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  • Sapore di Natale

    Dieci attori e due scene. Una cucina e un garage. Un gruppo di anziani e una compagnia di giovani amici. Due tavoli in due luoghi differenti, ma un solo posto dove ci si ritrova a mangiare, parlare e confrontarsi: il punto d’incontro tra due generazioni. Lo spazio ideale per raccontare storie, parlare di ricette e creare nuove esperienze.

    Il cibo, nella nostra cultura ed ancor di più in queste zone di montagna, è aggregante naturale per le comunità, è ispiratore di ricordi legati alla famiglia e può essere un ponte tra generazioni che molte volte sembrano più distanti di quel che in realtà sono.
    Per i giovani organizzare una “mangiata” rappresenta oggi un fattore sociale di aggregazione, mentre la “tavolata” dei nostri nonni era un’occasione di festa e mangiare più del solito.

    È stato questo il menù di “Sapore di Natale”, lo spettacolo teatrale ideato da Maria Lavezzi, psicologa dell’hospice, che ha visto come protagonisti gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Bedonia. Il tema è stato inscenato da Mauro Mozzani al Teatro Farnese di Borgotaro per celebrare i dieci anni dell’Associazione “Gli Amici della Valle del Sole”.

    Gli studenti dell’Eno-Gastronomico hanno fatto visita nelle settimane scorse agli ospiti dell’hospice e della lungo assistenza cercando di capire quali erano i gusti, ma anche i loro ricordi riguardo il cibo. Hanno poi cucinato un pranzo che hanno servito direttamente nei reparti, leggendo poesie e racconti che presentavano i piatti proposti. La rappresentazione teatrale è stata perciò il momento finale del progetto nato tra i ragazzi dello Zappa-Fermi e infermieri, dottori, volontari dell’hospice.

1 Commenti

  • Remo Ponzini

    20/12/2016

    Non sapevo di questa rappresentazione e me ne dolgo assai perchè conosco l'operosità dei coniugi Mauro Mozzani e Maria Lavezzi. Una coppia che è "piovuta" sulla nostra valle (da Piacenza) come manna dal cielo.
    Persone splendide e di grande nobiltà d'animo che si sono sempre prodigate a favore dei più bisognosi profondendo tutte le loro energie.

    Ci hanno dispensato cultura (film e teatro) e ci hanno fatto comprendere il senso del termine "altruismo".
    C'è un detto latino che recita : "magnus animus adversam fortunam non timet".
    Nel senso che loro tracimano di bontà senza alcuna tema.
    Ed hanno saputo coinvolgere nel loro operato uno stuolo di giovani a cui va tutta la nostra riconoscenza.
    Grazie !!!


 

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