Premiata Forneria Marconi

Al concerto di Parma per ripercorrere la loro musica e i testi di Fabrizio De Andrè
Mi sono seduto sulle poltroncine gialle del palazzetto. Laggiù sul palco, illuminato di blu, la PFM al gran completo. Era da tempo che desideravo ascoltarli dal vivo.

Agli inizi degli anni '80 non so cosa avrei dato se avessi potuto assistere ad un loro concerto, allora era un qualche cosa di veramente irrealizzabile. Entravo nella mia camera, al ritorno da una corsa d'estate, dopo aver lanciato le scarpe da ginnastica in un angolo, accendevo lo stereo e alzavo il volume. Sdraiato sul letto aspettavo che mi venisse la pelle d'oca, vuoi per un passaggio di batteria di Franz Di Cioccio, per un assolo di chitarra di Mussida o per una sviolinata di Lucio Fabbri.

La Premiata Forneria Marconi la conobbi proprio in quel periodo, grazie alla collaborazione che ebbero con Fabrizio De Andrè, anni in cui decise di fargli arrangiare quelli che sarebbero poi diventati i due dischi "Live" più belli della musica italiana. Da lì iniziai poi a comprendere a ritroso quella che era la loro vera musica, quella incisa durante la loro precedente fama mondiale.

Eh sì, da allora sono passati quasi trent'anni e le emozioni che ho vissuto ieri sera su quella poltroncina gialla non sono state assolutamente da meno. A farmi capire che però da allora qualcosa è cambiato è stato Alessandro, un amico di ventotto anni, quando gli ho detto che in serata sarei andato al concerto mi ha risposto molto spontaneamente: "E chi sono, tuoi amici?".


0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 12 + 8 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Le due facce di un muro

Il 9 novembre 1989 cade il muro che aveva diviso due ideologie

Il presepe di Giuncareggio

Nel piccolo borgo è stato allestito un presepe, ad altezza naturale, che rimanda alla vita e ai mestieri del passato. Vedere per credere.

Io sono quella del puntino

Non è solo una foto scattata a Bedonia nel 1951, partita per San Francisco e oggi tornata a "casa"

Il fabbricante d'organi

Un manoscritto del 1910 ci rivela affidabilità, serietà e impegno di un artigiano nel suo lavoro

Giannino, maestro di vita

Insegnava non solo a scuola, ma è stato cultore delle più profonde tradizioni del nostro Appennino

La Piramide by night

In alcune occasioni la discoteca veniva adibita a feste a tema organizzate da Arturo Curà

Istituto don Costa

L'Istituto San Marco è stato intitolato al "suo costruttore" mons. Renato Costa