni. Pensiamo alla nostra raccolta firme sulla differenziata: 6 mila e 500 cittadini hanno espresso un'opinione. Loro quella di chi hanno sentito? Esclusivamente la propria. La democrazia non è tenere sulla propria bacheca solo le opinioni favorevoli, è un dialogo con la gente reale che con questa Giunta ha ogni giorno meno a che vedere.

  • Alberto Squeri

    04/12/2015

    Penso che la gazzetta, come tutti i media, dia molto più risalto alle negligenze per il semplice fatto che la "brutta notizia" acchiappa di più in fatto di vendite od audience. Calcisticamente parlando, nessuno ha esaltato un Barcellona stellare, ma la prima pagina ha evidenziato l'imbarazzante prestazione della Roma. Una sconfitta fa molto più rumore di una vittoria ed il "mugugno" tiene vivo l'attenzione delle persone.
    Eticamente, caro Gigi, hai pienamente ragione ma il mondo viaggia su un'altra linea d'onda, ahimè !!!

  • Tatiana

    06/12/2015

    La GAZZETTA DI PARMA forse nn conosce PIZZAROTTI e quello che ha fatto e quello che sta facendo di bene x PARMA

 

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