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  • Donne altrimenti amate

    Che è un romanzo diverso lo capisci subito, questo lo "vedi". Dopo un paio di pagine ci sei già “dentro”, lo vivi da vicino, riesce a farti muovere insieme ai personaggi protagonisti.
    È una storia costruita nel vicino levante ligure, Chiavari, Sestri e Zoagli, e sarà anche per questo motivo che le parole si trasformano subito in rappresentazioni a noi familiari.

    “Donne altrimenti amate” è il titolo del primo libro “noir” di Aldo Boraschi, giornalista e blogger borgotarese, anche se da qualche anno vive e lavora a Lavagna.

    Come in ogni romanzo giallo ci sono segreti da risolvere e colpi di scena, taciuti con maestria fino al capitolo finale. 
Tutto parte da un omicidio insospettabile, per poi arrivare a intrighi familiari e alla risoluzione del caso.
    L’incanto della Riviera è infatti turbato dal ritrovamento di Stefania, una giovane universitaria senza un nemico al mondo, sgozzata come un animale in un tranquillo pomeriggio di un giorno qualsiasi, uno di quelli in cui non succede mai niente.
    Nel protagonista Fabio, giornalista in una piccola televisione locale, ci ho scorto il vissuto dell’autore, difatti ci racconta le problematiche quotidiane di una tv privata di provincia: mancanza di mezzi, problemi economici e precarietà, dove è la sola passione che ti spinge a continuare e a non mollare, per poi giungere a quella svolta che, fino ad allora, aveva cercato invano.

    Un racconto coniugato al femminile: donne legate da un sottile, quasi invisibile, filo d’amore dato e ricevuto.

10 Commenti

  • Matteo

    13/05/2012

    Mi piacerebbe tanto leggermelo sapete chi lo vende?
    Grazie Matteo

  • Dario Temperino

    13/05/2012

    Tempo fa lasciai su un mio Blog una riflessione sulle cosiddette “amicizie virtuali” affermando, fra l’altro, che... : “via internet si fanno gli incontri più strani, ma – spesso, molto spesso – trovi delle persone straordinarie e, perfino, nascono delle belle amicizie”.
    Una di queste, anzi, una delle più importanti per me è l’amicizia nata con Aldo Boraschi. Un’amicizia istintiva, quasi irrazionale, laddove - in breve ed a mia stessa insaputa - Aldo mi reputerà degno di diventare “amministratore” del suo Blog, un angolo al quale egli tiene come poche altre cose al mondo e dove riversa gli sfoghi della sua sensibilità di uomo e di scrittore.
    Una stima concessami quasi al buio, ricambiata con pari intensità, che lo porterà qualche mese dopo a chiedermi di stilare la prefazione del suo primo libro.
    Cosa mi piace di Aldo Boraschi?
    Prima di tutto l’onestà intellettuale, sostenuta da una seria preparazione culturale e da una raffinata capacità di sintesi e d’analisi oggi veramente rara.
    Quindi la penna, il suo personale modo di esprimersi che con poche e scelte parole è capace di restituirci situazioni, stati d’animo, paesaggi.
    Infine la modestia con la quale si rapporta con il mondo esterno.
    Tutto questo è per me Aldo Boraschi, l’uomo che si è costruito con le sue mani e con il duro lavoro quotidiano.
    Sono certo che presto sentiremo parlare di lui come di un personaggio nuovo nel panorama culturale italiano.
    Questo è il mio presentimento ed il mio affettuoso augurio.

  • Brontolo Né

    13/05/2012

    Un commento specifico circa “Donne Altrimenti Amate” non ha senso se di seguito a quello di Gigi Cavalli, eppur non posso fare a meno di tacere!
    Un testo che centra in pieno ciò che si intende per NOIR in questo travagliato periodo di incertezze sacrifici e che richiede la caparbietà di andare avanti malgrado tutto.

    Direi che il francesismo “noir” , con questo libro, abbia perso definitivamente il suo significato originale trasformandosi alquanto repentinamente nell’acronimo N.O.I.R. “Nulla Oltre Il Reale” acquistando così, con parole italiane (a cui tengo), quell’attinenza alla realtà, anche quotidiana, che invece noir assolutamente non mi trasmette.

    Questo libro, con lo stile che è proprio di Aldo Boraschi, scorrevolmente intrigante, in una lucida consequenzialità degli eventi, esattamente si plasma su un fatto di cronaca, su uno qualsiasi, di questi giorni; mentre le mie dita scorrono, in questo istante mi torna alla mente un inciso della famosa canzone “La porti un bacione a Firenze” ; ad un certo punto il testo dice: “l’è vera questa storia, e se la un fosse, la fo passar per vera sol perché,… omissis” mai parole possono essere più attinenti a Le Donne Altrimenti Amate.

    Ho deliberatamente evitato di dire è bello, leggetelo, di fare un sunto sebbene a larghe pennellate, perché oramai, tanto è già stato detto e probabilmente chi leggerà queste brevi righe, sa già bene di cosa si tratta, ho invece voluto soffermarmi sul fatto del noir e che solo un giornalista con un tipo di sensibilità come quella di Aldo Boraschi può far vivere quasi in 3D, ove chi legge si aggira con i protagonisti tra le vie di Chiavari, Sestri e Zoagli
    Non mi rimane altro che augurarvi buona lettura.

  • Massimo

    13/05/2012

    Grazie Aldo, sono stato molto contento quando ho visto in vetrina il tuo libro e sono sicuro che questo tuo romanzo sarà un trampolino di lancio.
    Io l'ho trovato da Cavanna in via Nazionale

  • Bebe

    14/05/2012

    Seguendo il consiglio di Gigi lo compro oggi e tornerò per farvi sapere

  • Luciana

    14/05/2012

    Mi piace il modo di scrivere di Aldo: E' un giornalista che tratta qualsiasi argomento. Sia esso politico, di attualita, o semplicemente di fantasia dando una giusta dimensione al tema trattato. Non é mai impositivo, anzi, riesce sempre ad inserire qualche cenno d'ambiente, come l'oste Brunin o la piantina di basilico, che rende simpatico il suo pezzo.
    Quando ho saputo che aveva scritto il suo primo romanzo, mi sono data da fare per trovarlo subito e, cosa che mi ha anche emozionata, con una sua dedica. Ho letto il libro nella notte. La prima cosa che mi é saltata agli occhi, la punteggiatura che rende scorrevoli le righe, che ferma le immagini che ti fa capire subito, poi il viaggio che offre per farti conoscere la Riviera di Levante della Liguria, che evidentemente lui ama.
    Non é un romanzo giallo con il brivido, dice bene Brontolo, é un noir che si legge bene, con soddisfazione. Non ti fermare, caro Aldo, scrivi ancora, almeno tu che lo sai fare. Lu

  • Manetta Senior

    14/05/2012

    Letto. Piacevolmente interessante. Consigliatissimo

  • Sonia

    16/05/2012

    E bravo Aldino ti leggerò

  • Marco Biasotti

    16/05/2012

    preso!
    inizio a leggerlo.

  • In'amiga

    19/05/2012

    Per me e' stata un buona lettura, piacevole e scorrevole, lo consiglio

 

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