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  • Duccio Moglia "Food Heroes"

    Secondo me è importante seguire le storie dei food heroes, per conoscere chi produce e scoprire come materialmente lo fa. A mio parere questo è un modo appropriato per far si che la rivoluzione digitale in atto non intacchi i posti di lavoro, ma che anzi finisca per moltiplicarli. Mettere direttamente in contatto il produttore locale con il consumatore vuol dire sottrarsi al sistema della grande distribuzione. Significa permettere di far guadagnare il giusto a chi lavora e dare ai cittadini la possibilità di scegliere tra prodotti e sapori diversi.

    È questa la premessa di Peter Gomez del Fatto Quotidiano per identificare una divisione del quotidiano con “Foodscovery”, una piattaforma nata per raccontare quegli eroi che rendono il cibo italiano sempre più “speciale”. Foodscovery rappresenta questi “eroi del cibo” e li aiuta concretamente a sviluppare la loro attività aziendale contribuendo positivamente anche allo sviluppo delle loro rispettive economie rurali. Un progetto nato per far conoscere i sacrifici che i coltivatori incontrano giornalmente per realizzare prodotti sostenibili e di qualità superiore, contribuendo cosi a valorizzarne l’unicità e l’eccellenza.
    Oggi hanno pubblicato sul loro magazine un mio articolo e l’eroe di turno è il nostro Duccio Moglia, ma in fondo anche la nostra valle.

4 Commenti

  • Piero Rizzi Bianchi

    17/09/2016

    A Bedonia, si sa (ma tutto il mondo è paese...), riesce molto più facile criticare che dare il giusto riconoscimento a chi si impegna.
    Non sono un fanatico dell'alimentazione "sana" a tutti i costi, e guardo con sospetto alla troppa enfasi che, per un motivo o per l'altro, oggi viene posta sul cibo, a discapito di altri aspetti a mio parere ben più essenziali alla felicità espressiva della vita umana.
    Tuttavia, mi sembra scandaloso che la presentazione di un esempio tanto virtuoso e positivo rimanga senza un commento di approvazione. Complimenti vivissimi, dunque, al Sig. Moglia, per la lucidità e l'impegno che ha messo e mette nell'azione EFFETTIVA (e non nelle ciance!), letteralmente ingannando il tempo e lo scorrere degli anni! Se ci fosse stata più gente di questo stampo -uno stampo solido e antico- di sicuro le condizioni della nostra montagna non sarebbero arrivate al triste punto in cui sono.

  • Dolores

    17/09/2016

    Condivido Piero e penso che per rispetto a chi scrive, quando si legge un post, bisognerebbe rispondere almeno due righe. Sarebbe altrimenti, come non rispondere ad uno che ti dice 'buongiorno!'

  • Tacito

    17/09/2016

    Potrebbe essere il classico caso in cui chi tace acconsente...

  • Claudio Agazzi

    19/09/2016

    Buongiorno

    Mi accodo con un po' di ritardo nel fare i miei complimenti al Sig. Moglia. Ricordo che è stato uno dei primissimi a aderire al consorzio. Insistendo perché si facesse qualche cosa. Sempre propositivo e soprattutto sempre capace di non enfatizzare quei problemi che in una gestione così complessa si possono incontrare.

    Avercene di Sig. Duccio's

    Claudio Agazzi

 

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