L'Angelo

Questa sera ho sentito la mia amica Barbara al telefono, era da un po' che non ci sentivamo. Ci siamo persino detti se abitiamo agli opposti della galassia... Distanze a parte è sempre un vero piacere ritrovarsi a sorridere, spesso per particolari assolutamente insignificanti, ma sono questi gli aspetti più belli dell'amicizia.

Il pendolo di casa sua segnava puntuale la nostra chiacchierata, andata avanti fino a che abbiamo parlato di un libro che lesse tempo fa. Mi stava consigliando l'acquisto, ma in quel momento non si ricordava il titolo esatto, gli ho chiesto di andare a prenderlo, mi ha detto che non poteva perchè nello studio c'era un angelo che dormiva. Lì per lì non ho riflettuto su questo particolare. Gli ho solo detto che non importava, che non era urgente e di comunicarmelo poi con un sms. "Ciao... a presto".

Nella penombra della stanza vedo il display spegnersi. Dopo aver premuto il tasto rosso, in quei brevi istanti di silenzio, ripassano alla mente le frasi dette e ascoltate precedentemente, credo accada per conservarle più a lungo nel tempo. E' in uno di questi momenti che mi è sorto un dubbio: "Un angelo dorme nella camera a fianco...", ma suo figlio non si chiama così... "Un angelo... non me ne aveva mai parlato...".
Premo il tasto verde due volte, devo levarmi la curiosità. Ancor prima che lei mi dicesse "Dimmi... chettisei dimenticato?", gli pongo il quesito, lei subito capisce e sorridendo mi spiega.

"Porca vacca" avevo frainteso, non era un angelo, ma Angelo, un suo zio americano. Ascoltare quella realtà è stata una vera delusione. Un'altra occasione perduta, poteva essere la volta buona visto che da molti anni mi pongo sempre la solita domanda: "Ma gli angeli, quando vanno a dormire, si toglieranno le ali?".


3 Commenti
  1. ciaosonorita

    Ho appena letto.... forte..... Per questo anche se penso di aver capito male spesso non chiedo..... preferisco le possibilità alla realtà.... siamo sempre così pieni di realtà... poi io sono molto molto razionale, per cui.....

  2. bludinottechealbeggia

    Incontro ravvicinato con un angelo

    Viaggiavo sul treno del te
    bevendo un sorso d'avventura
    all'improvviso
    lo sguardo si spalancà
    e mi trovai di fronte
    alla porta della vita.

  3. Crazy

    Angelo... è un rumore di latta.
    Il cielo è freddo come un orologio fermo.
    Le sei lettere sugli occhi.
    Ecco la polvere sbriciolare tutto.
    E' così che urlano le persone quando stanno in silenzio.
    La bocca ha sempre sofferto come il cuore.
    E poi la stagione immobile tira sassi tra le nuvole.
    Angelo vieni giù...

Commenta

Somma e invia : 5 + 14 =
Accetto Non accetto


Resta aggiornato

Post simili

Vita, morte e miracoli di Margherita Antoniazzi

450 anni non sono bastati a spegnere la devozione popolare per la "Devota della Costa"

La finestra di fronte

I parmigiani in vacanza: Gazzetta e frescura

La ricorrenza di San Giovanni

Fino agli anni '50 si rievocava la ricorrenza proprio il 24 giugno e non la vigilia come ora

La rabbia e l'orgoglio della nostra Ucraina

L'incontro con una coppia di Leopoli, ma residente a Borgotaro dal 2004, per testimoniare la drammatica situazione in atto nella loro città e nel Paese

Alla ricerca del tempo perduto

Ridare nuova vita al paesino di Sbuttoni sembrava impossibile, invece...

Da Luigi Lucheni a Sissi

Qualche curiosità locale sull'assassino della Principessa Elisabetta d'Austria

Liguria o Toscana ?

Quando mi trovo sull'incrocio ho sempre il dubbio, ma poi la scelta è suggerita dal buonsenso