Chiuso ma aperto

La spiritosa disavventura di un nostro negoziante
Erano anni che a Bedonia non arrivava un autobus pieno zeppo di donne. Per la precisione sessantaquattro casalinghe romagnole. Dopo aver parcheggiato il "granturismo", lo stuolo di passeggere ha invaso letteralmente le vie del centro, sembrava proprio un'onda anomala.

Gran parte di loro si è diretta in direzione della Basilica della Madonna di San Marco, mentre le restanti "profane" hanno invaso i negozietti del centro storico a caccia del tipico souvenir. Una ventina di loro, fatte le dovute interpellanze ad alcuni passanti, si sono dirette verso il locale punto vendita di Swarovski, in quanto tutte collezioniste sfegatate dei caratteristici oggetti in cristallo.

Purtroppo la sorte non era dalla loro parte, il negozio era accidentalmente chiuso, le serrande erano tutte abbassate causa lavori di restauro alla facciata del palazzo. Ponteggi, muratori e polvere ne rendevano veramente impraticabile l'apertura. Il proprietario, visto quanto stava accadendo, dopo alcuni momenti di comprensibile disagio è corso ai ripari, cinque bei cartelli bianchi spiccavano su ognuna delle vetrine riportando in extremis la soluzione a quell'amara disgrazia. L'autista dal canto suo, frettoloso di rientrare a Cesenatico per l'ora di cena, era già tutto rosso in faccia e si sbracciava animatamente in direzione delle gitanti. Loro, affrettando il passo in direzione dell'autobus temendo di essere lasciate a piedi, non hanno nemmeno avuto il tempo di girarsi a leggere i cartelli: "SIAMO APERTI".

La foto del negozio...



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