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  • Il canto dei maggianti

    Ciò che prevaleva, domenica in Alta Val Ceno, non erano solo i canti tradizionali, ma un legame forte con la propria terra, una scelta di vita legata al mondo dell’Appennino. A Molino dell’Anzola, nel Comune di Bedonia, era anche percettibile l’orgoglio di fare bella figura e nel contempo dar lustro al proprio paese. L’occasione era quella della "Rassegna Interregionale del Canto del Maggio di Montereggio", giunta ormai alla 15a edizione, e quest'anno ospite del "Gruppo Cantamaggio Alta Val Ceno". I gruppi di cantori provenivano da quattordici paesi, situati in cinque province (Parma, Piacenza, Genova, La Spezia e Massa) di tre diverse regioni: in pratica, un appuntamento con i "custodi" delle tradizioni popolari dell’Appennino Tosco-Ligure-Emiliano.
     
    Le origini di questo canto primaverile si perdono nella notte dei tempi. Un antico folclore che mescola il sacro al profano, e che, nella celebrazione del ciclico "risveglio" della natura, unisce le diverse comunità e tramanda quel sentimento di appartenenza al territorio in cui esse vivono da generazioni.
    Centinaia di persone allegre e vitali, per nulla condizionate dalla crisi e da altre "problematiche" della vita moderna, ma con dentro una gran voglia di cantare: quasi tutte con foulard al collo, cappello di paglia infiorato sulla testa e tante fisarmoniche imbracciate da uomini e donne, giovani e anziani, musicisti e non. Una magia, insomma, che anche quest'anno ha legato i maggianti fra loro...
     
    Una celebrazione del canto popolare egregiamente riuscita, dove ognuno, con il suo ruolo e secondo le sue capacità, ha fatto "gioco di squadra". Emozionante la mostra fotografica allestita da Rachele presso la locale scuola, un percorso a ritroso nel tempo legato alle passate edizioni del Cantamaggio valcenese. Tutto questo, però, è stato reso possibile dall'impegno organizzativo della gente dell'alto Ceno, coordinato dal tenace Francesco, persona autentica e instancabile: e giustamente, a fine giornata, gli è stata consegnata "a sorpresa" una targa ricordo a cura del Motoclub Taro Taro Taro, Amici della Valceno-Valtaro e del Gruppo Alpini Alta Valceno-Anzola.

16 Commenti

  • Dolores

    23/05/2017

    E se no volete credere.... (parte la voce del capo gruppo) che maggio l'è arrivato! (e partono le altri voci e le fisarmoniche). Ellè rivàto maaagio con la fresca rugiaaada e l'à lassà l'inveeerno e l'à menà l'estaaate....

    La 1° volta che li avevo visti, qualche anno fa, li aspettavo nella piazzetta di Pambianchi a Scopolo, insieme ad un nutrito gruppo di paesani, a mia madre e mia figlia Laura. L'emozione era così forte che non riuscivo nemmeno a parlare, avevo guardato la mamma che aveva un velo sugli occhi e non parlava, pensando alla sua gioventù passata e rispettai la sua emozione... 'Vestivo' i ricordi non ricordi che mio padre mi aveva trasmesso quando mi raccontava quando andava anche lui coi suoi amici, a cantare 'per il paese'. Allora era giovane e forte e sotto i balconi cantavano la strofa adatta: ora per il padrone di casa, ora per la massaia, ora per la ragazza da marito.... Poi, quello che raccoglievano se lo dividevano e lo gustavano a casa.

    'I rìvena, i rìvena....' Sentiamo urlare e guardando verso gli Zucconi, era apparso un faro di una macchina che faceva da capo fila e giù giù fino a noi. Arrivavano da Pareto, Bagni, Credarola, passando dai Pilati... Erano scesi baldanzosi con le loro donne, il fazzoletto annodato al collo con tanti fiori di lillà sui cappelli di paglia.... la tavola imbandita di dolce e salato con la torta calda della Clara e del buon vino, li aspettava col nostro applauso di gioia... e zà a cantà e balà... Poi 'Fursinon' e quest'anno Franco, passava con un 'cavagnu' pieno di rose ad omaggiare ogni donna con un bocciolo!.... Quando sono partiti, della loro allegria e dei loro canti si sentiva ancora l'eco.... scendevano giù verso la Lecca, paese dopo paese... e dopo paese ancora...

    ....la luna passa il monte, non vedo più andar....
    ...Ell'è passato un anno e passeranno i mesi
    ci vedremo presto insieme un altro maaaaggioooooooooooooooo

  • DONATELLA

    23/05/2017

    UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI... LA RASSEGNA RIMARRÀ NEL NOSTRO CUORE PER SEMPRE SPERIAMO ANCHE IN QUELLO DEI MAGGIANTI CHE HANNO PARTECIPATO...

  • Lydia

    23/05/2017

    Un grazie alle cuoche e a tutti i ragazzi del organizzazione. Ma soprattutto un gran grazie a tutti gruppi del cantamaggio che hanno reso questa giornata meravigliosa con tanta allegria.. 😉

  • Isa

    23/05/2017

    Che emozione! Non c'ero. ..ma il mio cuore e il mio pensiero erano lì...nel mio paesello...perché chi nasce ad Anzola è sempre un anzolano! Bellissimo rivedere in queste immagini un paese vivo ...pieno di gente...di voglia di fare e di stare insieme...come una volta...quando gli abitanti erano tanti!!! Bravi tutti😙😙

  • Luciana

    23/05/2017

    Ecco cosa senti, odore di passato paesano, rumore di lavori contadini, voci di canterini nei giorni di mercato. Finalmente profumo di pulito, di sano, di pane sfornato, di vino nel bicchiere. Le fisarmoniche e le voci dei maggianti coprono tutti gli altri rumori. Peccato che la festa duri solo lo spazio di un pomeriggio e di una sera. Grazie Gigi, grazie Esvaso.

  • Sonia Berni

    23/05/2017

    Tradizioni meravigliose da tenere strette ai denti

  • Viviana

    23/05/2017

    Un grazie a tutte le persone che hanno partecipato,agli organizzatori,alla gente di Anzola che ci ha accolti..sono contenta di far parte di queste tradizioni e che ci sia gente come me che le tiene racchiuse nel cuore pensando ai nostri vecchi nonni e i nostri vecchi compaesani..Anzola sempre nel cuore!

  • Rachele

    24/05/2017

    Grazie Gigi per le bellissime parole e foto... hai colto in pieno il significato e l'allegria della nostra festa!!

  • Filippo

    24/05/2017

    Un grazie a tutte le persone che hanno partecipato, agli organizzatori, alla gente di Anzola che ci ha accolti!! Sono contento nel vedere che nella nostra montagna ci sono ancora giovani che hanno il coraggio di mantenere le proprie tradizioni con tanta dignità ed umiltà. Qualche Domenica trascorsa con noi farebbe bene a tanta gente che ha perso il senso della semplicità della vita !!

  • Vittorio

    24/05/2017

    Sono entrato a far parte di un gruppo di maggianti ( credarola) solo da pochi anni, ma è fantastico quello che si prova. Tantissime persone di qualsiasi età, dal ragazzino al novantenne, che uniscono le voci per mantenere questa splendida tradizione, Voglio solo ripetere una frase importantissima che ho visto scritto su un cartello proprio ad Anzola " la cultura della gente semplice affonda le proprie radici nelle tradizioni, se noi conserviamo le tradizioni, salviamo le nostre radici" ...... un grazie ai splendidi ragazzi di Anzola per la loro organizzazione

  • Dolores

    26/05/2017

    ...Allora c'eri anche tu Vittorio nel gruppo che ho ammirato ed ascoltato in 'umido' silenzio... tornate ancora, tornate sempre! La gioia che portate è indescrivibile e la preziosa tradizione, continuerà a mantenere vivo il passato, non solo x noi, ma x le nostre generazioni!... GRAZIE!!!!!

  • Piero Rizzi Bianchi

    29/05/2017

    A distanza di una settimana, ho ancora nelle orecchie e negli occhi la bella vitalità espressa da questa giornata, in cui ho portato anche degli amici musicisti (vedere i violini in foto) e tanti amici e conoscenti ho avuto il piacere di incontrare, dividendo con loro il sublime piacere del canto.
    E' stata una giornata splendida già dal punto di vista del clima, e poi da quello dello spirito della gente che vi ha partecipato: gente capace di coinvolgersi e di partecipare nel senso pieno della parola, creando così, per merito di ciascuno, un momento che io definirei felice e -cosa davvero rara di questi tempi- all'altezza della nostra migliore tradizione.

    Ma è stato, appunto, un momento: a riportarci all'infame realtà di oggi è venuto, dopo un giorno soltanto, un nuovo spaventoso attentato islamista nel cuore dell'Europa, con un tributo di vittime addirittura giovanissime, e di sofferenze atroci.
    Più istruttivo di ogni parola, allora, sarà fare un paragone tra le foto della gente alla festa di Anzola fatte dal nostro Gigi e quelle dell'individuo schifoso, incrocio tra il verme e lo scarafaggio, che si aggira in attesa di seminare la morte presso la "Manchester Arena", foto rintracciabili facilmente in Internet.

    A questo mondo, purtroppo, c'è chi ha dentro la vita e chi ha dentro la morte: ma io credo che non debbano essere sullo stesso piano. E se ho detto un'ovvietà, ovvie saranno anche le conseguenze: QUALSIASI MEZZO, ANCHE IL PIU' DRASTICO, dev'essere lecito per eliminare questa immondizia, e se questo provocherà delle sofferenze (in modo ordinato, e mai barbaro), queste saranno comunque giustificate dalle altre, molto più odiose e inaccettabili, che ci sono state e sicuramente ancora ci verranno inflitte.
    Bene, mi sembra di aver parlato (pardon, cantato!) chiaro...

  • Lina

    01/05/2018

    Siete sempre meraviglisi e non c'è pioggia, neve, uragano che tenga per fermare i cantori di Anzola e della Val di Ceno. Siete unici e continuate a portare avanti la storia con questa tradizione che passa la mano di famiglia in famiglia da secoli

  • Graziella Chiappa

    02/05/2018

    Un grazie di cuore al Gruppo dei CANTAMAGGIO di CREDAROLA, che ogni anno vengono a trovarci ai Pilati e a Scopolo. Siete meravigliosi e io quando posso, vengo da Bologna per sentirvi e a cantare con voi davanti a casa. Ci scappa anche qualche ballo ...se non piove ma e' un'emozione grandissima e sono contanta che ci sono anche alcuni ragazzi giovani che portano avanti le nostre bellissime tradizioni. Vi aspettero' ogni anno e fin che porto' vi preparero' la torta e un buon caffe' caldo.... Ci avete regalato una serata indimenticabile!!!!!

  • Silvana

    02/05/2018

    Mi sono ricordata dei racconti di mia madre (classe1918) che descriveva gli scherzi o le sorprese che si ritrovavano le ragazze, sotto le finestre, la mattina del 1°maggio, nelle campagne di Vignale. Chissà se ne è rimasta traccia anche lì?!

  • Dolores

    03/05/2018

    E x te Graziella, quest'anno doppia festa x il tuo compleanno che hai festeggiato 'A SORPRESA' quella sera alla Lecca, attorniata da tutto Scopolo!
    Avrei voluto esserci pure io ad abbracciarti quando, accese le luci all'improvviso, come una bambina, ti sei coperta il viso per la sorpresa e per l'emozione di trovarti tutti i tuoi amici ad aspettarti! Quanta emozione eh??????Quanta gioia indescrivibile! Io mi sono rivista in te, quando per la mia festa a sorpresa dei miei primi 60 anni, c'eravate tutti, anche la mia mamma.......E sono ricordi che davvero non li scordi più, scaldano il cuore nei momenti più duri e nessuno te li può portare via.....
    Ma la tua festa quella sera non è finita con un bel pranzo, torta, festeggiamenti, ma con' due salti'al ritmo dei balli di Elena e la sua fisarmonica e poi tutti ad andare ad aspettare i cantamaggio di Credarola....Quale miglior finale potevi auspicare????!!!!
    Nel tuo paese, con la tua gente, con allegria....W I CANTAMAGGIO DEI NOSTRI PAESI!
    e W tu...100 di quel giorno!

 

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