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  • Tutta colpa del vento

    Lassù c’erano venti ragazzi, seduti sul prato, attorno alla croce di ferro. Erano tutti lì ad “ascoltare” il vento e con dentro una gran voglia di volare. Discutevano delle condizioni meteo. Il Monte Pelpi era stato scelto per disputare l’ultima gara del campionato regionale di Parapendio, una collaborazione nata tra l'Associazione BaseCumulo e la Pro Loco Bedonia.  
    Le previsioni dei giorni precedenti davano la giornata ottimale, invece qualcosa si è guastato. I primi lanci erano fissati per le 11, poi rimandati di due ore, poi di un’altra ora ancora, ma il vento di calare non ne voleva sapere.

    Le facce e l’umore dei piloti erano bene evidenti. Nell’attesa elaboravano ugualmente il piano di volo, proprio come se quel “ragazzi si vola” fosse giunto da un momento all’altro. Nell’attesa ascoltavo le loro conversazioni, ma senza capirci un granché: "Aggancio, cumuli, accentramento, termica, flussi, decollo, atterraggio, turbolenze, 30 nodi, start, out, ombra, spezzare, ascendente, salire e uscire, nord-ovest, sotto e sopra vento, boa B2, cilindri, discendenza, raggio, varianti, brezza da est, sicurezza"… per poi dire: “Faremo quel che si può”.

    Alberto Vitale, pilota della nazionale italiana e tra i primi al mondo, si alza in piedi, srotola la vela e si libera nel vuoto. È solo una ricognizione, un tentativo prima di gettare la spugna. Passano dieci minuti e trasmette la conferma: “Per una gara regionale non ci sono le condizioni”.
    È tutta gente che ha il volo nel sangue, ma la sicurezza viene prima di tutto. Tutti si rassegnano alla decisione. Non restava che scendere in paese per un aperitivo e proseguire per la cena alla Fiera del Fungo di Albareto. Grazie a tutti, conoscervi è stata ugualmentre una bella esperienza. Alla prossima...

3 Commenti

  • Nicoletta

    12/09/2016

    Sono fatti così! Potevano non salire, già lo sapevano che era girato male, che non andava, ma la voglia di volare va oltre la logica... Non si sa mai... Che raddrizzi...

  • Susciun

    12/09/2016

    Grazie Gigi, il tuo senso di osservazione ha fatto sì che in poche righe hai descritto, centrando il segno, la passione che i praticanti di questo sport hanno per il volo libero; insieme ad essa anche la consapevolezza che a Mamma Natura non si deve Mai comandare. Alla prossima.

  • Marcello

    13/09/2016

    Meglio stare a terra con la voglia di essere in aria...che essere in aria con la voglia di stare a terra...

 

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