Lungo il fiume, dopo la piena

Dopo la neve la pioggia. E quanta!
Significativa la frase dell'amico 'Speedy', annunciata attraverso il suo stato in Facebook, dove manifestava poeticamente il suo disappunto: 'Questa pioggia calda e cattiva, che ci ha cancellato il bianco e rattristato il cuore, sembra non finire più'.
Nel pomeriggio ne ho approfittato per farmi un giretto lungo il fiume Taro. La diga alle porte di Borgotaro era maestosa, il suo 'ruggito' intimoriva chiunque le si avvicinasse; un pò più avanti, alla Piana del Molino, il fiume rompeva gli argini invadendo il bosco e il prato, fino a lambire la strada provinciale. Arrivato poi al Groppo di Tornolo c'era veramente da rimanere sbalorditi, la corrente impetuosa aveva spazzato via tutto ciò che rappresentava quel quieto angolo estivo, l'acqua oltrepassava persino la 'roccia' destinata ai tuffi.
Per fortuna danni non ve ne sono stati, solo uno spettacolo inusuale, da ammirare e fotografare.

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