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  • Zacchi

    Caro Zacchi,
    mai avrei pensato di doverti ricordare adesso, in fondo avevi solo 53 anni, tre più di me.
    Questa sera è inevitabile riavvolgere il tempo per andare ai giorni più belli della vita, quelli che non dimentichi nemmeno se campi fino a 150 anni, a quelli che segnano la spensierata adolescenza.
    Oltre ad aver condiviso con te, insieme a tutti gli altri della nostra compagnia, una parte della nostra gioventù, eri anche il cugino maggiore, quello che dopo un paio d’anni mi passava la giacca, i maglioni fatti a mano dalla zia o il vestito della Cresima.
    Anche per questo motivo ci siamo ritrovati nella stessa compagnia, nel "Group Grease" prima, negli “Artisti” dopo... un nome questo che piaceva a Giustino.
    Stasera affiorano ricordi, con lo stesso concentrico effetto del sasso lanciato nel lago, i cerchi si allargano e poi svaniscono, ecco che allora ne vuoi lanciare altri, fino a che il braccio non fa male. È proprio quello che sto facendo ora. Penso ai tuoi tornei di ping-pong in canonica, alla tua carriera nelle giovanili del Parma Calcio e poi come calciatore nell’A.S Bedonia… alle estati passate in Piramide, a Tomba o nella mia soffitta… tutti ricordi vivi, che non sono solo chiusi dentro all’album delle fotografie.
    Anche adesso, come successe con Giustino e Zeffiro, sono costretto a ripensare alla stessa frase, proprio per ricordare gli anni più belli: “Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph; gli anni delle immense compagnie; gli anni in motorino sempre in due; gli anni di "Che belli erano i film"; gli anni dei Roy Rogers come jeans; gli anni di qualsiasi cosa fai; gli anni del "Tranquillo, siam qui noi".

7 Commenti

  • Pietro

    18/06/2015

    Lo ricordo come un grande goleador. Ciao Gianpiero

  • In'amiga

    18/06/2015

    Una persona brava e mite che non dimenticheremo

  • Roberto

    18/06/2015

    ...quando i bei ricordi vengono evocati dai lutti, hanno un malinconico sapore amaro...che resta per lungo tempo...buon viaggio, Giampiero...

  • Luciana.

    18/06/2015

    Molto giovane, 53 anni sono veramente pochi. Non hai ancora finito di conoscere la vita,quella terrena e stai già volando per conoscere l'altra dimensione.Dice Masters..." strappato al male avvenire ". Possono essere parole di conforto? Un abbraccio, caro Gigi.

  • Il Geom.

    18/06/2015

    Anche questa volta , come per Zeffiro e Giustino, la morte prematura di un amico di gioventù, mi lascia letteralmente senza parole ! Caro GP (come ti chiamava affettuosamente tua mamma Adelaide) ci mancherai tanto !!!

  • Monica

    19/06/2015

    Quante partite a briscola giocate insieme a te Giampiero, a Gino " Cavicchi", a Lucio Bresadola, papà di Sarah Bresadola....... serate passate nella semplicità ed allegria della vostra casa, cara Rita.... momenti indelebili, uniti da tante risate e spaghettata dopo la mezzanotte........
    che la luce eterna ti accolga insieme alla tua mamma, papà ed a quanti ti hanno voluto bene

  • Dolores

    19/06/2015

    Non conosco nessuno di voi, almeno, non di persona,ma quando una persona se ne va mi sembra giusto fargli un saluto. Se la persona è giovane, ragion di più:mi sembra una forma di rispetto dirgli ciao e dare un abbraccio di affetto a chi soffre per lui, consapevoli però, che ricordandoli con amore, in fondo in fondo, non ci lasciano mai....

 

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