post commenti
  • L'asilo dei famosi

    Me ne sono accorto subito che doveva essere successo qualcosa di strano. 
Questa mattina, davanti all’asilo di Borgotaro, ho notato che c’era una troupe della RAI nel consueto fermento, poi, arrivato nei pressi dell’ufficio, ne ho avuta la conferma, le locandine dell’edicola, quelle dei principali quotidiani locali, erano tutte incentrate sull’evento del giorno: “Bambino di cinque anni fugge dall’asilo e se ne torna a casa”.

    Dopodiché, arrivato in ufficio, accendo il computer e la prima notizia di Valtaro.it spiegava dettagliatamente l’accaduto, ma non solo, anche il sito del “Corriere” ne parlava.
    Adesso ho anche notato che moltissime altre testate giornalistiche riportano tra le news il singolare episodio.
    “Che popolarità” ho subito considerato… e pensare che quando l’avevo fatto io, proprio alla sua età, mi ero preso una pacca nel culo da mio nonno e il giorno dopo una giornata di castigo attribuitami da Suor Maria…
    Eh sì, i tempi cambiano!

14 Commenti

  • valebd

    13/01/2011

    Suor Maria un mito... rivederla due anni fa in giro per Bedonia è stata un emozione unica e ci riconosceva tutti uno per uno!

  • Fausto

    13/01/2011

    A me fanno tenerezza soprattutto i così detti Giornalisti perchè sono costretti a cavalcare l'onda di ste stronzate che lasciano il tempo che trovano.
    Finalmente leggo una versione del fatto che proprio mi garba... vogliamo parlare anche di come i primi educatori "i genitori" pensano di intervenire sul figliol prodigo?
    Io Gigi andavo alle Gianelline e sono riuscito ad arrivare quasi alla fine del ponte di S.Rocco. Ti assicuro che nessun media si è interessato alla faccenda, anzi c'è stata una ....media, la media tra gli sberloni che mi sono beccato dalle Suore e quelle che mi sono preso dai miei...
    Con questo non voglio certo giustificare l'accaduto, ma smettiamola anche di dare addosso a tutti fuorchè ai nostri figli... una buona volta cerchiamo di dare una mano alle persone cui affidiamo la nostra prole, penso che un incidente possa capitare sempre, indipendentemente dal livello di attenzione riposto.
    Felicitiamoci che non sia accaduto nulla, prendiamo i debiti provvedimenti e insegnamo ai figli che molto ma molto spesso... anzi quasi sempre hanno ragione gli insegnanti. Altrimenti ci troveremo di fronte, un domani, dei giornalisti falliti che sapranno solo additare gli errori degli altri per scrivere due righe di un pezzo senza rendersi conto che esiste anche un altro modo per leggere la notizia e fare giornalismo.
    L'occhio di Gigi anche in questo caso ha visto l'angolazione migliore... ma la classe non è acqua!

  • fiascotti

    14/01/2011

    ......sono assolutamente d'accordo con voi, gli sberloni li presi anch'io per essere scappato dall'asilo varie volte......ah suor Maria.!

    però, a mio avviso la cosa grave di questo fatte è che, quando la mamma , con un pizzico di perversa malizia, ha telefonato all'asilo per chiedere come stava il figlio, gli è stato risposto, che stava benissimo e che proprio 1 minuto prima era seduto in sala mensa..........beh, questo, SE E' VERO, si chiama presa per il culo eh!

  • Fausto

    14/01/2011

    Vero, anche se ,a mio modo di vedere, questo elemento sarebbe da approfondire e verificare (ma non penso sia possibile).

    Bisognerebbe sentire anche l'altra campana... per ora abbiamo solo letto la versione del genitore, e anche li bisognerebbe vedere se qualche giornalista non ci abbia romanzato sopra.

    Faccio un banalissimo esempio di quella che potrebbe essere stata una risposta poi riletta più volte: suo figlio fino a poco fa era in sala X, ma ora andiamo a verificare subito...

    Da qui ci può saltare fuori il mondo...

    E sinceramente ho visto in diretta come può nascere una notizia perciò non mi stupirei di questo.

    Ho imparato a filtrare molto, anche perchè io stesso sono stato oggetto di invenzioni al limite del fantascientifico...!!!

    Non conosco la persona che era in quel momento responsabile, ma immagino che stato d'animo possa avere dopo aver compiuto una leggerezza simile.

    Solo chi ha un figlio può capire quanto ci si senta di mer...a dopo che si è fatta una cavolata durante il proprio turno di vigilanza... e capita molto più spesso di quanto si possa pensare!!!

    Detto questo... è giusto che sia fatta chiarezza e siano presi i provvedimenti affichè il fatto non si ripeta.

    Anche da parte dei Genitori stessi... però!

  • A.

    14/01/2011

    Con tutto quello che accade al giorno d'oggi! Il mestiere del giornalista è diventato quello delle perpetue di una volta....

  • Cri

    14/01/2011

    ma siete scappati tutti dall' asilo????? inizio a preoccuparmi....

  • Arturo Curà

    14/01/2011

    La Valtaro ha avuto dunque il suo bel quarto d'ora mediatico. Esultiamo perchè una semplice marachella innocente ci ha assurto agli onori di quelle cronache golose di fatti e misfatti quotidiani. E' una notizia? Certo, ma non tale da finire sulle principali testate del regno, TV comprese.
    Il buon Sposini e l'Amara Venier potrebbero imbastirci una telenovela stile Avetrana fortunatamente meno cruenta, chissà! Prepariamo un plastico per il Brunetto Vespa?
    Oggi, lo sappiamo, ogni minimo accadimento viene gonfiato da una stampa che pigia sull'acceleratore: il miserabile "scoop".
    Perchè rumori giornalisitici del genere non accadevano ai miei tempi e a quelli più recenti di Gigi?
    Perchè non si erano create barriere da guerra 15/18 tra il drappello degli insegnanti e l'esercito agguerritissimo dei genitori sempre pronti ad assalire la scuola all'arma bianca ( non mi pare comunque il caso di Borgotaro ).
    Scuola e famiglia sono spesso in trincea. Mi pare che il drappello insegnanti ( più si avanza nell'iter scolastico peggio è ) sia
    intimidito davanti all'arroganza di padri e madri che difendono a spada tratta i loro figlioli, purtroppo anche quando sbagliano.
    Oggi, proprio in virtù del bieco cicaleccio televisivo ( questo sì, ha fatto scuola! ) tutti gli infanti vengono considerati in famiglia tanti Leonardi da Vinci e guai a rimproverarli. Basti pensare ai programmi criminali dei bambini truccati da grandi che cantano e si contorcono e fanno la miserabile "audience" Rai/Finivest....
    Se poi ad un insegnante sfinito scappasse il sanissimo calcio nel sedere, che è più educativo dell'enciclopedia britannica, apriti cielo.... e si va per avvocati.
    Oggi, con un ritardo di mezzo secolo, alcuni studiosi stanno in qualche modo riproponendo una seria disciplina scolastica e familiare senza la quale avremo generazioni sempre più allo sbando, maleducate ed intoccabili.
    Ci sarebbe da meditare ma si ha la sensazione che ancora una volta si chiuderà la stalla quando i buoi saranno fuori.

  • RaffaeleT

    14/01/2011

    oohhh sì andava meglio quando andava peggio!!! Sarò scontato??? Non credo proprio!!

  • Mauro

    14/01/2011

    Gigi, i tempi sono cambiati. Fino a pochi anni fa, quando eravamo piccini noi, le porte delle case di Borgotaro erano tutte aperte, con la chiave sopra. All'ora della merenda, dopo un pomeriggio allo stato brado, magari a pescare a mano nel Varacola o nel Vona, a giocare a calcio nel prato di Marchini, a fare le bancarelle con le cassette di Montelli nel Viale, con i Tex e i Topolino trovati in cantina, ci si accampava a casa di uno o di un altro, senza problemi per le famiglie.
    C'erano torme di decine di bambini, di ragazzini, impolverati, grattuggiati nelle ginocchia, sempre allegri. Le bici le mettevi davanti a casa di sera, le ritrovavi al mattino: il casco lo usavano gli astronauti. I soldi per il gelato della Maria del Gatto, per il ghiacciolo, li mettevi nelle calze, perchè i pantaloni manco le tasche avevano. Le case erano senza allarme, la porta blindata non ce l'aveva neanche la banca. Quando incontravi un raro "foresto", uno un po' diverso, non avevi paura, non ti avevano fatto crescere con la paura: eri a casa tua, eri solo curioso di capire chi era. Magari ci parlavi pure.
    I tempi, i tempi sono tanto cambiati. E con loro, purtroppo, le persone.

    PS.
    I giornalisti, che qualcuno, sbagliando tema, mette sempre al centro delle polemiche, di tutte le polemiche e discussioni (chissà come mai?) non hanno colpa se i tempi sono cambiati (in peggio!), si limitano, secondo i loro mezzi, le loro capacità e le loro sensibilità, a darne testimonianza. Magari anche con l'amaro in bocca.

  • michele porcari

    15/01/2011

    ottima analisi ARTURO in tutto e per tutto a partire dalla qualita' del corpo docente fino ai genitori che portano il bimbo dal dottore perche' va male a scuola...........

  • Fausto

    15/01/2011

    Non ritengo questo salotto il luogo adatto a dare spiegazioni a livello personale, perciò mi limito a dire che il ruolo del giornalista dovrebbe essere praticato, oltre da chi ne ha le competenze e capacità, da chi ha la coscienza limpida.

    Sputare veleno addosso alle persone, esprimere giudizi divini ed inappellabili presuppone il fatto che nella propria esistenza non si siano mai commessi errori.

    Io so per certo che alcuni dei giornalisti che hanno emesso la sentenza inappellabile ne hanno fatte di cotte e di crude perciò abbiano per lo meno il buon gusto di tacere e di rispettare le professioni altrui.

    Per il fatto del fuori tema... la invito a rileggersi meglio il titolo che richiama proprio un evento mediatico, si rilegga pure il contenuto in cui espressamente viene citata la stampa ed il ruolo svolto dalla medesima.

    Se vuole proseguire il discorso apriamo un altro argomento dal titolo "le manie di persecuzione".

    Ma non in questo salotto grazie.
    Fausto


  • Esvaso

    15/01/2011

    Fausto, Mauro... ma è mai possibile che quando questi due nomi s'incrociano succedono scintille? La mia idea è che la diatriba debba finire, sia qui che in altri siti.
    Dai su, non sarete anche voi dei bambini che vanno all'asilo...???

  • Remo Ponzini

    17/01/2011

    Concordo pienamente con l'analisi fatta da Fausto e da Arturo. Come al solito la stampa e la Tv hanno cavalcato la notizia ricamandola con toni inquisitori ed catastrofici. Tutto viene gonfiato a dismisura per catturare l'attenzione della platea. Ormai contano solo i target di vendita di giornali/riviste e le percentuali d'ascolto televisive (l'audience!!!). E si opera in conseguenza di questo concetto.
    Le nostre opache giornate vengono scandite da stomachevoli trasmissioni di intrattenimento dove si rumina senza sosta l'evento di turno infarcendolo con appendici di sordide bassezze e di improprie congetture. E non ci fanno neppure mancare i soliti raccomandatissimi opinionisti esperti solo di ... lauti gettoni di presenza.
    L'informazione pacata, riflessiva ed equilibrata non viene più praticata perchè considerata, da tempo immemore, alla stregua di merce avariata da riporre nel pattume. E le notizie positive che riguardano le poche eccellenza, che pur abbiamo, non vengono mai citate e non trovano spazio neppure nell'ultima pagina di un qualsiasi giornaluncolo di provincia.
    Non mi dilungo oltre perchè l'argomento è già stato approfondito da chi mi ha preceduto.

    Mi schiero anch'io a spada tratta a favore degli insegnanti. Negli anni 70 sono stati partoriti i " rappresenti " dei genitori e degli studenti che hanno preteso di governare le nostre scuole schierandosi di fatto contro la classe docente. Hanno imposto i lori dictat categorici dettando condizioni ed emanando metodi e precetti disdicevoli. La qualità dell'insegnamento decadde sempre più scendendo sino al livello del Ruanda. Non occorreva più studiare ma quello che contava era ottenere una facile ed indorata promozione.
    Mi aggrappo allo spiraglio che ci ha prospettato Arturo. Ad una inversione di tendenza che ripristini autorevolezza e dignità ai nostri insegnanti; dall'asilo sino alle scuole superiori.
    Gli studenti ed i genitori devono capire che per ottenere risultati apprezzabili occorre applicazione, tenacia e disciplina.

    Nel caso specifico di Borgotaro, anzichè ergersi a facili condanne, va compreso che simili accadimenti possono anche succedere. Anche un bimbo di soli cinque anni se vuole ha la capacità di aprire una porta di sicurezza posta a lato di un bagno e di svignarsela approfittando del bailamme generale. E' successo in passato, come dimostrato da diverse testimonianze espresse in questo blog, e purtroppo accadrà ancora. Farne un caso nazionale è stato solo riprovevole e dannoso.

    Cordiali saluti a tutti.

    P.S. Cara Cristina, la tua arguta espressione " ma siete scappati tutti dall' asilo????? inizio a preoccuparmi... " mi ha fatto ricordare che anch'io, quando ero in seminario, fuggii per ben tre volte da quell'ambiente che per me era inospitale. Ero già adolescente ma anche un bimbo avrebbe potuto farlo.

  • Marco

    17/01/2011

    La foto non è del 1970! Con le date non ci sei mai!

 

Commenta

Accetto Non accetto
Scrivi la somma e invia: 5 + 4 =
Resta aggiornato


Cancellazione POST

Se desideri cancellare e gestire i tuoi post clicca qui ed accedi alla tua area riservata.
Se non utilizzi piu' la mail con cui hai scritto il post che vuoi eliminare contattaci e cercheremo di aiutarti: esvaso@gmail.com