Il castello incantato

La campagna era satura di pioggia, si comprendeva già dal profumo, il cielo era però fantastico: come in un film accelerato, le nuvole correvano e giocavano a rincorrersi tra gli alberi ormai spogli, lasciando scorgere più spazio. Erano nuvole strane, sembravano strisce di cotone, matasse srotolate di soffice lana. Era tutto in subbuglio appunto, le nuvole si sparpagliavano in modo casuale, non si capiva da dove venivano i venti, e poi l'assenza di colori, ma non solo quelli.

Nel momento del mio arrivo in paese, ho avuto un sussulto al cuore, il castello di Bardi non c'era più 'come farò a raccontare una notizia del genere?'. Sai quando si ha davanti un qualcosa che i secoli hanno scolpito c'è da aspettarsene di tutte.
Un nuvolo denso e ricco di umidità si era impossessato dell'antico maniero, avevo l'impressione che fosse fumo uscito da un pentolone bollente, dove una maga incantatrice mescolava la sua pozione dai poteri straordinari e l'avesse trasportato chissà dove.

Poi, uno sprazzo di azzurro si è aperto da est, per pochi minuti il sole, senza farselo ripetere due volte, ha preso l'occasione al balzo, ha dissolto quella nuvola densa e bagnata, restituendo poco a poco la fortezza alla sua rocca sostenitrice. Ormai il castello era ancora là, stagliato nel suo solito cielo, tra quelle nuvole ritagliate da un pezzo di stoffa celeste.


0 Commenti

Commenta

Somma e invia : 3 + 4 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Scombussolati dal Meteorite

Escursione "geologica" al monte Aiona

Quando si faceva il giro dei monti

Cronaca di un trekking di 70 anni fa compiuto da una comitiva di giovanissimi ragazzi

Lo chiamavano Gerolamo

Era uno stravagante e simpatico personaggio borgotarese

Sagra delle torte bedoniesi

Il 5 giugno ritorna l'appuntamento per affermare la nostra cultura culinaria contadina

Tra i faggi, dove nasce il Ceno

Una passeggiata sul Monte Penna lungo le sorgenti del Ceno

La notte alle Trevine

Una passeggiata notturna nella faggeta del monte Penna