Luci a Compiano

Una curiosità che vuole rappresentare lo specchio dei tempi
La notizia non è tanto per quella lampada bruciata da due mesi, quella posta alla porta d’ingresso del paese, quanto per l’iter burocratico che si è venuto a creare: segnalazione, tempistiche, uffici da contattare e viaggi. Succede a Compiano, come ormai in tutta Italia.
 
Dopo diverse segnalazioni e solleciti da parte dei residenti al Comune, si è scoperto che i lampioni che illuminano il Borgo di Compiano sarebbero stati ceduti anni addietro ad una società del gruppo Enel. L’ufficio tecnico comunale ha perciò segnalato il guasto alla Società tramite il call center che naturalmente sta in Albania e, a seguito dei solleciti, il reclamo sarebbe stato passato ad un loro ufficio con sede in Calabria. Da questo ufficio del sud la richiesta d'intervento è poi giunta al nord, più precisamente a La Spezia, ad un'altra Società che ha in appalto la manutenzione dei punti luce.
 
Il colmo è anche altro. Se la stessa lampada fosse bruciata fuori delle mura di Compiano, ad esempio a Isola, ci sarebbe stato il tempestivo intervento dell'elettricista locale a cui è stato affidato l’appalto dal Comune. A questo punto sorge spontanea una domanda: “Come hanno fatto a finire al gruppo Enel quei vecchi lampioni fatti installare negli anni ’50 dalla locale Associazione Turistica?”.
Ora sembra che il Comune abbia fatto richiesta per la riappropriazione dei punti luce, se pur ad un prezzo simbolico, ma la procedura appare più complessa del previsto.
 
A questo punto non so se c’è da ridere o da piangere? Scegliete voi... vi do però un indizio: questa sera l'ingresso al paese, trascorsi due mesi, era ancora avvolto nel buio 😉

FOTO: l'ingresso di Compiano



7 Commenti
  1. Kafka

    Con questo si potrebbe aggiornare un vecchio proverbio: elettricisti e buoi dei paesi tuoi...

  2. Michelozzo

    Prendiamola così che è più caratteristico potremo girare per le vie di Compiano con le torce come nel medioevo

  3. Sara

    Questo è preoccupante, altro che buste di plastica a 2 centesimi...

  4. Sonia Berni

    I costi calano, i problemi aumentano e i servizi stentano ad essere chiamati tali. Questo è l’indiscutibile mantra del terzo millennio, adottato principalmente della pubblica amministrazione ovvero da chi ci fornisce servizi. Il personale viene così gestito da terze persone, lontane dal problema e dalle esigenze locali, nel caso specifico il borgo di Compiano, buio nel periodo natalizio. Nelle piccole realtà bisogna uscire dalle logiche aziendali (solo economiche) e mirare dritti alla funzionalità, che il cittadino pretende perché paga senza riduzione di costi.

  5. Federico

    Oltre 30 anni trascorsi a sorbirsi lodi sperticate a favore della insindacabile supremazia del mercato e delle privatizzazioni selvagge, questi sono gli ovvii risultati. Quando la politica abdica dinanzi all'avanzata amorale del profitto e delle logiche costi/benefici, lo sfascio è garantito.
    Povera Italia...

  6. Luigi Lucchi

    Purtroppo da quest'anno succede anche a Berceto. Giusto provvedere e fare di tutto perchè non succeda.
    Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

  7. Ettore Rulli

    Gigi indica le opzioni: RIDERE o PIANGERE, ma passato troppo tempo, prevale l'opzione INCAZZARSI.

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