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  • Santorum: da Cà di Boso alla Casa Bianca?

    In questi anni di leggende metropolitane ne sono uscite parecchie: si racconta infatti che Federico Fellini sia originario di Foppiano o Carla Bruni di Tasola, questa invece non la è e ci sono le prove.
    Si tratta di Richard “Rick” Santorum, uno dei candidati repubblicani in lizza per sfidare il Presidente uscente Barack Obama.
    Rick, 53 anni e sposato con sei figli, deputato repubblicano e governatore della Pennsylvania, è di origini italiane, tant’è che suo nonno materno, Adamo Dughi, era nato a Bedonia e viveva a Montarsiccio, più precisamente a Cà di Boso, piccolo paesino abbarbicato al Passo Segalino. 

    Negli anni ottanta, Rick insieme ai genitori vennero a Bedonia per conoscere da vicino la terra dei loro avi, proprio quella del nonno Adamo, figlio di Domenico Dughi e Maria Luisa Lusardi, entrambi contadini di Montarsiccio, che ai primi del ‘900 emigrarono, come tanti altri nostri conterranei, negli Sati Uniti.
    Domenica scorsa, in compagnia di Remo, abbiamo ritrovato la casa dei “Caccìn”, così era soprannominata al tempo la famiglia Dughi e nonostante sia abbandonata da molto tempo risaltano ancora le iniziali sul portale in arenaria “D.L.”, sono quelle del trisnonno di Rick, Lazzaro Dughi, e l’anno di costruzione: 1903.
    Tra quei viottoli stretti e sconnessi di Cà di Boso, ancora oggi, si intuiscono i motivi che li spinsero ad emigrare oltre oceano, basta guardarsi intorno per percepire che da quelle terre sarebbe stato difficile reggere le sorti di una famiglia: miseri terreni sorretti da muretti a secco, boschi scoscesi, mucche e cavalli al pascolo, qualche gallina nell’aia…
    L’ultima testimone vivente di quei tempi è una parente dei Lusardi, è la mamma di Flavia, Gisella, Nino e Ivo Botti, Paola Elda Lusardi, che, nonostante i suoi ottantasette anni, ha brillantemente raccontato la storia di quella famiglia di emigranti. Intervistata anche dal giornalista di Panorama, Giacomo Amadori, ha terminato il suo racconto con queste parole: “Spero che Rick possa vincere, perché darebbe lustro alla sua terra d’origine. Se perde, lo invito a pranzo. Potrà consolarsi con polenta e funghi, cinghiale e le trote del nostro torrente”.

18 Commenti

  • Giacomo

    17/01/2012

    Così sappiamo per chi tifare, anche se mi sento più vicino agli altri.

  • Strazza

    17/01/2012

    Grazie a Dio gli americani, mi duole dirlo ma sempre lungimiranti, a Cà di Boso ce l'hanno già rispedito.

  • Remo Ponzini

    17/01/2012

    La notizia sembra che abbia scosso l'intera vallata. C'è un fermento molto diffuso e le domande su questo illustre personaggio si stanno rincorrendo in ogni dove. Il desiderio di sapere è poi esploso dopo la pubblicazione dell'articolo sulla rivista Panorama del 11 gennaio sia nella versione on-line che in quella cartacea. Per soddisfare le richieste di numerosi amici/conoscenti mi sono prodigato a stampare diverse copie del citato articolo che è stato confezionato grazie al tributo informativo della giovane Martina e della nonna Elsa Lusardi.

    Domenica pomeriggio, accompagnato dalle note dell'ormai noto CD degli OCCHINUDI, mi sono prenotato un posto nella macchina-vagone del Gigi (sette posti + bagagliaio ... per i cattivi) per andare a vedere quella che era la casa natale degli avi di Richard John Santorum. Un rustico aggrappato alle ultime rampe del monte Segalino totalmente da ristrutturare.
    Con il Gigi ho condiviso gli stessi pensieri. Ci siamo chiesti come facessero a ricavarne un redditto di sopravvivenza gli abitanti di quei tempi abbarbicati sui quei declivi scoscesi. Era praticamente scontato che fossero costretti ad emigrare anche oltre l'Atlantico.

    Ora il nipote di Adamo Dughi sta coltivando il pensiero di diventare Presidente degli USA. Non sarà affatto facile riuscire nell'intento di poter competere con Obama.
    Mi ha stupito la sua carriera. A 32 anni già deputato, a 37 Senatore e poi governatore della Pennsylvania. Immediato il confronto con la nostra Italietta dove abbiamo il parlamento più affollato e più decrepito del mondo.

    Ma quante possibilità ha il Santorum di poter conseguire questo suo primo importante obbiettivo ???

    Molto poche stando ai risultati sin qui conseguiti ma tutto è possibile in quella nazione dove si creano e disfano alleanze e dove i poteri forti hanno un peso rilevantissimo.
    Oltretutto ha assunto una posizione estremamente conservatrice ed una avversione ossessiva nel confronti degli omosessuali. E' noto anche per la suo integralismo religioso e la sua intransigenza contro l'aborto. Ecco perchè sarà difficoltoso aprire brecce nella gran massa dell'elettorato americano.

    Vorrei tanto che queste previsioni venissero smentite dagli accadimenti futuri perchè potremmo trarre enormi benefici da questa "parentela" con un candidato presidenziale. Sappiamo che gli americani sono dei maniaci delle radici dei loro avi. Io ho un nipote a San Francisco (è nato li) che venne in Italia con due metri quadrati di grafici pieni di ramificazioni e genealogie di molte generazioni addietro. Aveva bisogno di completare qualche ricostruzione e mi supplicò di accompagnarlo a visitare anche i cimiteri più sperduti della vallata. Fece pure una spedizione in un paesino della bassa parmense. Una noia tremenda per me ma per lui fu estremamente gratificante.

    Tutti noi ricordiamo che l'attuale Presidente Obama, dopo la sua elezione, andò in un paesino africano a salutare i suoi progenitori. Quel villaggio si trasformò in un piccolo paradiso terrestre. Anche noi avremmo bisogno di un miracolo similare.
    Teniamoci questo filino di speranza.

  • Francesco Cura'

    17/01/2012

    Caro Gigi,
    prima di tutto un saluto da Hollywood, dove oggi le temperature raggiungono quote quasi tropicali. E proprio in questa megalopoli e nelle infinite possibilita’ offerte tra le sue strade, freeways, studios e colline tutto puo’ accadere: un sogno realizzato, un incontro inaspettato, una notizia curiosa. Quest’ultima giunta proprio da te mentre attraversavo il fiume delle mie email. Una notizia sorprendente in quanto mai e poi mai avrei immaginato che uno tra i candidati piu' conosciuti (e detestati) d'America provenisse da Bedonia.
    Vivendo negli Stati Untiti da ormai molti anni e seguendo la politica con certa passione, devo purtroppo sottolineare che il signor Santorum (con la sua maniacale voglia di guerra, con il suo soprannome di "Most Corrupt Politician In Washington" e la sua indifferenza nei confronti della Costituzione Americana) non gode nemmeno di grande ammirazione tra i suoi stessi Repubblicani.
    La sua falsa moralita' mista con una visione conervatrice di stampo estremo lo hanno affiancato a Michele Bachmann (ora non piu' candidata), conosciuta anch'ella per diffondere paure di guerre globali, attacchi terrostici e invasioni saracene tipici dei piu’ stravaganti e fantasiosi copioni da blockbuster.
    In un’America dove l’illusione del suo cosidetto “sogno” e’ ormai dissoluta tra le notizie apocalittiche del Villaggio sempre piu’ globale, il messaggio di Ricky Santorum non certo risponde al fabbisogno collettivo di pace, altruismo e stabilita’ del popolo del nuovo continente.
    Come se non bastasse, ironico e’ il fatto che -nella lingua inglese- il significato del suo cognome ritragga un atto non molto “conservatore” per un candidato alla Casa Bianca. Come si dice da queste parti: “No pun intended”.

    Per voltare lo sguardo sul lato positivo delle notizia: il fatto che due esseri opposti come Santorum e Fellini provengano dallo stesso luogo riaffermerebbe la visione del regista nel capolavoro 8 ½, nel quale il circo della vita (con la sua immensa varieta’ di personaggi e costumi) possa ancora sopravvivere la malattia della globalizzazione per manifestarsi proprio nel piccolo di un paese come e’ Bedonia.

    Un abbraccio e grazie per la notizia...

  • In'amiga

    18/01/2012

    Mi sembra di capire che il nostro oriundo sia poco amato non solo dall'America ma anche dalla nostra terra. Personalmente gli porgo rispetto per sentirlo uno di noi, le idee politiche rimangono sempre opinioni.
    Forza Rick

  • Arturo Curà

    18/01/2012

    Mio carissimo "delinquente" Gigi ( in un paese come il nostro chiamare uno "delinquente" non è più un oltraggio, anzi, persino una dimostrazione di stima visto come vanno le cose!).
    Ricomincio.
    Dunque, dicevo.
    Mio carissimo delinquente, devo farti un'osservazione sull'incipit del tuo blog sul Sanctorum che dovrebbe dare lustro alla nostra fetta d'Appennino.
    Il fatto che la famiglia Fellini sia oriunda di Carniglia ( ci sono appunto le "case Fellini") non deve essere considerata una leggenda metropolitana. A suggellare questa idea rimane un fatto realmente accaduto sulla fine degli settanta/primi ottanta se ben ricordo.
    Un giorno, tornando da Berceto dove insegnavo, mi viene incontro un mio collega allora corrispondente della Gazzetta di Parma ( Peppino Lusardi detto Giuvanòn ) e mi dice:
    - Peccato che non c'eri... stamattina è arrivato a Bedonia un signore che si è presentato come Riccardo Fellini.-
    E io: - Sei sicuro? E' il fratello del regista. Ha fatto l'attore in alcuni film di Federico ( era infatti il "Riccardo" de "I vitelloni") ed ha pure fatto il regista. -
    - Mi ha detto che la sua era una visita per rintracciare i luoghi della sua famiglia che aveva lasciato queste terre e si era trasferita in Romagna. L'ho accompagnato a Foppiano e alle "case Fellini". Davvero un peccato che tu non ci fossi stato. -
    E così fu, per la cronaca.
    D'altra parte Federico Fellini frequentava spesso Parma e il suo ristorante preferito era "I due cavalli" dove si rimpinzava di tortelli e bolliti misti.... Un riferimento preciso a Parma c'è ne "La dolce vita" durante la celebre sequenza della festa finale, quella dello spogliarello di Nadia Gray. Durante la bolgia scandalosa per quel tempo Marcello Mastroianni, nello svuotare un cuscino spandendo piume dappertutto ne appiccica un bel po' alla faccia di una ragazza ubriaca e la cavalca dandole delle pacche sulle cosce abbondanti. Mastroianni le chiede ( vado a memoria) : "Vieni qui, tu, bella cicciona, chi sei? Scommetto che sei di Parma!"mentre lei, gatton gattoni, si lamenta:" Basta, basta. Mi sono divertita ma ora basta!"
    Poi in "Amarcord" la servetta della casa di Titta, anche lei rotonda e soda, il regista l'aveva trovata proprio a Parma dopo un provino cui avevano partecipato centinaia di ragazze speranzose di avere la parte ( oggi le ragazze sperano di entrare nel "Grande Fratello"... come sono cambiati i tempi!!!) Celebre la frase della servetta di rimando al nonno che ogni tanto allungava la mano: "Ma cos'è il mio sedere... la pila dell'acqua santa?"
    Con buone possibilità Federico Fellini deve aver ricevuto dai nonni i racconti sulla gente dell'Alta Valtaro che andava in giro con gli orsi. Infatti non a caso, una delle sue ossessioni ricorrenti è il Circo: ricordate lo stupefacente finale di "Otto e mezzo" dove tutto il suo mondo sfila sulla pedana rotonda al suono di quattro clown?
    E ancora. Perchè dunque non leggere in tutto il mirabile capolavoro de "La strada" un chiaro riferimento agli Orsanti?
    Non mi pare una esagerazione se affermo che Zampanò/Anthony Quinn non è che la rievocazione del domatore di orsi e scimmie così come Gelsomina/Giulietta Masina è la scimmietta ammaestrata che suona la tromba. Rivedete il film e mi darete ragione e tu, Gigi il delinquente che ama il cinema, guardati "La strada": è un obbligo per un italiano che deve apprezzare le cose belle scaturite dai nostri artisti "veri" che hanno fatto il giro del mondo!
    Attendo con fiducia un tuo pezzo sul film.
    Per quento riguarda il celebre Sanctorum non ho altro da aggiungere alla descrizione fatta da mio figlio.
    Un saluto a tutti scusandomi per la lunghezza del post che non sarà mai paragonabile ai romanzi dell'altro mio "amato delinquente" Remo Ponzini.

  • Remo Ponzini

    18/01/2012

    Caro Francesco,

    Una piacevolissima sorpresa per tutti noi questa tua apparizione dalla capitale mondiale del cinema.
    E' senz'altro interessante poter condividere con un ... americano pareri ed opinioni su questo personaggio assai controverso.
    Oltretutto la tua visione, per cultura e civiltà, proviene da una angolazione prospettica molto diversa dalla nostra.

    Permettimi, innanzitutto, di congratularmi con te per l'estrema padronanza che hai conservato della tua lingua d'origine. Tuo padre, da insegne maestro qual era, ti affibbierebbe un dieci con lode senza alcuna titubanza.
    Ti stai ancora crogiolando al caldo sole della California del Sud mentre noi, poareti, siamo costretti ad intabarrarci dalla testa ai piedi. Ci manca la neve (solo per gli amanti) ma da domani potremmo avere anche questa emergenza.

    Le origini locali del Santorum, che condividiamo con Riva del Garda, potrebbero darci un po' di luce riflessa ma, con le impostazioni etiche e morali (!) che esibisce, i suoi sogni americani mi sembrano già naufragati.

    In bocca al lupo per la tua carriera artistica e salutaci la collina che sovrasta Hollywood.
    Ciao e fatti sentire quando puoi.
    Remo.

  • Karl Rove

    18/01/2012

    Mister Francesco,
    le annuncio che le elezioni le vincerò io!!!
    Penso che Lei sappia chi sono, ovvero il consigliere strategico politico piu' influente tra i repubblicani in questo ultimo decennio!!
    Rick Santorum è uno dei nostri candidati ma di certo non quello che correrà contro il suo Obama. Bravo ragazzo ma facilmente attaccabile!!!
    Ho letto attentamente il suo intervento e mi permetto di affermare che il popolo americano prima del "fabbisogno collettivo di pace, altruismo e stabilita' " di cui Lei parla, crede ancora fermamente nel dollaro in tasca e nella stabilità finanziaria di Wall Street!!!
    Non mi sembra che il suo Obama, apparso come un salvatore modello Noè, abbia spalancato le acque dell'Atlantico per favorire flussi economici positivi tra vecchio e nuovo continente semmai, l'esatto contrario con lo scoppio della "housing bubble".
    Ha abbassato la disoccupazione ma l'economia si mantiene sull'orlo della recessione e pesa il downgrade del debito sovrano passato da AAA a AA+. La riforma sanitaria è stata un boomerang tanto che piccole imprese, anziani e vasta parte di elettorato ne vorrebbero una revisione immediata!!!
    In politica estera è stato un disastro assoluto con una gestione caotica della crisi Iran facendo poi inasprire i rapporti con Israele, storico alleato e questo potrebbe pagarlo tra i democratici elettori di origine ebrea negli stati di New York o New Jersey al momento delle elezioni di novembre!
    A questo aggiungiamo la gestione della crisi in Libia, la rottura col Pakistan la cui posizione geopolitica è di primaria importanza nella regione afghana e il mancato intervento in Siria!!!
    Tornando alle riforme nel campo economico, queste hanno finito per scontentare un pò tutti e per non creare grandi miglioramenti alla situazione generale e soprattutto sono inadeguate a prevenire e/o correggere eventuali crisi nei tempi moderni!!!
    La sua sconfitta netta nelle elezioni del mid-term lo hanno poi costretto ad un compromesso per le spinose questioni economiche ma quando partirà la campagna i colpi bassi di cui io sono un maestro si faranno sentire e vedremo se la debolezza in leadership di Obama si mostrerà per quello che è??
    Non avrò purtroppo il suo voto Francesco ma d'altronde noi repubblicani non abbiamo mai contato di grandi consensi tra gli attori!!
    Sarà un testa a testa ma intravedo possibilità concrete di sconfiggere il Presidente in carica!!!!

  • Camila

    18/01/2012

    Mi unisco all'invito che ha fatto la signora Elda: se perde lo aspettiamo con Polenta e funghi e trota e cinghale! ;-)

  • Ivano

    19/01/2012

    Bedonia non si smentisce mai. Dopo le assurde e sterili polemiche dibattute ogni giorno su Alicenonlosa ora si dibatte anche sul colore politico dei nostri emigrati. Cercate di guardare la sostanza e oltrepassate i campanili che siamo nel terzo millennio.

    Ringrazio Curà per la piacevole ed interessante notizia dedicata a Federico Fellini.

  • Claudio Agazzi

    19/01/2012

    (ANSA) - NEW YORK, 19 GEN - Il vincitore dei caucus dell'Iowa dello scorso 3 gennaio è Rick Santorum e non Mitt Romney. Lo comunica il partito repubblicano che ha diffuso il conteggio ufficiale dei voti. L'ex senatore italo-americano ha prevalso sull'avversario per 34 voti.

    Mi sono anche permesso di modificare Wikipedia che indicava come molisane le origini della madre di Rick Santorum... ma si può :)

    Dai Rick, chissenefrega di che partito sei.

    Claudio Agazzi

  • Boh

    19/01/2012

    Mi scusi Sig. Ivano ma ho riletto per tre volte gli interventi e non c'è nessuna polemica nè di tipo sterile e nè di tipo infettivo!!!!
    La vedo fuori tema anche sulla sostanza perchè sono stati fatti dei commenti sia su Santorum e le sue idee e sia su Obama e quello che ha fatto..... qui non siamo su Alicenonlosa, provi a rileggere pure lei gli interventi precedenti al suo con più attenzione!!!
    Rimane poi il fatto che anche se uno è un nostro emigrato, ognuno di noi è libero di farsi un opinione positiva o negativa su quello che l'emigrato dice e/o vuol fare!!!

  • Remo Ponzini

    19/01/2012

    Ciao Claudio,
    mi ero accorto che Wikipedia riportava dati errati ma non mi sono avventurato nella richiesta di cancellazione.
    Effettivamente a noi poco importa della sua colorazione politica. Non condivido minimamente i suoi credo e, come le ha definite Francesco, la sua "falsa morale". Si dice che sarebbe molto gradito al Vaticano !!!!!

    A noi servirebbe una buona dose di sana pubblicità. Le primarie sono di competenza dei cittadini americani.

  • Alessandro

    19/01/2012

    Ma come? Ruggero non partecipa a questa discussione sulla politica americana?

  • Ruggero

    20/01/2012

    Cosa ti posso dire Alessandro??
    Sinceramente non ero a conoscenza di questa origine in parte nostrana ed in parte gardesana di Rick Santorum!!
    Ammetto invece di aver letto spesso della linea di pensiero di Karl Rove riguardo alle prossime elezioni americane, se lui dice che il migliore avversario per Obama è Mitt Romney, direi che c'è da credergli...bisognerà poi vedere se i repubblicani si lasceranno convincere!!

    Io penso che il vero problema di Obama è che la Corte Suprema ha sentenziato il possibile finanziamento delle campagne elettorali senza l'obbligo di rivelare il finanziatore basta costituire un bel comitato d'azione politica!!
    Questo è un bel cambiamento se si pensa che le bandierine con l'elefantino dei repubblicani sono agitate da mani che muovono enormi capitali come i miliardari fratelli Koch che hanno poi inondato di dollari i candidati del Tea Party. I democratici potranno solo contare sul fatto che Obama in questi mesi non spendera' niente ma difficilmente riusciranno ad avere gli stessi fondi!!
    Alla fine comunque decideranno i famosi 538 "grandi elettori" ai primi di novembre!!

    Il "nostro" Rick è piuttosto energico nelle sue dichiarazioni, forse troppo! Anti aborto, rigetta l'evoluzione della specie e non vuole sentir parlare di matrimoni tra gay ed è stato oggetto di molti attacchi di satira! E' il rappresentante dei conservatori più severi e cristiani, certamente il più estremo tra i candidati repubblicani! Purtroppo per lui non sembra essere quello vincente!!
    Mitt Romney è invece il mormone che penso alla fine sarà il candidato più probabile, perchè è quello che si pone in linea mediana al suo elettorato facendo convergere i voti dei moderati, legato all'apparato industriale e militare americano ha solo il problema che è ricchissimo (si dice che abbia un capitale di 200 milioni di dollari) ma che è attaccabile sul realtà delle tasse che paga vere o presunte....per adesso è un problema ma durante lo scontro elettorale potrebbe diventare un problemone di immagine!!
    E' un personaggio strano per essere un repubblicano perchè approvò una legge sanitaria quando era Governatore ancora più riformista di quella di Obama e forse per questo l'anima più conservatrice repubblicana non lo digerisce in pieno e poco si fida di lui!!

    Le carte da giocare per Obama questa volta sembrano essere più difficili del primo mandato, punterà quasi tutto sulla riduzione della disoccupazione che aveva toccato quasi 12 milioni di americani dopo la crisi ma che poi si è ridotta della metà con una ripresa della produzione industriale!! Questi mesi saranno determinanti per la sua rielezione perchè legata poi all'andamento dell'economia che è ancora sull'orlo della recessione!! La sua politica estera è stata piuttosto confusa ma al momento del voto conteranno i fatti e gli scandali interni anche se in effetti i rapporti deteriorati con Israele potrebbero avere la loro influenza sugli elettori di religione ebraica!!

    Le percentuali date ad Obama da Karl Rove sono però negative e calcolando che negli ultimi 10 anni quest'ultimo ha sempre beccato i pronostici anche quando lo ha dato vincente... direi che sarà un' elezione perlomeno incerta fino alla fine!!

  • Vale_bd

    25/01/2012

    Finalmente dopo qualche anno ho occasione di "riascoltare" la storia di Fellini da Arturo, come dicevo al GG bisognerebbe indagare!
    Per quanto riguarda Santorum non mi esprimo in meriti politici, anzi leggendo i commenti devo dire che un po' mi spiace che il post di GG abbia preso questa piega, nel senso che penso che quando ha scritto non ha pensato da che parte stava e cosa pensava ma quel che rappresentava, comunque un nostro emigrante, e il fatto che Panorama abbia parlato della nostra zona, è comunque un'opportunità.
    Senza polemiche. Non mi trovo in accordo con le idee di Santorum, quelle che a me possono essere arrivate in quanto non seguo la politica estera e ho solo qualche accenno, ma la storia che ha raccontato il giornalista di Panorama mi ha quasi emozionato, guardandola attraverso la storia delle nostre origini, perche mi sono trovata in questi ultimi anni dalla parte opposta.
    Prima nel 2005 e poi nel 2010 con parenti americani arrivati qui senza sapere la lingua in cerca delle proprie origini. Parenti che non sapevo nemmeno di avere, persone squisite con cui intrattengo ancora ottimi rapporti. Mi ha ricordato soprattutto la storia di Ron, mio cugino alla lunga, sua madre era una sorella della mia bisnonna materna.
    E' arrivato a Bedonia due anni fa, con una pila di documenti, fotografie. Aveva fatto addirittura un albero genealogico con le sue stesse mani, con tanti spazi vuoti che aspettava di riempire, nemmeno fosse un bimbo con l'album delle figurine, e lo dico con tenerezza perchè cosi l'ho visto e lo vedo. Abbiamo fatto il giro di cimiteri, anagrafi, visitato le case alcune ormai ruderi.
    Come diceva Remo per noi noia mortale per loro gioia infinita, è vero, ma poi ti fermi a riflettere e vedi sempre con tenerezza e ammirazione quanto tengono alle proprie origini alla propria terra, cose che noi abbiamo dimenticato. e lo vedo sempre piu guardandomi intorno in generale.
    Ricordo una volta la storia di un'amica andata in brasile dove incontrò un emigrante delle sue parti, conservava un barattolo di vetro con dentro terriccio della sua zona. Per me queste sono storie bellissime, emozioni.
    La storia di Santorum, il suo bussare alla porta dei parenti del gardesano, mi ha ricordato appunto la storia di Ronald, che ora anche se ha completato il suo albero genealogico torna tutti gli anni in vacanza a Bedonia, con tanta voglia di imparare l'italiano, la nostra storia, di vedere tutto. E mi ricorda anche la storia di Frank, figlio di un fratello di mia nonna, arrivato a Bedonia per la prima volta in vita sua all'età di 80 anni senza sapere una sola parola di italiano, conosceva solo il dialetto, quello imparato da sua mamma e suo padre tantissimi anni prima, addirittura conosceva termini in dialetto che noi non usiamo piu da secoli.
    E' cosi che mi piace vedere la storia di Santorum.

  • Remo Ponzini

    26/01/2012

    Cara Valeria,
    che le idee del Santorum vengano considerate molto retrogradi appare evidente. E siccome in America, nelle competizioni politiche, nulla viene lasciato al caso mi sembra evidente che i " principi " che enuncia siano stati preparati a tavolino dal suo entourage.
    Può essere che, prendendo spunto dal suo pensiero, ci abbiamo costruito le loro strategie oscurantistiche sperando che larghe fasce di popolazione imboccasse la via di un " ritorno al passato ". Ma per ora i risultati non lo hanno affatto gratificato.

    E' una nazione strana l'America ed a volte incomprensibile per noi europei. Avrai letto del mormone Mitt Romney pure lui aspirante alla presidenza Usa. Un'altro ultra-conservatore, di stampo medievale, praticante di una fede che in passato, prima che le leggi lo vietassero, consentiva la poligamia.
    Mi viene da pensare che il presidente Obama non abbia difficoltà a sbarazzarsi di uno di questi contendenti anche se il Ruggero, che ha fatto una ottima analisi della società made in Usa, prevede una lotta feroce all'ultimo voto.

    Comunque la libertà di pensiero e di religione va rispettata ed è sancita in tutte le nazioni democratiche.
    A noi interessano le origini montanare di questo illustre personaggio per la pubblicità che potrebbe riflettersi sulla nostra valle. Gli darei tutte le cittadinanze onorarie possibili e lo accoglierei in pompa magna al grido " Fratelli d'Italia ".
    E penso che anche tu faresti altrettanto.

    Sulle origini nostrane del celeberrimo Fellini ne parlavamo con Arturo già alcuni decenni fa. Era stati individuati alcuni agganci che potevano avvalorare questa ipotesi ma poi tutto cadde nel dimenticatoio. Ma non ti saprei ricostruire la sua presunta parentopoli.

    Un caro saluto. Remo.

  • Davide

    01/02/2012

    Ho cercato di tenere nascosto questo articolo a mia mamma. Stasera dopo alcuni giorni passati nella tormenta di Tomba, è venuta a conoscenza di questa bella notizia.
    Come da mia previsione ha tirato fuori la leggenda metropolitana che Alberto Tomba sia originario di una famiglia di.... Tomba... perchè la sig.ra Taldeitali si era trasferita nella zone di Bologna e aveva trovato un bambino ecc ecc...
    Comunque sia, spero che questa notizia, vada come vada, aiuti in qualche maniera il rilancio della Val Taro e Val Ceno.

 

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