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  • Da Ravenna al Delta del Po

    Ebbene sì, ce l’ho fatta. Nonostante sia andato a Ravenna per dieci anni, almeno un paio di volte al mese, non mi ero mai preso il tempo di visitare il suo centro storico. Ok, ci andavo per lavoro e a quel tempo i problemi erano altri, così le tombe monumentali di Teodorico, Galla Placidia e Dante, le due chiese di Sant’Apollinare, la Basilica di San Vitale o il Battistero Neoniano, subivano sempre l’ennesimo rimando: “Tanto la prossima volta ci vado…” 
Dall’ultima volta che mi sono ripetuto questa frase sono passati però dodici anni, ma lo scorso weekend sono riuscito a colmare questa mia mancanza.

    Mi sono anche reso conto che Ravenna si può considerare un tesoro artistico semisconosciuto ai turisti italiani e stranieri. Sarà senz’altro oscurata dalle altre città d’arte come Firenze, Roma, Venezia, però conserva ben otto monumenti inseriti nella lista dell’UNESCO, dove è possibile osservare il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità risalente al V e VI Secolo.


     
    Dopodiché mi sono spostato per una visita alla vicina Comacchio, bella cittadina lagunare ma che non ha mancato di farmi considerare il poco sfruttamento e la scarsa cura di un luogo così caratteristico e rinomato, dove, aldilà dei canali e dei ponticelli, regna inaspettatamente l’incuria.
     
    Poco più in là, invece e per fortuna, l’uomo non ci ha messo mano. È il Delta del Po, una vera e immensa oasi naturale, dove la funzione positiva apportata del Parco la si nota ovunque… e pensare che, a differenza nostra, riescono a sfruttare economicamente un territorio (anche questo UNESCO) dove regna un caldo che strozza la gola alle rane, dove le zanzare prendono persino il nome di un ristorante e dove il freddo, l’umidità e la nebbia sarebbero da aggiungere alle fatiche di Ercole.

11 Commenti

  • Michele Francia

    12/04/2011

    Belle le foto che hai fatto... complimentoni

  • FIORELLA

    12/04/2011

    GIGI NON PARLARE DI PARCO CHE VAI A RISCHIO CHE TI BRUCIANO IL SITO

  • SOLELU

    12/04/2011

    Dire che le tue foto sono belle è riduttivo, sono bellissime, di più! Sai veramente cogliere l'attimo e le tue foto sono come alcune opere d'arte, mi trasmettono qualcosa e mi fanno provare dei sentimenti, per quanto mi riguarda sei un artista!!!!
    :-)

  • Martina Bertacchi

    12/04/2011

    Bravo Gigi, bellissime foto! :)

  • Remo Ponzini

    12/04/2011

    Caro Gigi,
    prima di risponderti sono andato ad esplorare il Delta del Pò con Google Earth come già feci con l'Olanda. Ho anche visitato il sito internet ufficiale dei due parchi (emilia e veneto) che mi hanno permesso di acquisire una visione di insieme molto significativa: http://www.parcodeltapo.it

    Ebbi modo di visitare nella mia gioventù la splendida città di Ravenna i cui insigni monumenti, come hai giustamente osservato, meriterebbero una maggiore attenzione da parte di tutti gli organi di informazione. Mi sembra improprio convogliare il turismo solo nelle città più note.

    Il delta rappresenta un territorio governato da un despota assoluto : l'acqua.  Nel corso dei millenni è stata capace di creare splendidi ambienti naturali che hanno fatto prosperare una flora ed una fauna unica per tipicità e caratteristiche. Ciò ha anche permesso all'uomo di dedicarsi alla pesca ed alle coltivazioni arricchite dall'humus del grande fiume.
    Mi affascina pensare che questo grande flusso d'acqua, dopo aver attraversato tutta la pianura padana raccogliendo linfa dai tanti affluenti, si disciolga in migliaia di canali sparpagliandosi in ogni fenditura di quel terreno che essa stessa ha creato con le frequenti esondazioni.

    Ma quella stessa Dea tanto munifica da un lato ha anche disseminato, nel corso dei secoli, devastazioni e sconquassi infiniti. Ho un lucido ricordo delle inondazioni del 1951 nonostante fossi ancora un bimbo . Ci fu un centinaio di morti e migliaia di abitazioni completamente distrutte. Non c'era ancora la TV e le notizie arrivavano via radio alla quale stavano incollati spauriti. Nella mia mente è ancora impressa la foto di una famiglia asserragliata sui tetti in attesa di una barca che li traesse in salvo.

    Caro Gigi, sto esondando anch'io con i miei ricordi dimenticando le incantevoli foto che ci hai mostrato. Penso però che per godere appieno delle bellezze struggenti di questo territorio tanto martoriato, occorra una visita particolareggiata nei paesini disseminati lungo i molteplici corsi d'acqua che si diramano ovunque.

    Lo immagino come un immenso labirinto inestricabile con un habitat al contempo fascinoso e terrificante. Non deve essere facile vivere con un occhio puntato costantemente all'idrometro. E poi il clima, le zanzare e l'umidità che anche tu hai evidenziato. Succede spesso che i luoghi fascinosi abbiano queste controindicazioni funeste ma mi piace anche pensare che gli abitanti di queste plaghe siano indissolubilmente legati ai loro tormentosi territori.

    Ciao a te ed un cordiale saluto a tutti.

  • Fausto

    12/04/2011

    E che esvasata ragazzi!!! 80 scatti e una 60na da serie A, ma come cavolo fai??? Vedi Remo... è tanta la sorpresa e la goduria che mi avvolge quando guardo questi capolavori che non posso non essere felice di avere la fortuna di essere un contemporaneo di Gigi. Non mi soffermo sulle singole foto, ma la sequenza 31-32 bisogna avere delle doti particolari per pensarla... rido ogni volta che le riguardo... Comunque la mia preferita è la 27, grande momento di intensità... lo sguardo assorto nei propri pensieri di una madre in attesa dell'arrivo di una figlia, nella scena seguente che non c'è! Mi immagino la madre che sfodera un sorriso repentino di facciata per mascherare (come solo le madri sanno fare) i milioni di pensieri e preoccupazioni da cui proteggono ogni giorno i loro figli. Forse non è così, forse non è successo.... ma a me piace immaginarlo così. Grazie Gigi.

  • Remo Ponzini

    12/04/2011

    Cacchio Fausto. Hai fatto un complimentone al Gigi da guinness dei primati: " la fortuna di essere un suo contemporaneo ".
    Neppure le tante donzelle che popolano questo blog erano mai riuscite ad esternare un plauso così gratificante.

    Tornando alle foto io posso solo affermare di non possedere le tue capacità valutative. Infatti le mie preferite non collimano mai con le tue. Ad un povero profano qual sono non resta quindi che seguire il tuo percorso cercando di imparare qualcosa. Tu riesci a cogliere dettagli ed intenzioni che a me, povero negletto, sfuggono. Ma ho già capito che devo soffermarmi con più diligenza senza lasciarmi attrarre dai clic da facile applauso e dal mio atteggiamento troppo frettoloso.

    E' possibile che ci vediamo sabato sera se la Cri/Cri mi darà conferma del vostro incontro.
    Ciao.

  • Fausto

    13/04/2011

    Ah, beh... ma non sono mica solo rose e fiori!!! Anche gigi ha le sue pecche...
    1) si ostina a non applicare alcun intervento alle sue foto... ti assicuro che se mi desse carta bianca te le farei diventare tutte da guinness. Ma non dico di stravolgerle... solo di enfatizzarle.
    2) Tanto è bravo sull"attimo" tanto si blocca sullo still life (scenario costruito)
    3) non ha ancora deciso di abbracciare la tecnica dello strobist (gestione estrema dei flash).
    Detto questo comunque resta il fatto che il suo prodotto "nature" lo vedo pareggiare da pochi in giro. Ma per metterlo in crisi la parolina magica c'è... CONCORSO ;) gli cala subito la poesia...

  • Cri Cri

    13/04/2011

    Come al solito mi piace riguardare in momenti diversi i post di esvaso; questo su Ravenna, l'ho riguardato tre volte ed in tutte e tre le visioni ho pensato : GIGI è TRA I POCHI FOTOGRAFI COMPLETI CHE CONOSCO!!!! ci sono bellissimi paesaggi naturali, foto di monumenti, palazzi e città con tagli precisi e poco scontati, anzi sono semplici da guardare ma arrivano al punto!!!! si vede quello che il fotografo vuole far vedere, vuole valorizzare all'interno dello scatto. e poi... poi ci sono i ritratti, foto di strada rubate, espressioni e visi che pochi sanno osservare e cogliere.
    ogni fotografo, secondo me, riesce meglio in un suo filone, perchè più personale, più sentito quando si ritrova a zonzo con la macchina fotografica in mano.... ma Gigi? SA FARE BENE TUTTO!!!!!!!!!! rimango incantata... e con una puntina di invidia!!!
    Fausto... sai come la penso, sono un po puritana della fotografia... qualche ritocco lo faccio sempre ma perchè aiuto le mie immagini a migliorare, facessi foto cosi neanche io le elaborerei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! chi nasce con scatti di reportage, la foto costruita la sente un po come una costrizione.
    a me piace molto guardare immagini still life oppure glamour... ammiro chi riesce a farne di bellissime (tua ciocco click) ma per me costruire tutto e ottenere dopo ore un buon scatto non paga cogliere un viso triste per strada... forse perchè non so costruire?
    Gigi comunque sei bravo!
    Ciao Cri

  • Gigi

    13/04/2011

    Cari miei amici, nonchè estimatori... mi imbarazzate! Sembra persino che siate al mio soldo...
    In ogni caso vi ringrazio di cuore! I complimenti, i suggerimenti e le critiche sono ben accetti... anzi, magari ci fossero più persone che dicono quello che pensano, nel bene e nel male.
    La spiegazione a certe foto che vedete mi sono promesso di darla durante il nostro prossimo incontro del fotoclub... perlomeno ci potrà essere un contradditorio o altri spunti per migliorare la breve vita di un "attimo".
    Grazie ancora!

  • Remo Ponzini

    13/04/2011

    Caro Gigi, dopo i solenni complimenti del Fausto sono arrivati quelli sibaritici della Cri/Cri che ti hanno scaraventato nel firmamento celeste adornandoti di scintillanti encomi. Non avevo mai assistito ad un simile profluvio di agghindanti apprezzamenti per la tua arte sublime nel ritrarre luoghi, visi espressivi, scorci d'autore, orizzonti dorati, testimonianze sofferte e quant'altro la nostra mente possa concepire e cogliere.

    L'unico neghittoso, misurato e stitico ti sarà parso l'amico Remo che, insolitamente, non ha profuso i suoi attesi e manierati complimenti. Ma tu ben sai che il mio cuor sa elargir ardor e passione sol quando si confà con il gentil sesso. E' una predisposizione mentale (sarà una tara ?) che mi trascino da sempre ma che saprai ben comprendere. D'altronde presumo che anche tu, da uomo vissuto qual sei, preferisca essere travolto dagli accalorati riconoscimenti femminei.

    Avrai ormai compreso che nulla posso aggiungere a quanto ti ha esternato con grande maestria e calore la Cri/Cri. Non mi resta che ritirarmi nei miei alloggi a smaltir gli effluvi di una serata un pò troppo effervescente.
    Che il dio Hypnos ci protegga.

 

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