Le case, tutte le volte che fa caldo

Quali sono i paesi del nostro Appennino più richiesti per l'acquisto della "seconda casa" e perché ?
C'è un modo semplice per capire se un paese sta ancora vivendo: guardare le finestre delle sue case. Quelle illuminate la sera raccontano di persone che sono tornate, di famiglie che hanno scelto di fermarsi, di una casa che da vuota è tornata a essere abitata. Quelle buie, invece, raccontano spesso una storia diversa: case chiuse da anni, eredità mai utilizzate, abitazioni rimaste vuote, paesi che lentamente si sono svuotati nei decenni precedenti. 

Il lato positivo di questa lunga estate calda, almeno da queste parti, è quello di aver contribuito a riaccendere qualche luce in più, poiché il clima delle città ha giocato un ruolo a nostro favore.
Le temperature sempre più alte della pianura e nei paesi della "bassa" spingono alcune persone a guardare con maggiore interesse verso il nostro Appennino, dove l'estate può ancora offrire serate fresche, ritmi più tranquilli e un ambiente completamente diverso e rilassante. 

La vendita di case rustiche nei piccoli paesi della Valtaro, della Valceno e della Val Baganza è decisamente aumentata rispetto all'anno precedente. Una situazione molto simile si era registrata durante il periodo Covid, quando la possibilità di avere un'abitazione alternativa sembrava non essere più rimandabile. 

Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. A rendere interessante il nostro territorio sono anche i prezzi delle abitazioni, spesso molto bassi rispetto a zone limitrofe come la Liguria e la Toscana. Con cifre che in città non permettono di acquistare nemmeno una cantina, qui è ancora possibile trovare rustici nei piccoli centri storici che possono essere recuperati e riportati a nuova vita. 

C’è poi una differenza interessante nel modo in cui viene cercata la casa. Ad esempio Berceto ha una domanda più specifica e indicativa: chi cerca casa a Berceto, spesso, vuole proprio Berceto. Negli altri casi, invece, la scelta è molto più legata al contesto che al nome del paese. Acquistare una casa a Mariano, ad Anzola o a Tiedoli può essere, in fondo, quasi indifferente: quello che conta maggiormente sono la posizione, il panorama, la tranquillità, le caratteristiche dell’immobile e il contesto nel quale si trova. 

Berceto resta quindi il protagonista. Il paese, a differenza degli altri centri della valle, è apprezzato dalla quasi totalità dei parmigiani, probabilmente grazie a una combinazione che si rivela particolarmente favorevole: il collegamento facile e comodo attraverso l'autostrada e un'altitudine di oltre 800 metri. 
Una posizione che, soprattutto durante i mesi estivi, rende Berceto particolarmente appetibile per chi cerca una casa in Appennino senza allontanarsi troppo dalla città.
Il risultato è piuttosto singolare: a Berceto le case costano mediamente di più, ma vengono vendute in circa la metà del tempo rispetto ad altre località della zona.
Una circostanza davvero anomala e, per il nostro territorio, quasi unica. 

Alle spalle di Berceto troviamo Albareto, altra meta particolarmente apprezzata, seguita da Borgotaro, Bedonia, Tarsogno, Valmozzola e Compiano. Località diverse tra loro, ma accomunate da un elemento: suscitare interesse in chi cerca nel nostro Appennino non soltanto una casa a buon prezzo, ma un luogo dove trascorrere parte dell'anno, investire, ristrutturare e, in alcuni casi (in aumento), ricominciare una nuova vita, anche grazie ai servizi che vengono mantenuti e alla naturalezza dell'ambiente. Sono dati tangibili e determinati tramite l'operato dell'agenzia Immobiliare Valtaro

Ed è proprio vero che una semplice compravendita immobiliare assume un significato diverso. Perché vendere una casa non significa soltanto trasferire una proprietà da una persona a un'altra. In un piccolo borgo può significare riaprire una porta che era chiusa da anni.
Ristrutturare un vecchio rustico significa tornare ad abitare un borgo, conoscere nuove persone, fare la spesa, dare lavoro agli artigiani, frequentare bar e trattorie. Insomma, diventano una parte importante per piccole comunità come le nostre. 

Non sarà certo la panacea di tutti i mali vendere qualche casa in più, ma una casa alla volta, una finestra alla volta, qualcosa può cambiare, oltre che visivamente, anche moralmente. Per davvero.
Link: Immobiliarevaltaro.it


4 Commenti
  1. CLAUDIA

    Bravo come è nel tuo stile...vedre lungo..grazieee mille per la tua analisi..che fa riflettere...

  2. Cristina

    Moralmente... hai detto giusto Gigi. Noi abbiamo ristrutturato una cascina diroccata alla Libbia di Bedonia e posso dire con certezza che è stata la scelta più azzeccata che si potesse fare.
    Le stagioni si susseguono in un andirvieni di colori e di bellezza pura, giorno dopo giorno.
    Quella che doveva essere una seconda casa è diventata una primissima casa del buon vivere con una vista impagabile dove ci si può sentire in pace col mondo.

  3. Mauro P.

    Passi Berceto, Compiano e in parte Valmozzola. Abbastanza fresche anche in estate. Non direi altrettanto di Borgotaro e Bedonia. Io potessi comprerei casa a Gorro o in alternativa a Drusco/Revoleto con riserva ultima Tarsogno, anche se ha un po' perso in questi ultimi anni. Hanno chiuso parecchie attività.

  4. Rosetta Mondelli

    Io ho la casa a Selvola di Bedonia ma anche se non c'è niente ho fatto 2 mesi benissimo perché a Collecchio sarei morta di caldo

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