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  • La "Giuseppina"

    27 agosto 2013

    "Cara Giuseppina, stamme bèn e adesa gödetela in po"...
    Questa frase l’avevo scritta il 2 Settembre 2012. Nemmeno un anno fa. Due giorni dopo la chiusura del suo storico locale. Sono dispiaciuto, per davvero, soprattutto perché la sua meritata pensione non se l’è goduta nemmeno un anno: "Ciao Giuse, stà bèn...".
     
    2 Settembre 2012
     
    Alla fine la Giuseppina ha tirato giù la saracinesca. Era da un paio d’anni che mi ripeteva: “Son straca”, lo diceva sempre, questa volta però è stata di parola. Venerdì è stato davvero il suo ultimo giorno di lavoro. In quella piccola cucina, tra un forno elettrico e il tavolino delle torte, ci ha passato ben trentasette anni, gli avevano ceduto il passo Tina e Liseo.
    
Mi dispiacerà non incontrarla più come prima, mi piacevano quelle quattro chiacchiere che scambiavo con lei, in vero dialetto bedoniese, in fondo è una Lagasi, una "Falampa", una del sasso, classe 1932. 

    Me ne andavo lì il sabato, tre pezzi di torta, una birra e via… all’una e mezzo ero già fuori, ma quel quarto d’ora era davvero piacevole, mi raccontava di tutto, specialmente i vecchi aneddoti legati a Bedonia, ma si parlava anche dei problemi quotidiani: le troppe tasse, il mutuo da pagare e i tempi che cambiano. 

    Mi mancheranno quei tre pezzi di torta, specialmente il quarto che tentava sempre di regalarmi perché motivato dal detto: “Recordete ch'u sacu vödu u ne sta in pé”. 

    Era uno dei pochi posti dove si potevano trovare costantemente solo piatti bedoniesi, specialmente le nostre famose torte: patate, zucca e riso, cipolle, erbette, Remes-ciòn, Pesè e Castagnassu, in particolar modo la Büsèca, li vedevo in quanti partivano dalla Liguria per venirla a mangiare. 

    Cara Giuseppina: "Stamme bèn e adesa gödetela in po”...

26 Commenti

  • Brontolo_ne

    02/09/2012

    Mi dispiace, ma tanti auguri e buon ritiro a Lei da Stefano

  • Caterina

    03/09/2012

    Quanto è gialla quella pastasfoglia? Si vede anche da lì la cucina emiliana.
    Dispiaciuta di non averla mai provata sul campo questa tipica trattoria.
    Un saluto caloroso alla simpatica signora Giuseppina anche se non ho avuto modo conoscerla ma il viso non mente.

  • Federica

    03/09/2012

    Egoisticamente mi dispiace molto... ma mi fa piacere che possa finalmente godersi un meritato riposo!
    L'avrei salutata volentieri, invece quest'anno non siamo passati da Bedonia, però le torte l'abbiamo mangiate lo stesso perché ce ne hanno portate giù un po' i miei suoceri: buonissime come sempre, neanche a dirlo!
    Ai miei figli mancherà moltissimo la torta di patate... a me e a mio marito quella di erbe... ma erano buone anche quella di cipolle e quella di zucca e riso...
    Speriamo comunque di rivederci, in futuro... magari a spasso per il paese, come fino ad ora non aveva tempo di fare mai!

  • Brontolo_ne

    03/09/2012

    Sto continuando a pensarci... mi dispiace davvero!
    Ma guarda un po', come è possibile che non ci sia una laurea in torte!
    Propongo un riconoscimento, sia per la signora perchè se la merita, sia perchè le giovani che non ricamano più, che non cucinano più le torte, ecc.
    Devono sapere che grande soddisfazione si può trovare anche nelle cose vere e non solo nelle icone che scorrono sullo schermo di un tablet. Si badi bene non ho nulla contro la virtualità dell'elettronica che mi da modo di esprimere pensieri veri, ma se mi spariscono i mestieri veri, come potremo esprimere i nostri pensieri veri su di loro ?

    Oh ! come mi piacerebbe che ci fosse una gara di mani alzate e di voci ... e sentirle in piazza urlare ... io io io io voglio continuare a far torte !
    Ah che bello sarebbe, ma questo dipende dall'amore e all'importanza che noi tutti diamo a queste persone che oramai smettono perché "stracche".
    Se non si esaltano le loro qualità, se non si mette in evidenza la loro importanza anche sociale, come possiamo pretendere che altri/e seguano le loro orme?
    Una Geometra o una maestra a far torte ? C'è da essere lapidati solo a pensarlo! Ed allora lapidatemi perchè lo penso davvero !
    Magari non così in piccolo, ma se vogliamo che questi mestieri che queste tradizioni, nei paesi continuino, devono essere incentivati e ci deve essere la volontà politica e così la gente continuerà a venire fin dalla pianura o dal mare per qualche pezzo di torta... e tutto il resto.

    Tutto il resto sono i meravigliosi gioielli che solo un forziere meraviglioso, come quello di cui si parla, può contenere gelosamente, forse da secoli e che ora vediamo piano piano sparire
    mi dispiace ... mi dispiace davvero !
    E' molto tardi e non sono stato a pensare cosa scrivevo magari ho buttato là dei pensieri alla rinfusa, non molto chiari, ma vi giuro che sono usciti dal cuore e del resto non sarebbe stato possibile altrimenti!

    Un caro saluto da Stefano

  • Gabriella

    03/09/2012

    Un altro punto di riferimento e di ritrovo ha chiuso !!!....
    Così come del resto in passato sono state costrette a fare quelle piccolissime trattorie sparse sul nostro territorio grazie a tutti quei balzelli e alla burocrazia che i politici ogni giorno si inventano e che alla fine servono solo per ingrassare loro e non certo chi lavora veramente !!!
    La GIUSEPPINA E' UNA PERSONA PIU' UNICA CHE RARA...... sempre cordiale e con la battuta sempre pronta ... ed era così non solo verso chi frequentava il suo locale, cosa naturalmente ovvia, ma anche chi lo frequentava poco.
    Portava in tavola la vera tradizione e il vero dialetto bedoniese. Quando mi fermavo a fare due chiacchiere con lei mi raccontava squarci di vita bedoniese...... le lancette dell'orologio giravano... giravano... giravano... ed io lì ad ascoltarla a bocca aperta senza mai annoiarmi ed ogni volta era una sorpresa.
    Ciao Giuseppina! Ora goditi il riposo insieme alla tua famiglia perchè te lo meriti tutto!!!

  • NDM

    03/09/2012

    Ogni tanto anch'io come te Gigi andavo e mi concedevo qualche pezzo di torta squisita appena sfornata... (infatti ci si vedeva di tanto in tanto). Insomma un'altra icona del panorama bedoniese che se ne va, purtoppo le cose belle hanno sempre una fine e noi restano i piacevoli ricordi, o in questo le caso.. le briciole.

  • Marco

    03/09/2012

    Commento....... mica facile! Le mie prime pizze, che ora si chiamano d'asporto. Dopo più di trenta anni con lo stesso sapore. Sai quella idea del piatto che ti fa la mamma, dopo che sei andato a vivere da solo. Ci abbiamo anche fatto due capodanno da ragazzini, i miei primi 2 fuori casa!
    Certo, le torte, ma soprattutto la buseca della quale mi reputo un grande divoratore. Non certo il relatore di questo blog (nemmeno l'odore vuole sentire), ma si sa, quella pietanza o la si ama o la odi.
    Tutti i giorni nei miei 22 anni di bottega passare davanti alla Giuseppina 4 volte al dì. Se non c'era lei c'era Lino oppure la Tina. "Chiacchiere e scosalino...."
    L'ultima cosa che mi ha detto è stata "ora voglio proprio andare in giro". Mi ha ricordato il signor Ferrari il giorno che mi ha ceduto l'attività: "adesso andremo un po' al mare". Aveva 85 anni!

  • Patty

    03/09/2012

    Quanti ricordi io andavo a scuola con la daniela ero spesso da loro anche fuori dalla pizzeria erano stupendi per non parlare delle torte ma quelle chi le ha assagiate non han bisogno di parole un abbraccio grande e un meritato riposo.

  • CRISTINA

    03/09/2012

    MAI MANGIATE MA IN CASA NE HO SEMPRE SENTITO PARLARE
    E' GIA' QUALCOSA CHE SE NE PARLI E BENE

  • Remo Ponzini

    03/09/2012

    Hai fatto bene, o Esvasante, a rimarcare la sua parlata in puro bedoniese di altri tempi. Un dialetto che ormai solo pochi attempati parlano e che la Giuseppina sapeva condire al pari delle sue torte. Infatti non si limitava alla mera pronuncia ma lo cadenzava con la "gnagnera" (cantilena), le pause, i sospiri, gli "òhime", la mimica del viso e con lo stupore perennemente stampato sul volto. Usava un frasario tipico, modi semplici e bonari ed una gestualità così espressiva che ti faceva immediatamente comprendere quello che stava per dirti.
    Un locale dove i profumi fragranti ti riportavano a tempi passati e che ti facevano pregustare le deliziose torte che avresti assaporato.
    Cara Giuseppina ho usato il passato perchè ormai il tuo locale non c'è più e, purtroppo, non vedo all'orizzonte persone che possano portare avanti l'attività che hai appena lasciato. Il nostro paese perde uno spicchio significativo della sua storia, delle sue tradizioni culinarie ed un punto di ritrovo di bedoniesità.
    Un grazie e te, al tuo Lino ed alla figlia Ernestina che ti è stata più accanto.

  • Mauro

    03/09/2012

    Peppa....... le tue torte me le sognerò

  • Luciano Serpagli/Il milanese

    03/09/2012

    Sono sempre stato un estimatore delle inimitabili torte della Giuseppina cucinate con amore e secondo la tradizione. Anche recentemente nel luglio scorso con l'amico Peppo, andammo alcune volte a deliziarci della sua cucina.
    Dispiace a me e certamente ai tanti clienti e amici bedoniesi.
    Dice bene l'amico Remo: è un pezzo storico di bedoniesità che ci lascia !

    Mi piace riferire un aneddoto: una volta la sig.ra Giuseppina mi (ci) disse (naturalmente in bedoniese che io capisco ma non so riprodurre) che era stata dal medico. Alla domanda "che mali accusa", la risposta fu "caro dottore ci vorrebbe un'ora, faccio più svelto a dirle quelli con non ho !"
    Grazie Giuseppina con tanti auguri per un meritato riposo e. . . senza nessun acciacco.

  • Monica Serpagli

    03/09/2012

    No non ci posso credere..... che dispiacere, la Giuseppina era per me un punto fermo di Bedonia, di quelli che pensi ci saranno sempre...invece purtroppo ha chiuso bottega. Mi avevi già preannunciato che avrebbe chiuso presto, ma egoisticamente speravo di potermi deliziare, ancora una volta, con i suoi manicaretti, la torta in primis ma tutti i suoi piatti erano cucinati in maniera egregia.
    Qualche anno fa mi ha fatto entrare nella sua cucina e mentre preparava le torte mi spiegava come farle ed io prendevo appunti, ho provato a realizzarle, buone ma non come le sue...
    Una persona d'altri tempi, peccato, ma sono felice che si goda un po' di meritato riposo perchè se ricordo bene gli ottanta li ha superati...
    Quando la vedi dalle un bacione e dille: "da parte da fijora du Giacumino".

  • Laurence

    03/09/2012

    E dove andro' a mangiare la torta adesso??? E la figlia non continua ??

  • Peppino Serpagli

    03/09/2012

    Gloriosa e simpaticissima Giuseppina de Falampu! Meriterebbe di andare sul Guiness dei primati per le migliaia e migliaia di torte salate, veracemente bedoniesi, che ha fatto.
    Peppino Serpagli (Mi)

  • Manola

    04/09/2012

    Si può avere qualche ricetta delle vostre torte salate?
    AAA Cercasi massaia generosa d'animo

  • il Geom.

    04/09/2012

    Mitica Giuseppina. La signora che conserva ancora una squisito accento bedoniese del sasso ! Fantastici i racconti della sua vita quotidiana ed i vari aneddoti sulle sua figlie Daniela ed Ernestina, tutto rigorosamente in dieletto bedoniese.

  • TEMPESTA

    04/09/2012

    Quando sono passato domenica mi sono fermato dei minuti a rileggere il cartello esposto in quanto non avevo ancora ricevuto nessuna notizia sulla cessata attività, nei minuti trascorsi mi sono passati i ricordi di torte e di tavolate d'amici con un finale di TRIPPA della Giuseppina!!
    Onore alla Cuoca tradizionale

  • Nicola Cattaneo

    04/09/2012

    Ammetto di averla frequentata poco, forse perchè le torte salate, gli anolini, ecc.ra me li facevano in casa... e me li fanno... però non posso che confermare tutto quanto detto sopra.
    Un anno e mezzo fa un Esvaso al limite della crisi di nervi ci ha dato la notizia della prossima chiusura, e allora, (per farlo sentire meno solo di fronte a un si grande dolore) abbiamo organizzato subito una cena, ed abbiamo passato una serata... indimenticabile, siamo arrivati a contare con la Giuseppina che alle Muline si era arrivati a centinaia e centinaia di residenti... nominati per famiglia e nome per nome, con aneddoti e ricordi degni di film neorealistici probabilmente passibili di nomination all'Oscar per la sceneggiatura... inoltre scoprendo anche nella Tina una ShowWoman incredibile, capace di barzellette e racconti degni di una professionista del Cabaret, il tutto avventuo mentre riassaggiavamo veri sapori tradizionali.
    Ma sono due le cose che mi hanno colpito di più nella chiusura di uno dei locali Bedoniesi con la gestione più longeva, ossia, non trova un erede...??? Mah... e poi la seconda e ben più grave.. adesso caro Esvaso, dove ti Calindrerai??? Spiego per i più giovani... Esvaso nostro, si piazzava come un novello Ernesto Calindri in mezzo alla strada e degustava incurante del traffico, del viavai, dei rumeri ecc.ra le tre fette di torta di cui sopra... dando prova di un sistema nervoso a prova di bomba... urge locale con posto tavola su Via Roma, altrimenti il nostro come fa???

    Lo spot del Cynar con Calindri
    http://www.youtube.com/watch?v=v_ouhqOVRVQ

  • Nicoletta

    10/09/2012

    Eh sì anche la Giusy ha chiuso la serranda! Voi non sapete quante ore ho passato in quella cucina quando, da bambina abitavo in via Roma, proprio davanti alla sua pizzeria e quante patate, io e la Tina, abbiamo pelato!
    Ricordo ancora quel forno e il tavolo da lavoro dove magicamente prendeva vita una sfoglia meravigliosa per le torte, il profumo che usciva da quella stanza era qualcosa di unico: pizza, torte e non solo...!
    Cara Giusy mancherai a tutti...

  • Alberto Squeri

    04/10/2012

    Carramba che sorpresa .....brutta sorpresa.... sono cresciuto con le torte della Giuseppina e mia figlia me le ha sempre chieste ad ogni mia salita al "paesello".
    Lino, Giuseppina, Tina mi hanno sempre accolto con cordialità ed i tortelli accompagnati dalle tre fatidiche fette di torta mi hanno fatto "star bene" per anni.
    Peccato, chissà quante volte diremo "eh le torte della Giuseppina" ma l'importante è che la sua scelta sia accompagnata dal sorriso e dalla gioia di godersi un po' di meritato riposo........
    GRAZIE ed in bocca al lupo!!!!

  • Marco Biasotti

    27/08/2013

    Ma nò....
    Come è ingiusta la vita...riposa in pace Giuseppina, i nostri ricordi li avrai per sempre!

  • Trilussa

    27/08/2013

    La differenza tra le cattive e brave persone è la testimonianza d'affetto per queste ultime.

  • Italo Vignali

    27/08/2013

    Gigi, non la ho conosciuta, ma la tua descrizione, riesce a farla conoscere e ricordare senza parlare mai di una reaoe dipartita, sembra li con il coltello che taglia la torta d'erbe...... Bravo Gigi, poeta della realtà...... valtarese.

  • Remo Ponzini

    28/08/2013

    Quando vengono a mancare queste persone che hanno lasciato una impronta significativa nella comunità in cui operavano e vivevano, si ha la netta percezione di sentirsi più poveri . Come se si fosse creata una crepa che non si riesce a colmare. Ci mancherà la spontaneità che sprigionava nelle sue conversazioni dialettali sempre gioviali, colorite, simpatiche.
    Un pensiero affettuoso a Lino ed alle due figlie.

  • Piero Rizzi Bianchi

    28/08/2013

    In un giorno tanto triste, vorrei rendere omaggio a questa donnina piena di modestia, tenacia, operosità, la quale inoltre non rinunciava a pensare in proprio e ad elaborare una sua personale visione del mondo, per certi versi così vicina alla mia...
    Cara Signora Giuseppina, le idee e i valori che facciamo nostri e caliamo nella nostra vita restano perenni a rappresentarci. Evviva il vecchio stile bedoniese!

 

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