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  • Siamo alla frutta!

    Me l’hanno sempre ripetuto i miei nonni, in tempo di crisi non si guarda in faccia nessuno. Avevano ragione.
    Facendo due passi dopo cena non è difficile incontrare decine di cartelli appesi a muri e porte: “Affitto – Vendesi – Svendesi - Cedesi – Offresi – Vero Affare”.
    Da questi sono esclusi i numerosi annunci “Cedesi attività” attaccati sulle vetrine dei negozi di Via Cassio a Borgotaro, lì si tratta di una forma di protesta contro il Comune.
    Tornando a noi, alcuni di questi sono davvero curiosi, credo siano lo specchio di questo periodo, momento dove anche 1 Euro in più in tasca può fare la differenza.
    La dimostrazione è che fino a un anno fa era impensabile leggere: “Affittasi cantina”, “Offresi custode”, “Svendesi appartamento”, “Prezzo anti crisi”… ora invece sono all’ordine del giorno. Tuttavia quello che mi ha più colpito l'ho letto stasera sulla porta di una tabaccheria: “Preservativi in vendita anche singolarmente, 1 Euro”.
    Oh ragazzi, qui c’è poco da scherzare, siamo davvero alla frutta!

15 Commenti

  • Davide

    07/06/2013

    Il peggio deve ancora arrivare. Ma forse una caduta in stile argentina può fare solo che bene. O forse basta ritornare a stampare la lira, in barba alla merkel. La gente non paga più l assicurazione auto e il bollo, non ce la fanno, non ci sono soldi. Ma in macchina ci girano lo stesso. Le aziende più che lavorare, sopravvivono. Forse si tornerà a vendere anche le sigarette singolarmente.

  • Bruno il fidentino

    07/06/2013

    Ormai lo sappiamo tutti, le sale giochi sono ovunque e tracimano di nostri soldi, i negozi dei compro-oro crescono come funghi. Non è questo un segnale che prospetta il baratro? I nostri rappresentanti a Roma sono concentrati a parlare di legge elettorale e di presidenti. La gente non ha più soldi da spendere, vogliamo mettercelo in testa che c’è crisi

  • Riccardi

    07/06/2013

    I tuoi nonni avevano questa sensazione perchè avevano vissuto la guerra e adesso siamo daccapo perchè di una guerra economica si tratta.

  • Remo Ponzini

    07/06/2013

    Sono anni che siamo in balia anche dei venticelli. La crisi economica la stiamo palpando ogni giorno che passa ed ormai, chiunque, non fa che dipingere futuri foschi. Ormai il “ sentiment “ delle persone, che negli USA viene misurato mensilmente ed è considerato un dato macro-economico, si è installato stabilmente sotto la suola delle scarpe. Assistiamo ad un susseguirsi di notizie funeste che generano stati d’animo sempre più funesti e questo non fa che raggelare la propensione alla spesa delle persone che, disponendo di risorse, potrebbero contribuire a risollevare i consumi che mai sono stati così depressi.
    Una sorta di reazione a catena dello sconforto , dell’avvilimento che ci fa precipitare sempre più in basso.

    In questo stato di necessità assistiamo alle reazioni insolite che ci sono state narrate. A volte scomposte, a volte versatili, innovative. Possono pure apparire strampalate ma l’idea centrale, quella guida, è di eliminare gli sprechi. Il profilattico in mono dose…“docet” .

    Comunque per uscire da questo impasse penso che occorra distogliere la gente dall’ambascia che l’ha pervasa cercando di farle vedere un po’ di cielo azzurro. I depositi bancari/postali sono ancora corposi e quindi bisogna indurre, chi li ha, a spenderli mettendoli in circolo.
    “ Liberiamo l’Italia da vincoli e catene “ E’ il motto lanciato dai giovani industriali riuniti per il solito convegno annuale a S.Margherita Ligure. Dovrebbe pensarci la politica a sburocratizzare la nostra Italietta ma noi viviamo in una nazione strana dove tutti dicono che faranno ma che nessuno fa.

  • Sonia

    07/06/2013

    Il cartello da 1 Euro l'ho letto anch'io sulla porta della tabacchina di via Repubblica

  • Gigi Cavalli

    07/06/2013

    Ringrazio Mr Andrea per avermi inviato la foto mancante, quella inerente il cartello dei "preservativi in confezione singola" (vedi fotoalbum).
    Sei un grande!

  • Paolo Veronelli

    07/06/2013

    I capitali li lasciamo andare, con l'import dai paesi rampanti e per vie semi legali.
    Il conio, ovvero l'inflazione, non è più un arma di ridistribuzione della ricchezza utilizzabile, visto che la moneta non è più nazionale.
    Il costo della vita non scende, visto che dobbiamo mantenere una fetta di popolazione improduttiva impressionante che indirettamente specula sulla produzione reale, e non intendo i senzatetto ma lo sterminato settore terziario che, autoreferenziale, si protegge con i suoi sindacati
    Non investiamo nelle nostre risorse primarie, agricoltura e turismo in quanto siamo tutti laureati e non si capisce come conciliare l'iper-istruzione con il lavoro fisico.
    E parliamo di crisi o di cieli azzurri alternativi?
    Mi dissocio da entrambe le visioni. Questo è semplicemente un paese disperato diretto da una classe di delinquenti istituzionalizzati, con la complicità di una costituzione fumosa anzi, fatta da freaks in preda all'hashish come il buon Benigni ha fatto notare durante le sue declamazioni.
    Manca solo la critica acritica del capitalismo come fonte di tutti i mali planetari e così "seduti in riva al fiume aspettiamo di veder passare il nostro cadavere" (Autodafè, Frankie hi nrg)

    paolino

  • Beppe

    08/06/2013

    Tutti si lamentano e tanti si dimenticano.
    Si, se ne dimenticano ogni qualvolta ci sia una consultazione elettorale !
    Fino a quando l'unico strumento democratico che ancora ci rimane, il voto, sarà sottovalutato e continueremo tutti a credere nelle "sirene" di turno altro non faremo che esser causa stessa del nostro male. Desolante, ma reale.

  • Fausto

    08/06/2013

    Esatto, sottoscrivo tutto il testo di Paolino, e rilancio con ... in culo a chi non va a votare, l'astenuto si crede furbo in realtà rappresenta la sola ed unica maggioranza del nostro paese, perciò siamo un paese a maggioranza di puntini puntini puntini. Un paese di Astenuti. Abbiamo ciò che meritiamo.

  • Giuseppe

    09/06/2013

    Veronelli esprime il mio pensiero,potrei aggiungere qualcosa ma temo censura,non so se "ce la facciamo a farcela.

  • Marco Biasotti

    09/06/2013

    Di grazia, quale sarebbe quella forza (?) politica (?) a cui dovremmo assolutamente affidarci e votarla in massa per risollevare le sorti nefaste del nostro beneamato paese???????
    No, perchè di fronte a cotanta sicurezza mi sorge il dubbio che mi sia sfuggita....
    Chi cavolo dovrei votare per avere un MINIMO di speranza.... o sono cieco o non esiste, purtroppo.

  • Remo Ponzini

    09/06/2013

    Caro Marco,
    Le tue perplessità sono anche le mie. Mi sono astenuto nelle elezioni politiche del 2006 e del 2008 proprio per i motivi che hai esposto. Avevo intenzione di fare altrettanto nel Febbraio scorso e solo all’ultimo momento ho messo una croce sul Grillo sperando che, dando forza a questo movimento, quella massa informe di politici dediti alla malversazione che ci siamo trascinati per decenni, potessero capire che era scoccato il rintocco dell’ultima campanella.

    Avrebbe dovuto essere un messaggio inconfutabile anche la altissima percentuale di astenuti e l’ondata di ripulsa veemente contro la loro casta di inguardabili, ma quando si accasano sui loro scranni pensano solo al giardinetto dorato che li circonda e continuano imperterriti a fare quello che hanno sempre fatto. Ovvero a fare danni.
    Ci sarà pure qualche anima sparsa che opera con dedizione ma non gli permetteranno mai di frapporsi ai loro intrighi e loschi interessi personali. Mi fermo qui per non dire cose indecenti ma te li lascio immaginare.
    Ciao.
    (mi scuso per aver scritto concetti già espressi in precedenti interventi ma tanti, forse, non li hanno mai letti).

  • Fausto

    10/06/2013

    Forse non mi sono spiegato al meglio. Provo a farlo ora :)

    Esiste una forza politica ideale che soddisfi le esigenze di ogni categoria? NO

    Esiste una forza politica che riesce a scontentare la maggior parte delle categorie? SI (si chiama Casta, attualmente è rappresentata dall'accoppiata PD + PDL) Fondamentalmente rappresentano una manciata di decine di milioni di elettori + l'intera classe FINANZIARIA.

    E' possibile, con sistemi Democratici compiere una rivoluzione politica? SI

    COME?: La maggioranza degli aventi diritto, invece che starsene a casa, vanno a votare per qualsiasi rappresentanza politica che non sia una di quelle due.

    Non mi sembra così complesso come risultato da raggiungere, se solo i mass media, che sono ovviamente gestiti da chi ha interesse a conservare le cose come stanno, aiutassero le persone a capire questo semplice concetto.

    Per i Partiti conservatori meno gente va a votare e meglio è. Devono oleare meno menti e meno portafogli.

    E tra l'altro una realtà politica composta da persone illuminate e competenti c'era anche in questa turbata elettorale, solo che si sono mossi in ritardo e sono stati massacrati dai media.

    Lo Staff di Giannino era ed è di gran lunga quello più preparato su tutti i fronti.

    Detto questo credo che se i milioni di "astenuti" fossero andati alle urne (e diciamolo pure che a tanti gli tira il culo anche cercare la scheda o saltarsi il fine settimana fuori porta) fossero andati a mettere la crocetta sul 5 stelle o su Fare oggi non saremmo ancora in mano alle stesse genti.

    Perciò resto della mia opinione, abbiamo ciò che meritiamo, perché non ci si prende nemmeno lo sbatti di mandare a casa (visto che si potrebbe) chi ci porterà nel baratro.

    Io sono anni che lotto contro quella truffa chiamata Europa, ma ci sono troppi scien"s"iati che si intendono di spread che sono certi che sia la scelta giusta.

    'ndemma avant' acsì

    Perciò la risposta è "tutti meno quei due". Dopo di che se han fatto un Governo tra cane e gatto non vedo perché non potrebbero farlo la maggioranza dei piccoli.

    Ciao

  • Marino

    11/06/2013

    Come diceva il mio amico gigiola a gps una volta al bar:" vi siete mangiati tuttoooooo";
    urlo di protesta estremo del grande gigiola contro la classe politica erroneamente rappresentata dal povero gps, che sono sicuro essere uno onesto con la sfiga di essersi trovato al bar con gigiola quella volta e di aver sempre creduto alle cazzate della falsa sinistra italiana.
    grande gigio mito anarchico di bedonia, continua ad urlare contro il sistema!

  • Ruggero

    11/06/2013

    Per restare nel titolo di " Siamo alla frutta ", trovo preoccupante che questo Marino che qui sopra scrive...... faccia l'insegnante alle Scuole Superiori...... lo fa come terzo lavoro....... e quindi possiamo digerire questo "frutto amaro"...........

    http://www.youtube.com/watch?v=5N1sV1rjmdM

 

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