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  • Con i piedi per terra

    È stata una mattinata densa di contributi interessanti, senza tanti fronzoli e con molti spunti… insomma “Con i piedi per terra” a tutti gli effetti, un percorso appropriato a sostenere la qualità della vita nelle valli del Ceno e del Taro. Si tratta di un progetto nuovo e i discorsi che ho ascoltato, ne sono convinto, non resteranno solo delle belle parole sulla carta, sì perchè i presupposti e le persone adatte ci sono tutte.
    Nei prossimi mesi, a Bedonia e nelle sue frazioni, saranno organizzati diversi incontri, una sorta di antichi “Firossi”, riunioni dove si cercherà di conoscere le persone e le attività sul territorio, ma anche di considerare le realtà che già funzionano, ad esempio le iniziative espresse in campo turistico e agricolo.
    In quanti ignorano le possibilità del nostro territorio e delle nostre frazioni, quante volte ci lamentiamo di quello che non funziona e quante volte invece ignoriamo quello che già funziona? Solo analizzando nel dettaglio queste opportunità potranno nascere progetti concreti per migliorare l’economia e la qualità della vita nelle nostre valli.
    Ma veniamo al convegno, ai contenuti del progetto...

    Sabato sono intervenute le persone che hanno ideato l’iniziativa, quindi, dopo il saluto del Sindaco Carlo Berni, ha preso la parola Luisa Lovisolo, progettista europea (originaria di Milano e ora abitante a Casaleto), introducendo due esempi concreti, quelli attuati della “Cooperativa 100 Laghi di Corniglio” e dell’Associazione “Brisighella Comunità Ospitale”, due gruppi di persone già operativi nella loro parte di appennino con risultati entusiasmanti.
    Gli interventi locali sono stati quelli di Federico Rolleri, dell’associazione “Cenoc’è”, che ha parlato della nascente cooperativa di comunità bedoniese; Emanuele Mazzadi che ha illustrato gli ottimi risultati di attività delle Guide Ambientali Escursionistiche Val Taro e Val Ceno, mentre Marco Kircheis, dell’Agriturismo “Il Pellegrino” di Pelosa, ha spiegato l’importanza del “Consorzio Parma Agriturismi”.
    La parola è poi passata ai partner non locali del programma, i quali forniranno la promozione per i progetti di valenza europea: Agata Cleri per l’associazione “Donne di Torrechiara”; Andrea Bolsi per il museo nazionale Giuseppe Verdi; Elena Francani per il Comune di Salsomaggiore; Caterina Siliprandi per la Fondazione Andrea Borri; Alberto Allegretti, tecnico di garanzia in materia di partecipazione della Regione Emilia Romagna.
    A chiudere la mattinata ci ha pensato la sezione “Alberghiera” dell’Istituto Zappa-Fermi, ragazzi e insegnanti hanno allestito un buffet con i prodotti del nostro territorio.  
    Come già detto, le persone che lo stanno seguendo sono valide e so che ci stanno mettendo tutto il loro impegno, nei prossimi mesi sarà quindi stabilito il programma degli incontri nelle frazioni: si aspettano idee, spunti e tanta voglia di crescere insieme.

9 Commenti

  • Sabina Z

    20/02/2014

    Lo trovo un riscatto intelligente del nostro Appennino

  • E. Mazzadi

    20/02/2014

    Grazie Gigi per l'articolo. Si è formata una bella squadra e speriamo di lavorare bene insieme!

  • Agata Cleri

    20/02/2014

    Speriamo di diventare tantissimi, così con uno sforzo accettabile per ognuno sarà possibile fare molto per la nostra Casa-Appennino.
    Grazie Gigi, ottimo reportage

  • Camila Parada

    20/02/2014

    Bell'incontro. Concreto. Senza aria fritta. Ricco di informazioni e pieno di sinergie. Stimolante, positivo. Bravi agli organizzatori, grazie agli ospiti e applausi ai ragazzi dell'enogastronomico per il rinfresco. Cominciamo benissimo!

  • Raffaella Delpoio

    20/02/2014

    Mi piacerebbe farne parte con la nostra azienda visto che abbiamo creato una realtà di caprette da latte forse unica nella zona per la produzione di formaggi che possono essere "mangiati" anche da persone intolleranti e con problemi cardiovascolari

  • Dario

    20/02/2014

    Perché non aspirare anche al recupero e valorizzazione del territorio attraverso un fenomeno in crescita quale è l’ ‘Albergo diffuso’ ? Una forma di ospitalità che vede coinvolti i cittadini delle frazioni aprendo e gestendo in proprio le antiche e caratteristiche abitazioni valtaresi/valcenesi, una strada in più da percorrere per un turismo intelligente e alternativo, le località storiche e i paesaggi certo non mancano. Bravi ragazzi .

  • Marco Biasotti

    20/02/2014

    Bene, benissino.... questo è il nostro futuro!

  • Il Geom.

    21/02/2014

    Ottima iniziativa per la nostra adorata valle. Il tutto nella speranza che coloro che lavorano e credono in questo progetto, non vengano poi (come al solito) abbandonati soli al loro destino!

  • Federico Rolleri

    21/02/2014

    Bel pezzo, Gigi.
    Sì, è stata una bella mattinata, pregna di contenuti e prospettive.
    La forza di questo progetto consiste nel coordinare e mettere in rete ciò che sul territorio esiste già, persone ed azioni che rendono vive le due alte valli; Dario, "Albergo diffuso" è un termine molto citato nella mattinata bedoniese: la Sua citazione dimostra che solo unendo le forze si trasformano le idee in realtà.
    Con i piedi per terra è una nuova identità progettuale, e l'apertura verso nuovi flussi di turismo responsabile e le sinergie con altri territori non fanno altro che arricchire il progetto.

    Credo che una nota particolare vada attibuita all'Amministrazione comunale di Bedonia, che ha seguito e sostenuto il progetto sin dall'inizio.
    Saluti.
    Federico


 

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