La Carpana

Un antico borgo, con vista sul castello medievale di Bardi, con angoli ricchi di bellezze e suggestioni
Approfittando della bella giornata di sole mi dirigo a Bardi e seguo l’indicazione “Carpana” già fantasticando sull’origine del nome.

Presto arrivata, non trovo boschi di carpini (forse un tempo …) ma un gruppo di case, alcune recenti, altre costruite in pietra e sorrette da volte che servono anche di passaggio, altre restaurate e conservate ad arte.

Intravedo di lontano un interno di cappella votiva frequentata, forse, per devozioni popolari, un tempo molto sentite.
Affascinata dalla bellezza semplice ed essenziale di questo gruppo di case che bene s’intona con lo scenario naturale che c’è intorno e con il vicino Castello dei Landi, proseguo sulla strada che porta a Cereseto, ma mi fermo a meno di un chilometro, interessata dalla Maestà presso casa Fornacetta.

La cappella è situata vicino al mulino di Belli, sulla riva sinistra del Ceno, superata la Centralina Idroelettrica. Risale al 1880; conserva all’interno un’immagine in rilievo di gesso, che mi sembra la Madonna della Guardia.

Ancora una volta il bell’esempio architettonico (che meriterebbe tempestivo restauro conservativo) è vicino alla strada provinciale, non visibile al passante se la percorre in auto e in velocità. Bisogna fermarsi, fare qualche passo sulla dimessa strada comunale e, in mezzo al bosco, che comprende anche Carpini, ecco la sorpresa… il resto, ancora più stupefacente, merita di esser goduto ed apprezzato nel suo contesto ambientale.

Il borghetto di Carpana



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