Alle cascate del Rio Gorotta

Un luogo magico, tanto bello quanto impervio, ma di assoluta bellezza
Caro Emanuele, che le cascate del Gorotta fossero incantevoli me lo ero immaginato, ma che fossero così in “culo al mondo” no di certo. Ti ringrazio in ogni caso per l’eccezionale giornata che mi hai fatto trascorre.

Sono state cinque ore indimenticabili, sì, proprio sotto ogni aspetto. Era da molti anni che desideravo visitare il corso d'acqua del Gorotta, rio che sorge a monte della frazione bedoniese dei Bruschi di Sopra, ad un paio di chilometri da Piane di Carniglia.
Non è un percorso facile da percorrere, il sentiero è evidenziato solo nel tratto iniziale, dopodiché serve una guida esperta in grado di condurti tra boschi in forte pendenza, rocciose scarpate e impegnative arrampicate, il tutto senza la benché minima indicazione.
Questa della mancata segnalazione di un luogo così incredibile ed unico, nonché ad alto interesse turistico, mi sembra davvero un gran paradosso.

In effetti sono luoghi difficili da raggiungere perché veramente impervi, le uniche tracce che si trovano lungo il percorso sono quelle lasciate dai muli o dalle capre, l’uomo non ha mai avuto dei gran benefici da trarre in terreni così impraticabili, a parte gli addetti alle cave di Arenaria che si trovano nei pressi del rio o i “Carbunin” che anticamente vi si recavano per produrre carbone (sono ancora presenti alcune caselle di ricovero).

A questo punto dovrei descrivere l’atmosfera che circonda quei luoghi, il silenzio assoluto dei boschi, i profumi del muschio e la limpidezza delle acque, ma non credo di esserne in grado, quindi non vi resta che mettere uno zaino in spalla, gli scarponi ai piedi e armarvi di tanta buona volontà… ne vale la pena, ve lo assicuro.
Ahh dimenticavo… per favore non chiedetemi di accompagnarvi: "Ho già dato".

FOTO: la passeggiata lungo il rio



0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 1 + 7 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Google Smile

Una visione dall'alto che può anche emozionare

Lettera a Santa Lucia

Un ricordo di com'era vissuta negli anni '40 questa lunga e magica notte, oggi come ieri con emozione, ma certamente lontana dal consumismo che conosciamo

La neve d'aprile

In Val Taro è primavera ma con sorpresa

Non ci resta che viaggiare

Una curiosa e stravagante carrozza, proveniente dalla Francia e fuori dal tempo, sta percorrendo lentamente le nostre valli

Il vino della Val di Vara

Nel piccolo paesino di Carro si produce da qualche anno vino di qualità, tra cui una vera sorpresa: il Vermentino

Sole d'Agosto

Come da un disegno può nascere un racconto

Serendipity

Strane presenze di granito