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  • Prossima Valtaro

    Ci eravamo lasciati con la riunione di Albareto del 7 Dicembre scorso. Dopo quella data, pur non avendo ottenuto un riscontro oggettivo sulla possibilità di fusione dei cinque Comuni della Valtaro, in quanto la maggioranza dei Sindaci non era propensa ad affrontare il problema, o meglio solo Borgotaro aveva dato un segno di apertura, allora si è pensato di non mollare la presa e organizzare un nuovo incontro sul tema, già fissato per sabato prossimo, 19 Gennaio, a Borgotaro.
    Questo secondo appuntamento è rivolto ai giovani amministratori, in pratica a coloro a cui il futuro appartiene, per capire se la strada indicata è quella giusta e perciò percorribile.
    I giovani, in particolare quelli che si interessano di politica, che siedono nei consigli comunali e che militano nei partiti, devono avere il coraggio di accettare la sfida, perché in gioco c’è il nostro futuro, quello della nostre terre, degli investimenti fatti fino ad ora e quello delle generazioni che verranno, una questione di sopravvivenza appunto.

    All'incontro interverranno inoltre il consigliere regionale Gabriele Ferrari, che illustrerà la Legge regionale sul riordino territoriale; Claudio Moretti, sindaco di Monchio; Emilio Pigoni, vicesindaco di Palanzano, due comuni che stanno lavorando ad un progetto di fusione; Marco Giorgi, co-progettista, assieme all'Università di Parma, di uno studio di fattibilità di una fusione, quella tra Polesine e Zibello, che non è andata buon fine.
    Partendo dalla proposta di ragionare sulla fusione dei comuni dell'Alta Valtaro, lanciata proprio da questo Blog, Marco Cacchioli ha così deciso di proporre un altro tavolo di confronto dove affrontare i problemi ed elaborare idee e soluzioni per costruire insieme la “Prossima Valtaro”.
    La crisi economica ci costringe a dover ripensare il nostro sistema in termini di efficienza e sostenibilità. Di fronte ai profondi cambiamenti in atto è necessario progettare il futuro della Valtaro nell'ottica di rilanciare l'occupazione, conservare e ampliare i servizi, valorizzare le risorse ambientali e rafforzare il peso specifico dei nostri Comuni, anche in vista delle future trasformazioni degli assetti istituzionali, in primis la recente Legge sull’unione dei nostri 15 Comuni decisa dalla Regione, ma che ancora prima di partire perde pezzi per strada.

    Di tutti questi temi ne parleremo a Borgotaro sabato 19 gennaio alle ore 17, presso la Sala Imbriani in Via Filippo Corridoni 45, l'incontro è ovviamente aperto a tutta la cittadinanza.

32 Commenti

  • Gigi Cavalli

    13/01/2013

    Il Sindaco di Borgo Val di Taro Diego Rossi scrive una lettera aperta diretta ai Sindaci dei Comuni delle Valli del Taro e del Ceno e agli organi di stampa, con oggetto "Riordino territoriale ed Unione di Comuni":

    Finalmente, dopo due anni dall'approvazione dello sciagurato dl.70 del 2010 che ha ridotto il numero dei consiglieri comunali e previsto la riorganizzazione delle funzioni comunali, si inizia a parlare concretamente di riordino territoriale. Lo si fa dopo l'approvazione della legge regionale nr.21/2012 , che traccia le linee guida per arrivare ad una nuova organizzazione del governo del territorio.

    Si torna a parlarne sui mezzi di stampa locali anche perché, purtroppo, qualche collega amministratore esprime le proprie posizioni non basandosi solo sulla bontà delle proprie idee per convincere i propri concittadini ma denigrando, purtroppo, i Comuni vicini ed i cittadini di quei Comuni. Questo non è il nostro stile. Noi crediamo che un tema così importante e serio per il nostro futuro vada trattato nel modo adeguato.

    Il Comune di Borgotaro, con più di 5.000 abitanti, non ha nessun obbligo normativo a gestire in forma associata alcuna funzione, così come invece è previsto dal decreto governativo per i Comuni più piccoli. Non abbiamo l'obbligo ne' di convenzionarci, ne' di unirci, ne' tanto meno di fonderci con nessun altro Comune. Potremmo quindi starcene tranquilli alla finestra. Siamo però convinti, invece, che oggi, per le sfide che questi tempi difficili ci mettono davanti, solo lavorando insieme si possa mantenere la capacità degli enti locali più vicini ai cittadini, i Comuni, di rispondere alle esigenze dei nostri territori e della nostra gente. La norma nazionale ci mette a disposizione tre strumenti: le convenzioni, le unioni e le fusioni.

    Riteniamo che lo strumento delle Unioni possa essere quello che meglio combina la volontà di mantenere e preservare l'identità di ciascun Comune (restano i Sindaci, i Consigli, le Giunte, etc...), consentendo però di gestire in forma associata i servizi e le funzioni, mettendo in comune le risorse umane e finanziarie di ciascuna municipalità, migliorando le nostre funzionalità.

    Ha senso, oggi, avere in ogni Comune un ufficio che si occupa delle paghe per i propri dipendenti (15 comuni, 15 uffici)? ha senso oggi avere uno/due soli vigili urbani in ciascun Comune, o forse sarebbe più utile mettere insieme le nostre polizie municipali per avere una dotazione di organico più adeguata e meglio organizzata? Ha senso avere 15 uffici tecnici ? 15 uffici ragioneria? Non è forse più logico mettere in Unione queste funzioni, organizzare in maniera più razionale il personale, consentendo anche una maggiore formazione e specializzazione delle risorse umane (oggi frammentate in decine di compiti diversi, per sopperire alla carenza degli organici)? Il tutto garantendo la presenza degli uffici comunali esattamente dove oggi li trovano i nostri cittadini. In sintesi : decentrare e diffondere gli sportelli a servizio dei cittadini; razionalizzare e specializzare le operazioni di retro-sportello.

    L'estensione del territorio del nostro ambito (il distretto Sanitario, ossia 16 Comuni) è senz'altro molto ampia : siamo convinti che sia possibile ed utile individuare delle dimensioni territoriali più piccole ed omogenee (ad esempio, Valtaro, Valceno, Bassa Valtaro) all'interno delle quali organizzare i servizi comunali in Unione, in modo più calzante alle diverse caratteristiche dei nostri territori ed alle necessità dei nostri cittadini.

    Oggi, tutti noi siamo troppo piccoli, per dotazioni finanziare e per dotazioni di organico: abbiamo la necessità politica ed amministrativa di lavorare insieme. Anche per non buttare via quello che di buono abbiamo costruito in questi anni. Pensiamo, ad esempio, al Distretto Sanitario : in questo caso, i nostri Comuni hanno saputo trovare un equilibrio ed una capacità di porsi, anche a livello provinciale e regionale, come una realtà importante. Partiamo da qui, da queste esperienze, per non impoverire ulteriormente il ruolo della montagna dividendoci tra noi; ripartiamo, piuttosto, per ridare una prospettiva al nostro territorio.

    Il Comune di Borgotaro è disponibile, con pari dignità e come abbiamo fatto in tutti questi mesi, a lavorare con tutti gli altri Comuni del territorio per individuare le soluzioni più condivise.

    Il Sindaco
    Diego Rossi
    8 Gennaio 21013

  • Rossana Brazzi

    13/01/2013

    Che le porticine inizino a diventare portoni?

  • Vix

    13/01/2013

    Il commento è stato rimosso per contenuti espresso in forma anonima.

  • Claudio Agazzi

    13/01/2013

    Buonasera

    Caro Sig. Rossi, non la conosco e quindi la mia non è una risposta che ha come oggetto la sua persona, ma a quello che lei rappresenta.

    La smetta di dire amenità con il solo scopo di ingarbugliare e rendere ancora più confusa la matassa. Per cortesia non mi faccia credere che Borgotaro, per solo spirito d'amore, di devozione, di fratellanza, si sta muovendo per l'interesse degli altri.

    A me non la da a credere. Mi spiace solo vedere che altri la pensino diversamente, tra questi il mio amico Gigi, e che le prestino il fianco a questa sua tessitura di tela che ha un solo scopo. Il vantaggio del comune che lei amministra e OVVIAMENTE dei suoi amministratori.

    Perchè diamine si devono fare le cose in maniera così difficile? Perché diamine dobbiamo sempre aiutare Borgotaro e non pensare un po' a noi stessi? Parlo di Bedonia, Compiano e Tornolo.

    Il nostro sindaco è di Albareto e alla fusione dei tre comuni non credo sia molto interessato. Abbiamo anche la sfortuna d'avere due sindaci, a Tornolo e a Compiano, non molto sensibili a questo tema. Ricordo anche poco educati nel non rispondere quando interpellati sull'argomento.

    Ritorno a lei Sig. Rossi. In ordine cronologico l'ultimo scippo che avete fatto è il coordinamento della scuola superiore di Bedonia, da Parma ve lo siete portati a Borgotaro. Avete l'ospedale, avete l'azienda ospedaliera, avete la forestale, l'ufficio del lavoro, la ferrovia e tutto quello che dimentico. Avevate la possibilità di lavorare per un marketing territoriale unico con il fungo porcino ma avete pensato bene di chiamarlo di "borgotaro". Cavolo che spirito di condivisione.

    Cos'altro vuole? Vuole anche la direzione dell'ufficio buste paga? Vuole anche il comando dei vigili urbani? Vuole pensarci lei a fare i bandi per le mense scolastiche e per i trasporti? Ma si dai.

    Venga Sig. Rossi un po' in alta Valtaro così le faccio vedere quanto avete depauperato in termini di popolazione questa zona. Le faccio il conto delle coppie che si sono spostate a Borgotaro perché attratte dalla vicinanza dei servizi, ospedale, scuole, ferrovia. Le faccio vedere i negozi che chiudono, i ristoranti che chiudono, i muratori senza case da costruire...

    Quella lettera che ha scritto è per me piena di ipocrisia. IO NON CREDO ALLA SUA BUONA FEDE, SUA E DI CHI STA VICINO A LEI, DI CHI LAVORA CON LEI. Ripeto nulla di personale, non la conosco, capisco che faccia parte delle attività che a tavolino vi prescrivete ma per cortesia non mi venga a prendere in giro.

    Io adoro il mio paese, ci sono nato, i miei antenati, gli Agazzi, ci vivono almeno dal 1500 e tutto quel poco che potrò per difendere il mio paese, ma preferisco dire il mio territorio lo farò.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altaltaro

  • Vinicio Belli

    14/01/2013

    Conosci il mio pensiero e quindi non mi ripeto sull’unione dei comuni (che visto come l’hanno pressa a Berceto….). Voglio soffermarmi solo sull’ultima frase del sempre più screditato sindaco di Borgotaro.
    “Il Comune di Borgotaro è disponibile, con pari dignità e come abbiamo fatto in tutti questi mesi, a lavorare con tutti gli altri Comuni del territorio per individuare le soluzioni più condivise.”
    Che il Comune di Borgotaro sia disposto a LAVORARE vuole dire che veramente stanno cambiando i tempi.. perché negli ultimi decenni la parola “lavoro” neanche passava dal portone del Comune…
    Comunque visto questa improvvisa volontà al lavoro farebbe meglio affrontare i problemi del territorio che sotto il pd ha raggiunto povertà e abbandono.
    Le contraddizioni di questo sindaco sono imbarazzanti, non hanno buttato sale sulle strade perché non ci sono soldi ma allo stesso tempo spenderanno 11.000€ per la delegazione a Nuova York.
    Nel ridicolo tour per le frazioni ha mancato 6-7 mete fra le quali quelle 3-4 che lo aspettavano al varco, perché il suo uomo che cura l’immagine (pagato da noi) definì rischioso il confronto laddove cerano problemi veri, seri e documentati. Però poi si è dedicato un anno al pd di Parma spendendo tempo remunerato da noi…
    (ho fatto solo pochi esempi dell’inutilità di questo signore che ora si pone a disposizione per l’allargamento dell’area di Borgotaro…)

  • Michele

    14/01/2013

    Una sola parola...un bravo a Claudio Agazzi...condivido in pieno le tue parole...

  • Marco K

    14/01/2013

    Non ero a Albareto per la neve e verrò a Borgotaro se non nevica

  • M.M.

    14/01/2013

    Da Bedoniese a bedoniese
    Claudio Agazzi ha ragione e sarebbe bello leggere una risposta del sindaco Rossi

  • Fusione3comuni

    14/01/2013

    I 3 comuni dell'alta valtaro devono fondersi e ottimizzare le loro risorse. Una volta fatto questo si potranno valutare altre soluzioni.
    L'unica cosa che mi chiedo è che cosa pensano i sindaci di Compiano, Tornolo e Bedonia.

  • Yuri T

    14/01/2013

    Albareto non commetterà più sbagli e camminerà da solo come ha sempre fatto negli ultimi 60 anni

  • Remo Ponzini

    14/01/2013


    Caro Claudio,
    Conoscendoti in ogni aspetto non mi sono stupito più di tanto leggendo il tuo tuonante post. So che non sei tipo che mena il cane per l’aia. Tu sei una furia esplosiva che tutto travolge. Non ti piacciono i linguaggi ovattati, il parlare sommesso che non smuove, gli accomodamenti ambigui, le promesse fallaci tanto care al mondo politico.

    Il tuo pensiero l’hai ripetutamente espresso in casa Gigi e nei frequenti colloqui che abbiamo quando vieni in Bedonia.. Tu hai sempre propeso per la doppia unione mentre io preferivo quella a cinque. Nulla di male in ciò anche perché su queste basi si potrebbe sempre trovare una intesa. Quello che mi ha fatto ulteriormente riflettere è la tua totale sfiducia verso gli amministratori locali.

    Oggi, rivolgendoti al Sindaco di Borgotaro, sei stato oltremodo tranciante e mi hai fatto sospettare che tu abbia anche abbandonato o, quantomeno, accantonato il progetto di fusione per il quale ti eri strenuamente battuto. Sai bene che io ho una disistima totale verso la classe politica e che non vado a votare perché … non saprei a chi dare il voto. Ma sai anche che questo livore , che ho ripetutamente manifestato anche in questo blog, è rivolto verso quelli che siedono sugli scranni del parlamento nazionale e/o regionali.

    In questo caso specifico ci rivolgiamo ai nostri sindaci che conosciamo personalmente e con i quali capita sovente di interagire. Non riesco ad immaginare che possano turlupinarci come sospetti tu. Ho il timore che partendo da questi presupposti, da queste diffidenze preconcette, si rischi di fare franare l’intera impalcatura.

    Tu hai supportato la tua invettiva producendo diverse casistiche in cui detto sindaco, o i suoi predecessori avrebbero favorito il loro Comune a discapito degli altri . Può essere benissimo che tu, su questo aspetto, abbia ragione. Devi però considerare che in caso di fusione il nuovo Sindaco non dovrà più ragionare “pro domo sua” ma dell’intera vallata. Credimi che peserebbero assai anche i voti degli altri quattro comuni.

    A presto e con immutata stima.
    Remo.

  • Gilio

    14/01/2013

    "Ritorno a lei Sig. Rossi. In ordine cronologico l'ultimo scippo che avete fatto è il coordinamento della scuola superiore di Bedonia, da Parma ve lo siete portati a Borgotaro. Avete l'ospedale, avete l'azienda ospedaliera, avete la forestale, l'ufficio del lavoro, la ferrovia e tutto quello che dimentico. Avevate la possibilità di lavorare per un marketing territoriale unico con il fungo porcino ma avete pensato bene di chiamarlo di "borgotaro". Cavolo che spirito di condivisione."

    Si è scordato qualcos'altro sig. Agazzi avevamo anche l'ufficio di Equitalia, avevamo l'ufficio dell'Enel e quello della Sip, avevamo il Giudice di pace... hanno chiuso e se ha bisogno deve andare a Parma...... probabilmente lei sarà contento perchè così siamo pari, ma un borgotarese fa 65 Km, un Bedoniese di media ne fa 80..... le soddisfazioni non hanno prezzo è vero, tant'è che ha da ridire sulla scuola la cui direzione da Parma è venuta a Borgotaro... è vero scomodissima.

    Per ora abbiamo ancora l'Agenzia delle entrate e lo sportello INPS.... e l'ufficio del lavoro.. l'alternativa in caso di chiusura è Parma per tutti... le posso garantire che non sarà Bedonia.
    Forse lei non sa che questi uffici sono in edifici del Comune di Borgotaro, gratis amore Dei altrimenti sarebbero gia partiti e probabilmento la prossima volta lo faranno.
    Comunque la lascio alle sue idee...l a invito a riflettere solamente sull'affermazione "avete l'ospedale e l'azienda ospedaliera...." ero convinto che un pochino anche i bedoniesi lo sentissero anche loro.. pazienza... in ogni caso l'alternativa se proprio vogliamo essere tutti uguali potrebbe essere Parma o Fidenza...... molto difficile possa essere Bedonia...... stanno tagliando e chiudendo ospedali in giro per l'Italia.

    Per quanto riguarda il Marketing territoriale, se non erro, la sede dell'ufficio turistico dei comuni della valtaro era a Bedonia... non so se c'è ancora, c'era anche un sito..... dia un'occhiata al blog e se ne faccia un'idea.

    Io non la conosco e come ha fatto lei giudicando il Sindaco di Borgotaro lo farò per quello che ha scritto ....non so quanti anni ha, no...meglio non scrivere un giudizio, non ne ho il diritto, le farò solo i complimenti per l'uso che riesce ancora a fare del blog, devo però ricordarle che tra la fine del 1800 e l'inizio degli anni 2000, in mezzo c'è un secolo e su questo dovrebbe fare mente locale e cercare di ricordare che sono passati cento anni.

  • Claudio Agazzi

    14/01/2013

    Ciao Remo

    Io sono per la fusione intengrale dei tre comuni dell'alta valle del Taro.

    L'ho scritto e lo ripeto volentieri perché non voglio essere frainteso. Non ho nulla contro il sindaco di Borgotaro. A Borgotaro ho tanti amici. Mi ci trovo bene. Ci vado volentierti. Ci potrei vivere benissimo perché c'è una bellissima aria da paese, come piace a me.

    Detto questo se vogliamo giocare ancora per un altro ventennio a fare proclami va bene. Nel frattempo, in questo ventennio, in alta valtaro le cose non sono andate proprio bene.

    L'ho scritto già altre volte. Nel 1985 venne a ragioneria l'allora presidente della comununità montanta per spiegarci come questa bella istituzione avrebbe aiutato la valle. Una cosa mi rimase impressa: "A Borgotaro faremo un centro industriale, a Bedonia un centro turistico..."

    Bene l'area industriale/artigianale di Borgotaro l'ho vista. Mi sfugge però quel grande investimento che la comunità montana ha fatto in alta val Taro (e non parlo solo di Bedonia). Vogliamo parlare di Compiano? di Tornolo? di Tarsogno? di Santa Maria?

    Io di proclami ne ho abbastanza. Per fare basta poco e invece qui ci vuol sempre tanto, troppo tempo. Nel frattempo qualcuno non ha i soldi per riscaldare la propria casa, per prendere i vestiti ai propri figli... Mi spiace no.

    Poi sai, io sono uno. Conto nulla! Il problema è che non conta neppure la maggioranza degli elettori della valle, perché stanno facendo le cose senza il loro consenso. Senza chiedere cosa ne pensano. Tutto dall'alto e sinceramente Remo non mi piace.

    Mi devo fidare degli amministratori locali perché li conosciamo? Dai Sabato spero di prendere il cappuccione con te :)

    A presto
    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altavaltaro


  • Claudio Agazzi

    14/01/2013

    Sig Gilio

    La ringrazio per la risposta.

    Forse lei avrebbe preferito interventi del tipo:

    - Dai Gigi sono con te.
    - Era ora che qualcuno facesse qualche cosa.
    - La prossima volta ci sarò anche io.

    Si forse lei non si sarebbe scomodato. Non l'avrei disturbata.

    Non mi conosce e quindi non può davvero apprendere il mio pensiero da poche righie. La perdono. Ho scritto che non conosco il Sig. Rossi e che quindi posso solo giudicare per quello che leggo, vedo non la sua persona. Le dirò mi è anche simpatico.

    Lei però ha capito poco (ed è una mia colpa) di quello che è il mio pensiero.

    Le ho forse detto io che i comuni della Valtaro non possano fare sistema? Che non debbano? Ci deve essere per forza l'unione/fusione dei 5 comuni per arrivare a questo sistema?

    Ma lo sa che se vogliono lor signori sindaci posso condividere i servizi anche domani mattina? E allora mi scusi perché usare dei pretesti? Che lo facciano.

    Lei pensa davvero che io sia contento che borgotaro (LA VALTARO) abbia perso questi servizi? No non lo sono e se posso contribuire a far sentire la mia voce mi dica come e lo farò. Lo farò dicendo che devono tornare dove erano, a Borgotaro.

    E' naturale che sia Borgotaro il capoluogo della Valtaro. E' naturale che alcune cose non possano prescindere dall'essere lì ma mi darà spero anche ragione che fino ad ora ognuno ha guardato a casa sua, il proprio orticello e quello che ha fatto la fatto per se stesso (la sua gente, i suoi elettori, ecc). E Borgotaro per primo.

    La fusione di Bedonia, Compiano e Tornolo deve servire per questo. Per creare quella giusta lobby in grado di reagire al naturale strapotere del capoluogo. Guardi che non lo dico in senso negativo, cerchi di interpretare le mie parole in un senso meno astioso anche se il mio modo di scrivere (lo riconosco), così diretto non mi aiuta.

    Sul marketing territoriale ... taccio!

    Sul suo finale faccio fatica a capire, forse questa volta non per la sola mia colpa. Mi da del vecchio forse? :)

    Ho 46 anni Sig. Gilio, ho un figlio. Sono nato a Bedonia. Lavoro a Parma. Ogni settimana torno a casa mia in Altavaltaro.

    Spero di non essere stato offensivo, nel caso mi scusi non era mia intenzione.

    Cordialmente
    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altavaltaro

  • Carlo Berni

    15/01/2013

    Devo fare i complimenti a Gigi per la tenacia (solo quella) con cui continua a battersi per la propria idea di un unico Comune in Valtaro.
    Detto questo mi ha appassionato il ping pong di battute tra Paolo e Claudio e mi ha stimolato a voler scrivere alcune mie considerazioni personali.

    Fossi in Diego, cioè Sindaco di Borgotaro, avrei scritto le stesse cose sulle ipotesi di riordino territoriale in Valtaro, è persona attenta ad intuire la grande possibilità di rafforzamento politico che ha il suo paese da questa nuova legge regionale.
    Avrebbe potuto dire: "Borgotaro non è obbligato a nessuna unione, ma guarda con interesse i quattro comuni a monte perchè possano dialogare tra loro, con l'intento di costruire una realtà di crinale con un proprio tessuto socio economico". Invece no, per spirito missionario vuole essere al centro del progetto.
    C'è già una Regione che ci prende in giro con le motivazioni (e le promesse) della propria Legge, almeno tra noi diciamoci la verità, e forse in questo momento Lucchi è uno dei pochi a farlo. Un paese si merita la fiducia e il ruolo carismatico di capitale, quando negli anni le proprie scelte sono state fatte anche nell'interesse di tutti i territori.

    Caro Diego, e non per tue responsabilità dirette, però anche negli ultimi anni, questo non è avvenuto. Anzi. Quando si parla di ASP, Bedonia deve cedere tutti i propri posti convenzionati, mentre Borgotaro li può tenere tutti per sè. Ti ricordi nelle lotte per riuscire a migliorare la superstrada da Ponte Scodellino a Bertorella chi si metteva sempre di traverso?
    All'amico Paolo che spesso l'ho sentito parlare della discarica di Tiedoli e del Fungo di Borgotaro ricordo: sul primo aspetto che in precedenza altri due paesi avevano ospitato i rifiuti del comprensorio a titolo gratuito e che per il secondo aspetto, tutti intuiamo perchè non si è chiamato della Valtaro.
    L'unico progetto veramente di respiro comprensoriale realizzato in questi anni è stato il Polo Scolastico dello Zappa Fermi, che da un lato ha rafforzato la Dirigenza di Borgotaro e dall'altro ha dato un futuro al Polo Professionale di Bedonia.
    All'amico Claudio dico che mi dispiace non abbia ancora compreso cosa abbia cambiato per l'Alta Valle questa scelta, che oggi vede anche la quasi totalità di coloro che erano scettici riconoscerne i meriti. Sono a tua disposizione.

    Lo scenario di un unico Comune in Valtaro, porterebbe per Bedonia due risultati immediati: la cancellazione dell'Istituto Comprensivo Scolastico e poco dopo della Casa della Salute (ma avremmo risparmiato!).
    Un'ultima riflessione dedicata a Claudio. Cerca di non usare quel linguaggio tagliente quando ti rivolgi agli altri. Anche se sono dei Sindaci politicanti, corrotti, che non hanno mai lavorato, che vivono alle spalle dei cittadini (ecc). Perchè vedi sulla fusione/unione dei tre Comuni noi abbiamo scritto una lettera ben prima che si aprissero dei dibattiti sul forum, senza ad oggi avere avuto alcuna risposta. O meglio la risposta l'abbiamo appresa dalla Gazzetta di Parma, quando abbiamo letto che i Comuni di Compiano e di Tornolo avevano sottoscritto una convenzione con il Comune di Borgotaro per la Protezione Civile. Questo è avvenuto alcune settimane orsono, dopo che Compiano e Tornolo ci avevano dato il loro appoggio per realizzare la sede di questo importante servizio per i 3 comuni a Bedonia, dopo che molti cittadini di Compiano e di Tornolo hanno partecipato a Bedonia al corso provinciale e dopo che abbiamo la Croce Rossa insieme.
    Nessuno ha mai pensato che oltre alle sette/otto persone che scrivono o organizzano convegni sul tema, forse avrebbero tutti i cittadini il diritto di esprimersi? E siamo tutti convinti che questa sia oggi la principale preoccupazione dei valtaresi?
    Un cordiale saluto a tutti.

    Carlo Berni

  • Sfaraja

    15/01/2013

    Finalmente qualcuno che non ha peli sulla lingua, condivido Claudio ciò che hai scritto, Bedonia, Compiano e Tornolo, già così sarebbe più che sufficiente.

  • Gigi Cavalli

    15/01/2013

    Caro Carlo, ti ringrazio innanzitutto per riconoscermi la "tenacia", ma non solo, sono anche compiaciuto di far esprimere ai nostri Amministratori ed alcuni cittadini il proprio pensiero. Se poi la mia idea sarà rilegata in soffitta perchè "strampalata" mi rimarrà almeno la soddisfazione di averci provato e di aver capito i veri motivi per cui non è stata colta, ma almeno il problema è stato dibattuto e smentito per mezzo di una o più motivazioni e non sorvolato a priori, se poi le ragioni saranno effettivamente valide e innegabili sarò tra coloro che si adegueranno ad una eventuale fusione a tre... "Solo gli stolti non cambiano idea"
    Grazie, ciao.

    P.s.
    Ho detto a tre perchè Albareto, e l'ho toccato con mano, non è disposta a nessuna ipotesi di unione o fusione.

  • Claudio Agazzi

    15/01/2013

    Ciao Carlo

    Vedi. Se qualcuno non stimola con un po' di sale si finisce sempre per farsi i complimenti a vicenda.

    Se non avessi disturbato un po' sil Sig. Gilio questi non avrebbe scritto. Tu non saresti stato stimolato dal nostro dialogo e non avremmo avuto il tuo prezioso contributo.

    Aggiungo solo che non è vero che non percepisco l'importanza dell'operazione fatta con la scuola a Bedonia. Io non avrei mai pensato a così tante iscrizioni ma non credo troverai mie parole scritte che siano pessimiste sull'esito. Se le trovi me ne dispiaccio ma non ricordo d'essermi espresso in quel senso.

    Ho solo detto che dare il "comando" a Borgotaro, se non abilmente tutelati, potrebbe portare un domani alla decisione di accorpare tutti i corsi nella sede del capoluogo. Tutto qui. Se invece avete fatto un "contratto" scritto dove questo viene sancito in modo inequivocabile (l'impossibilità di spostare i corsi a Borgotaro) beh allora sono più tranquillo. A questo punto basterebbe mostrare gli accordi.

    Per il resto per una volta mi pare di trovare dei punti di condivisione no?

    Ora sono sicuro che il Sig. Rossi ti risponderà magari entrando nello specifico delle riflessioni che hai fatto. Punti dei quali sarebbe bene rendere edotta la popolazione, quella scrivente, poca e quella "leggente" molta.

    Cordialmente

    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altavaltaro

  • Peppo C.

    15/01/2013

    Quando, qualche anno fa, si iniziò a ventilare l’idea di unificare le strutture amministrative di alcuni comuni dell’alta Valtaro per realizzare dei risparmi nei costi di gestione, da destinare allo sviluppo del territorio, l’idea mi sembrò interessante, ma mi lasciò anche perplesso. Tutto quello che può servire ad unificare riscuote, in generale, la mia approvazione. Tutto ciò che rischia di sfilacciare il tessuto sociale in nome di una mera, ipotetica, convenienza economica mi ripropone la questione: costi-benefici.

    Perché dico che una riunificazione amministrativa ha in se il potenziale di deteriorare i rapporti sociali? Oggi vi è un rapporto abbastanza stretto tra amministrazioni decentrate ed i singoli cittadini: i rappresentanti eletti nei singoli territori li conoscono nei dettagli e sono in grado di capirne al volo le esigenze, che poi siano in grado di farvi fronte è un'altra questione. In unità più vaste e complesse il filo diretto e la reciproca comprensione potrebbero venir meno e con esso potrebbe anche venir a mancare la fiducia della gente nei propri rappresentanti, magari residenti a qualche decina di chilometri di distanza.

    Allora è meglio lasciar perdere? Nemmeno per idea. Credo che sia necessario un diverso approccio, il valore, a mio parere, è creare l’unità o se si preferisce una comunità coesa, non basata sul egocentrismo del “a noi cosa viene in tasca”, ma sul “cosa possiamo fare insieme per il bene comune”.
    Certamente è una strada lunga con tanti tratti in salita e con pochi spazi lasciati alle piccole manovre politiche personali o alle ideologie estemporanee. Parliamone con la gente, i montanari non sono ne gretti ne di dura cervice, basta spiegare semplicemente cosa si può fare per realizzare cose concrete nell’interesse di tutti, lasciando perdere i parrocchialismi ed i partitismi.

    Per il momento mi fermo qui, anche se forse dovrei esemplificare con alcune ipotesi operative, non lo faccio di proposito per evitare che l’attenzione si sposti dal principio alle banalizzazioni.
    Peppo C.

    NB
    La C. sta per Cartegni, così quelli per cui il cognome viene prima delle idee possono concentrarsi sui concetti.

  • Mirco P.

    16/01/2013

    Voi parlate e organizzate incontri ma intanto Lucchi del comune di Berceto porterà un gregge di pecore in regione a Bologna!! Chi è il più realista?

  • Roberta Camisa

    16/01/2013

    Intanto anch'io vorrei complimentarmi con Gigi (ed anche altri) che si stanno impegnando sul tema della fusione dei 5 comuni della Valtaro, o perlomeno dei 3 dell'alta valle (visto che come dice Gigi, pare che Albareto non ci senta).
    Ho letto tutti i post comparsi e mi sono dovuta ricredere su una mia precedente convizione, cioe' che la questione fosse volutamente ignorata dai politici per interessi "poltronistici" (che gia' questa mi faceva ridere dato che stiamo parlando di poltroncine miserine in poveri consigli comunali di paesini di montagna); vedo invece che l'ottusita' parte proprio dalla gente.

    Come giustamente dice Gilio dalla fine dell'ottocento e' passato un secolo, siamo nell'epoca della globalizzazione, dove si dovrebbe imparare a parlare prima inglese che italiano, dove bisognerebbe sentirsi cittadini del mondo, dove si parla di una "nazione Europa" e stiamo ancora qui a parlare di Borgotaro che "espropria" le segreterie delle scuole, il titolo del fungo (a questo proposito consiglio la lettura del libro "Il fungo di Borgotaro" dove il mestro Giacomo Bernardi fornisce illuminanti spiegazioni) ecc ecc.

    Chissa', se invece di 5000 circa (tanti ne ha Borgotaro) gli abitanti del Comune fossero stati 10000 o piu' (come si potrebbero raggiungere se si attuasse la fusione), forse tutti gli uffici che hanno chiuso (come cita Gilio nel suo post) sarebbero ancora operativi e cosi' magari anche un bedoniese ci avrebbe guadagnato (15 km son meglio di 75, a mio parere).

    Le cose (tagli di qui, tagli di la', eliminazioni enti inutili, accorpamenti) vanno bene quando avvengono a casa d'altri e ci trovano tutti d'accordo, ma quando ci toccano in casa nostra tiriamo su le barricate per proteggere il nostro orticello e cosi' perdiamo la veduta d'insieme, visto che la barricata non ci permette di arrivare al di la' del nostro naso.
    Intanto buon lavoro per l'incontro di sabato, a cui spero di poter partecipare.

  • Brontolo Nè

    16/01/2013

    Mentre ascoltavo attentamente l'intervista mi è venuta alla mente l'immagine di una bella nuova fiammante locomotiva piena di forza e di volontà trainante che vuole sganciarsi da quei vecchi vagoni ben frenati ed arrugginiti carichi di recriminazioni con solide radici nel passato.

    Il futuro, che è già presente sotto molti aspetti, non può essere coltivato con i vecchi metodi, MUORE! Anzi non nasce neanche !
    Il passato non può e non deve essere rinnegato, ma si deve impedire che nuoccia al nascente futuro.
    Queso futuro speriamo tutti che porti buoni frutti, ma ci dobbiamo convicere velocemente che non si tratta di un innesto nuovo su una vecchia pianta, ma che si tratta di una nuova pianta che deve mettere nuove radici in pratica è il momento di una nuova semina che deve tener conto delle esperienze passate , ma non su queste fondarsi e per far questo, volenti o nolenti occorrono persone giovani disposte ad avere il coraggio di dire "Non me ne importa nulla" a chi pensa di poter coltivare con i vecchi metodi la nuova piantumazione che si chiama futuro.

    E' per questo che la popolazione giovane ha il diritto e DEVE seminare ex novo, ascoltando ed agendo assolutamente con nuove metodologie che tengano conto degli errori passati, ma che non si lasci da questi fuorviare, ed è per questo che il popolo, specialmente quello giovane e giovanissimo, DEVE ASSOLUTAMENTE INITERVENIRE ED AVERE SPAZIO, PRIORITA' DI PAROLA E DI ASCOLTO.

    Vi seguo con molto interesse e mi compiaccio delle parole che da più parti vengono scritte o pronunciate con quella speranza e fiducia ed anche entusiasmo che francamente credevo scomparse.
    Ho letto anche la lettera del Sindaco Diego Rossi è equilibrata e di apertura massima, ho letto anche i motivi per cui diversi non credono a tali parole, BENE !
    Da cosa ho scritto sopra si capisce bene che tutto deve essere riorganizzato e questa riorganizzazione dovrà essere eseguita senza iniziare discorsi con... ma tu hai detto tu hai fatto e se tu avessi detto o fatto, ma tu non sei andato ecc.

    Quale importanza ha se il comune è uno o cinque o cento se i discorsi sono i soliti ed i metodi pure ?
    Non cambia nulla! Specialmente se visto dall'esterno paiono derivanti da sterili gelosie a loro volta derivanti da precedenti ecc. ecc. e tutto questo NON CI INTERESSA !

    Stefano

  • Claudio Agazzi

    16/01/2013

    Buongiorno Roberta

    Io prima di parlare ascolo. L'ho fatto con il Sig. Gilio. Ho compreso il suo pensiero e ho spiegato a lui, meglio, il mio.

    Mi pare invece di vedere che lei, se pur ha avuto modo di leggere tutti i post, non ha ancora compreso bene il senso dei miei.

    Se riprende il fiato, rilegge tutto, se ne ha voglia, si renderà conto che le sue conclusioni, perlomeno per quanto mi riguarda, sono fuori luogo.

    Non mi ripeto su quanto ho già scritto.

    Solo una cosetta. Come vede lei si attacca ad un testo storico dove c'è scritta una parola magica. Ebbene grazie a questa parola magica lei ha il diritto di dire che il fungo si deve chimare di Borgotaro. Questo in barba a tutte le logice di aggregazione e condivisione che un marchio come quello avrebbe potuto produrre.

    Io sono il vecchio? Se venisse a vedere che lavoro faccio e come lo faccio forse cambierebbe idea (non dal punto di vista qualitativo ovviamente, non entro in questo merito). Il vecchio non è nell'esprimere i valori fondamentali, il vecchio è nella NON TRASPARENZA, nel dire cose e sottacerne altre.

    Con rispetto

    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altavaltaro

  • Andrea

    16/01/2013

    Non ho capito bene l'intervento di Roberta Camisa........ Anzi non l'ho capito per niente.

  • Marco Cacchioli

    16/01/2013

    Il senso della proposta di un tavolo di discussione per la prossima Valtaro è proprio quello che Brontolo ha riassunto nella metafora della pianta. Il passato è importante e non va mai dimenticato. Il passato serve ad evitare di commettere errori già compiuti, ma non può essere utilizzato come scusa per restare inermi. Con le recriminazioni non si costruisce nulla di buono e si alimentano solo vecchi rancori che non possiamo più permetterci.
    Il mondo sta cambiando velocemente. Dobbiamo avere la prontezza di riorganizzarci in funzione di questi cambiamenti, se davvero vogliamo continuare a vivere, lavorare ed avere un famiglia nelle nostre terre.
    Sono d’accordo con Brontolo anche quando chiede un cambio di metodo. Per riuscire a valutare serenamente un’idea , dobbiamo prima confrontarci, mettere sul tavolo le diverse posizioni e le soluzioni possibili. Solo dopo un’analisi onesta, ripulita da pregiudizi e rancori, potremmo trovare la soluzione più conveniente per tutti.
    Vi aspetto sabato per ascoltare le vostre opinioni e, soprattutto, le vostre proposte. Perché qui c’è bisogno dell’aiuto di tutti!

  • In'amiga

    16/01/2013

    La tenacia è una qualità di pochi e chi ha il dono di possederla è già un passo avanti gli altri.

  • Maria Giovanna

    16/01/2013

    A Mirco P. chiedo di leggere il comunicato di Lucchi di Berceto e dirmi se la pensa ancora così.

    Venerdì 15 febbraio è prevista l’azione di civile protesta, del Sindaco di Berceto Luigi Lucchi, verso la Legge Regionale 21 del 21 dicembre che obbliga all’Unione dei Comuni. Con tutte le autorizzazioni sanitarie e le cautele di rispetto per gli animali un gregge di pecore verrà portato in Piazza Aldo Moro a Bologna davanti alle torri della Regione Emilia. L’intendimento è di mostrare al Presidente Vasco Errani la differenza tra i cittadini e le pecore. I cittadini non possono essere intruppati e seguire, alla cieca, una parola d’ordine che distrugge i loro Comuni e li priverà dei servizi. Dei pochi servizi rimasti in montagna. Servizi che i cittadini pagano totalmente con le loro tasse e addizionali comunali.
    La partenza è prevista per le ore 9 da Berceto e se c’è l’adesione dei cittadini si può organizzare una corriera e accompagnare il Sindaco. L’eventuale sconfitta di Luigi Lucchi non è una sua sconfitta ma la sconfitta di ogni cittadino della montagna che non ha voluto difendere il proprio Comune, il proprio territorio. Ci sono proteste che è giusto fare, certamente in modo civile ed educato, indipendentemente dai risultati che saranno raggiunti. Io resto sempre dell’idea, molto romantica, che il popolo unito non sarà mai vinto.
    Le spese della corriera saranno suddivise tra i partecipanti e verranno contenute in 18 euro a testa.
    La partenza da Bologna per Berceto è prevista alle ore 14. Nei palazzi della regione ci sono numerosi bar e la mensa per cui è possibile pranzare.
    Per aderire è importante, visto che deve essere prenotata la corriera, dare l’adesione chiamando direttamente Luigi Lucchi 348 2905306 o scrivendo una e-mail a stupendaberceto@libero.it
    Si ricorda che un’iniziativa analoga era stata realizzata dal compianto Mario Tommasini che aveva portato un gruppo di oche in regione ottenendo, tra l’altro, il risultato che si era preposto di migliorare il sistema sanitario di Parma soffocato dalle decisioni centraliste di Bologna.

  • Vinicio Belli

    16/01/2013

    Sig. Cacchioli, se davvero vogliamo continuare a vivere, lavorare ed avere un famiglia nelle nostre terre basterebbe non spendere fior di danari in manifestazioni culturali inutili e deserte (quando c’è fame si fa senza le presentazioni dei libri…), viaggi di delegazioni stracari, appalti carissimi senza concorso.. (eh!), coscienza del territorio (mica come con Tiedoli o Rocca..) distribuzione delle risorse (oramai scarse) alle aziende meritevoli, che producono e creano lavoro e mica alle solite in perdita che son li allo scopo di accaparrarsi gli aiuti.
    Lo dica ai suoi del pd di Borgotaro…

  • Mirco P

    17/01/2013

    Ti dico Maria Giovanna che l'iniziativa e il comunicato del sindaco Lucchi già lo conoscevo è per questo che ho detto quello che ho detto e se vuoi venire a Bologna sei invitata

  • Gilio

    17/01/2013

    Oh.. Carletto mi hai messo in difficoltà... ho passato due giorni a pensare cosa abbia mai scritto in materia di funghi... alla fine sono giunto alla determinazione che non ho mai scritto una riga semplicemente perchè ho sempre sperato di poter cambiare opinione e scrivere qualcosa di buono.
    In materia di funghi ho la fortuna di poter essere neutrale.... ho proprietà a Belforte zona sinistra Cogena, fuori dall'IGP, senza comunalia, l'unica che non c'è, si è persa nel passaggio della frazione dal comune di Berceto a quello di Borgotaro nel 1884, zona libera per i fungaioli, accessibile con il biglieto venduto dalla Comunità Montana, che nessuno o quasi compra perchè nessuno o quasi controlla. Non ci sono posti di blocco con le guardie, non si paga, quindi, molti pensano che li non nascano funghi, pochi ci vanno ed a me sta bene così.

    Dal Molinatico al Maggiorasca, minimo 15 Comunalie, ognuna con un consiglio, ognuna con un presidente, ognuna con il suo territorio, le sue guardie, i suoi banchetti per i permessi, c'è chi è gentile e ti offre il anche il caffè a proprie spese e chi è un pò più burbero, ma siamo in montagna e tutto ci stà, ognuno con i propri regolamenti e le proprie strade sbarrate e rese accessibili in base al sorgere del sole.
    Dalla Fondovalle centinaia di macchine ogni giorno di apertura portano in loco migliaia di cercatori, che arrivano da ogni dove allettati dalle promesse di nascita del sito del Consorzio IGP, che dice dove e quanti funghi nascono, la maggior parte dei quali se vuol portare a casa i funghi, dopo essersi lamentato del costo del permesso e del fatto che non ne ha trovato, li compra, nel bosco o dai commercianti che fanno la raccolta, ma nonostante ciò la volta dopo sono ancora lì.

    Dall'altra parte ci sono i così detti locali ovvero utenti delle comunalie o proprietari consorziati, reali gestrici e gestori dell'aspetto economico, che si lamentano per la troppa gente, però sono contenti che la gente paghi, ma constestualmente vorrebbe che nessuno ne trovasse, però è contento che la gente ci sia perchè così riesce a vendere i funghi, è un bel rebus..... trovare una via di mezzo che possa accontentare un minimo di logica.
    Grande nascita poco prezzo, minor nascita, prezzo più alto ma di poco, finito di nascere l'ultimo fungo finito tutto, lavorazione... zero... si passa al prossimo anno, reddito prodotto e rimasto in zona... interessante ed anonimo. Ruolo del consorzio IGP in tutto questo......... non pervenuto.
    Ultima cosa.... io ho tanti amici... con i quali posso parlare di tutto... anche delle cose più intime e delicate, è sconsigliato però parlare di funghi, se ti capita di vedere un fungo e sei senza permesso, fai finta di non vederlo per quel fungo potresti perdere un amico.
    Sono certo non cambierà sarà sempre così di generazione in generazione... questo è nel DNA dei montanari... reparto prodotti sottobosco... così è e così resterà sicut semper.

  • Marco Biasotti

    18/01/2013

    Mannaggia , mi ero ripromesso di non intervenire...non ce l'ho fatta.

    Più leggo e più mi rendo conto della stupidità umana...mia compresa.

    Ognuno si senta stupido oppure si chiami fuori, a voi la scelta...proviamo così.

    Fatto? Ok, ora, chi si è sentito stupido provi a titarsi fuori....chi si è tirato fuori provi a sentirsi stupido.

    Fatto?...ok....ricominciamo, vediamo che viene fuori.


    Ok,ok,ok.....lo stupido sono io, lo sapevo, non c'è bisogno di inveire.....

  • Claudio Agazzi

    18/01/2013

    Buonasera

    Martedì scorso Carlo Berni, sindaco di Bedonia, ha scritto un proprio intervento. Tra le altre cose ha fatto riferimento al sindaco di Borgotaro Sig. Rossi. Mi sarei aspettato una replica da parte di questi.

    Probabilmente la farà, ma ci tenevo a sollecitarla. Altrimenti passa il messaggio che questo famoso web 3.0 è ritornato al web 1.0 dove lo si usava per parlare e non per dialogare.

    Claudio Agazzi
    Bedonia in Altavaltaro

 

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