Lungo il fiume, dopo la piena

Dopo la neve la pioggia. E quanta! Significativa la frase dell'amico "Speedy", annunciata attraverso il suo stato in Facebook, dove manifestava poeticamente il suo disappunto: 'Questa pioggia calda e cattiva, che ci ha cancellato il bianco e rattristato il cuore, sembra non finire più'.

Nel pomeriggio ne ho approfittato per farmi un giretto lungo il fiume Taro. La diga alle porte di Borgotaro era maestosa, il suo 'ruggito' intimoriva chiunque le si avvicinasse; un pò più avanti, alla Piana del Molino, il fiume rompeva gli argini invadendo il bosco e il prato, fino a lambire la strada provinciale.

Arrivato poi al Groppo di Tornolo c'era veramente da rimanere sbalorditi, la corrente impetuosa aveva spazzato via tutto ciò che rappresentava quel quieto angolo estivo, l'acqua oltrepassava persino la 'roccia' destinata ai tuffi.
Per fortuna danni non ve ne sono stati, solo uno spettacolo inusuale, da ammirare e fotografare.

Altre foto



0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 5 + 12 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Tre giorni di gennaio sul Monte Penna

Un taccuino di viaggio pubblicato nel 1880 dall'allora trentenne Giovanni Mariotti

È diventata tutta rossa

L'eclissi di Luna vista dal ristorante "La Brinca" a Ne

La Val Gelana

Una passeggiata al "Chiar di Luna" lungo il torrente Gelana

Sul Pelpi a sentire che aria tira

Scoprire il monte in una giornata invernale

E' passata Santa Lucia

Bedonia si è risvegliata con una bella sorpresa

La notte alle Trevine

Una passeggiata notturna nella faggeta del monte Penna

Il tiglio, il buon profumo dei ricordi

Ogni anno si manifesta e ogni volta è in grado di provocare piacevoli emozioni

La leggenda che nasce sul monte Penna

I due corsi d'acqua, Taro e Ceno, nascono entrambi sul monte Penna, per poi prendere strade diverse