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  • La piena del grande fiume

    La piena del Po l’ho guardata dall’argine maestro di Mezzani, un punto dove si divide la realtà dalla fantasia, ma si incontrano la terra, l'acqua e il cielo. Da là sopra non esistono più regole o confini, il fiume è dappertutto, tra i pioppeti, nella stalla, sopra ai fienili, fin dentro le cucine.
    Calma piatta e un odore di terra bagnata. Niente cani che abbaiano, niente rombi di trattori, solo qualche anatra confusa dentro a quell’immenso specchio d’acqua e i rintocchi di un campanile lontano. Accanto a me gli abitanti di quelle terre, i contadini, gli stessi che hanno lasciato le case golenali e spostato vacche, oche e galline per lasciare spazio al Po.
    Nessuno che si lamenta, parlano del loro fiume con orgoglio, quasi fosse una divinità da adorare e rispettare, nonostante l’inclemenza di questo frangente: “Ogni tanto capita…”.
    Altri si chiedono se questo sarà il limite massimo o se crescerà ancora, alle tre del pomeriggio il livello dell’acqua lasciato sui muri delle case è stabile, non c’è ancora traccia di “ritiro”.
    Un signore anziano, in camicia di flanella e maniche fatte su, spiega a dei ragazzini meravigliati, è la loro “prima piena”, che questa è poca cosa in confronto all'alluvione del 2000 o di quella del secolo, quella del ’51: “Dopo quell’anno, chi abita in golena, tiene una barchetta al primo piano, sotto al letto e quando l’acqua arriva bisogna fare solo una cosa: salirci sopra lasciando lì quel poco che c’è”. Tutti la prendono in ridere.
    Questa è gente della bassa, con le loro concezioni e le loro logiche, incomprensibili per un montanaro, inutile comprenderle.

3 Commenti

  • Nicola M

    20/11/2014

    Il livello inizia questa mattina ad abbassarsi ma prima di tornare alle case ci vorranno ancora dei giorni. Ieri sera ho letto il tuo articolo e mi hai commosso, però è vero che siamo fatti così

  • Dolores

    20/11/2014

    Vedendo il parroco di Brescello col Cristo portato in processione, mi è venuta in mente la piena , nel film di Don Camillo. La gente che abita sul Po, è abituata purtroppo a ciò e ' si aspetta' la piena anche 3 volte l'anno... triste appuntamento in cui perdono quasi tutto, ogni volta... come in Liguria per anche altri motivi. POVERA GENTE!
    L'acqua non la puoi fermare, come le frane e così mi torna in mente quando nel 1910, una frana stava portandosi via il mio Scopolo e Don Antonio Chiappa aveva fatto una processione col Santissimo e la frana... si è fermata...

 

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