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  • Io, Anna e la Pergola

    Tre signore e una vigna secolare. La vigna del pergolato, quella che dà il nome al locale, risale al XVIII secolo, e il tempo "Ahi mè" l’ha segnata "vorrei vedere voi, fra più di 200 anni". Ed è un pezzetto di storia botanica, perché sopravvissuta alla fillossera che, sul finire dell’800, lasciò poco o nulla delle viti italiane.
    Anna, la cuoca, con le figlie Betta e Angela sono tre persone "senza tempo", per Bedonia un’istituzione, una tradizione che si ripete di generazione in generazione, dal 1789. Eh sì… lo stesso anno della Rivoluzione Francese. Proprio quando i nostri confinanti d’Oltralpe scrivevano una fra le più importanti pagine della storia europea, c’era chi riempiva una paginetta di storia bedoniese.
    Anna, ancora oggi, è una donna che sa di zuppa di cicoria e vino rosso, mescolata ad avventure che raccontano di partigiani e di tedeschi, di un’osteria dove viandanti, carbonai e ambulanti passavano di lì per andare in Liguria, magari valicando il Passo del Bocco, trovavano un buon pasto confortante.
    Oggi l’osteria non è più osteria, perché è salita al rango di ristorante e la zuppa di un tempo si è trasformata in zuppetta di porcini, mentre il vino rosso porta etichette di prestigio…
    Quando mi capita di salire quelle scale per andare a cena o per bere un semplice caffè con l’amica Anna, il mio senza zucchero e il suo rigorosamente "corretto", mi sento come a casa, le storie che mi racconta parlano sempre della “Pieve”, della sua e mia famiglia, di quella Bedonia che oggi stento a ritrovare.

1 Commenti

  • Dolores

    11/01/2015

    Sono appena tornata da Genova, dove ho la mia mamma, mia zia e la famigliola di mio fratello-gemello Walter, dal quale ho festeggiato con mio marito, un favoloso capodanno. Per rimanere in tema del video vi farò gli auguri come se fosse il 1° giorno dell'anno e come si faceva nel mio paese Scopolo, girando casa per casa: BON DI' BUN ANU, BON-NA SALUTTE PER TUTTU L'ANU....
    'LA PERGOLA' è diventata una tappa fissa, almeno una volta all'anno, quando torno al mio paese e l'aria che si respira in quell'ambiente elegante e quasi magico, sa di buono e di tradizione.
    Mia nonna Ida, mi raccontava che sua madre era molto amica della 'padrona' che accettava i suoi servigi in cambio di vitto che si portava anche a casa, per la sua numerosa famiglia. Questi ricordi, fanno parte del bagaglio di tradizione che sto tramandando a mia volta, perché rimanga nel tempo....

 

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