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  • Un senso

    Oggi la NASA ha diffuso una fotografia della Terra ripresa da una distanza mai realizzata, oltre un miliardo di chilometri. Davanti a questa incredibile rappresentazione dell’Universo, o meglio di ciò che conosciamo di esso, cercavo il nostro Pianeta, ma non riuscivo a trovarlo, non potevo trovarlo, era troppo piccolo, troppo insignificante nonostante sia posto all’interno del nostro Sistema Solare.
    E se la Terra è così ininfluente nell’Universo, io cosa sono? Meno di niente!
    Nonostante questo penso che tra noi ci sono persone cattive, avare, disoneste, ipocrite, egoiste o che si comportano come se dovessero essere immortali.  
    Sì, il mistero della vita si fa sempre più grande.

16 Commenti

  • benedetta

    25/02/2010

    come hai ragione...

  • Micol

    25/02/2010

    Ho una sola speranza, che queste poche (ma importanti) righe possano essere lette da tante e tante persone.
    Mi trovi ancora una volta in sintonia. Ciao.

  • Luciano S

    25/02/2010

    Considerazione che non fà una piega....

  • Chicchi

    25/02/2010

    ... mi hai messo un pà in crisi ... ma concordo pienamente cià che hai scritto.
    Grz, per questo momento di riflessione.

  • micheleporcari

    25/02/2010

    devo dirti che ogni volte che scrivi mi scombussoli la mente.....

  • Io

    25/02/2010

    La cosa più allucinante secondo me è che su un milione di persone che leggo queste righe... un milione pensa che siano rivolte ad altri... Io le faccio mie perchè più di una volta sono stato avaro, ipocrita e disonesto, ma credo che sia importante alle volte allontanarsi per avvicinarci a coloro con cui condividiamo il nostro passaggio. Proprio come una foto da lontano.

  • Fede

    25/02/2010

    IO a tuo modo ma hai coraggio a scrivere di te. Ho comunque la convinzione, perdonami questa mia fierezza, che non rientri tra coloro che vivono male questa nostra breve vita. Se come dici hai vissuto queste carenze ne sei assolto/a, essere capaci di guardarsi dentro e giudicarsi non è per niente facile. Ti quoto al 100%

  • Marco

    26/02/2010

    Come non essere d'accordo con tutti voi........ grazie a tutti per questi necessari momenti di saggezza.

  • patrizia

    26/02/2010

    non mi sento di addentrarmi nella profondità dell'argomento, mi viene in mente solo una frase che mi fa capire quanto tutto sia relativo ......fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce. E' stata scritta a proposito di altro, ma riflettendoci..........

  • Ape

    26/02/2010

    Ogni granello di sabbia è importante, anche se infinitesimale. Ognuno ha il suo posto in questo spazio assoluto. Ma noi uomini possiamo toccare solo fin dove arriva il nostro braccio e vedere fin dove arriva il nostro sguardo e con l'anima sfiorare tutto il resto. A guardar bene, nel nostro piccolo, si ha a che fare + con persone buone che cattive, ognuno da il meglio di se stesso perchè altro non puà.

  • Io

    26/02/2010

    Grazie Fede, effettivamente... a me la vita piace un sacco, ma la stessa vita mi ha insegnato che siamo solo di passaggio. Percià ho iniziato veramente a modificare il mio modo di essere. Mentre prima mi facevo condizionare dai canoni imposti dalla società, ora mi sono liberato da questi vincoli. Se devo mandare a quel paese qualcuno che se lo merita ora lo faccio, perchè è questo il momento, l'attimo in cui vivo e lo stesso dicasi per quelli cui voglio manifestare il mio più grande affetto, non aspetterà mai più il domani. Me la godo oggi e me la vivo oggi con tutti i miei pregi e i miei difetti perchè come ho scritto... sono conscio di averne. Alle volte faccio fatica anch'io a sopportarmi.

  • Karibù

    26/02/2010

    Il mio motto invece è.... Meglio vivere un giorno da LEONE che 1000 da PECORA

  • eleffe

    27/02/2010

    Ci sono 1000 persone cattive, ma 1001 persone buone e forse è proprio per questo che val la pena di vivere.

  • Genova x Noi

    27/02/2010

    Un vecchio preverbio genovese recita cosi: la vita e' una tempesta, ma prenderla nel culo e' un lampo.

  • Sara

    27/02/2010

    Di certo non c'è nulla e non si puà contare su nulla, se non nella vita che viviamo quotidianamente. La vita è la cosa più delicata, insicura e imponderabile che abbiamo. Ecco perchè alla fine trionfa l'amore e la fede, malgrado i nostri tormenti e malgrado i nostri convincimenti. Questa ragione è sufficiente per continuare a credere che ci sia ancora speranza? Sempre più spesso è quanto ci rimane di più concreto.

  • Strapp

    01/03/2010

    "E se la Terra è così ininfluente nell'Universo, io cosa sono? Meno di niente!"

    così ti rispose a suo tempo Italo Calvino nel 1972 nelle "Città Invisibili":

    "Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora piuù densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.

    L'inferno dei viventi non qualcosa che sarà; se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
    Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
    Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio".

    CERCARE E SAPER RICONOSCERE chi E CHE COSA (...) NON è INFERNO E FARLO DURARE E DARGLI SPAZIO!!!

 

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